Sinner

Sinner, primi test sul campo dopo lo stop: terapie al J Medical e obiettivo Pechino

Scritto da Luca Turtulici, 8 Settembre 2026 - Tempo di lettura: 2 minuti

Il numero uno del mondo riprende gradualmente il lavoro sul campo dopo il problema al ginocchio destro che gli ha impedito di giocare gli US Open.

Jannik Sinner è tornato a testare il campo. Il numero uno del mondo, fermo dopo il problema al ginocchio destro che lo ha costretto a rinunciare agli US Open, ha svolto alcuni esercizi con la racchetta al Circolo della Stampa Sporting di Torino, lo stesso impianto utilizzato per le ATP Finals. Il lavoro resta graduale e inserito in un percorso di recupero ancora seguito dal suo staff medico.

Jannik Sinner è tornato a testare il campo.

Jannik Sinner è tornato a testare il campo.

Terapie e tempi del recupero

La parte principale del programma prosegue al J Medical, dove Sinner resterà fino al termine della settimana per le terapie legate alla tendinopatia extra-articolare al ginocchio destro. Il rientro sul campo non rappresenta quindi il via libera definitivo alla competizione, ma un primo passaggio per verificare la risposta dell’articolazione a movimenti, appoggi e gesti tecnici controllati.

Il piano è costruito senza forzature. Sinner dovrà completare questa fase di terapie e rinforzo prima di aumentare il carico degli allenamenti: al termine della settimana è prevista una valutazione sul prosieguo del lavoro a Torino o sul ritorno a Montecarlo. La priorità resta verificare la piena tenuta del ginocchio prima di fissare una data ufficiale per il rientro.

L’assenza dagli US Open, annunciata il 21 agosto, era arrivata dopo i test svolti a Montecarlo. Il problema al ginocchio destro non aveva consentito al campione italiano di allenarsi con continuità e la decisione di saltare New York è stata presa per evitare di affrontare uno Slam al meglio dei cinque set senza garanzie sufficienti sul piano fisico.

Da allora il percorso è rimasto concentrato sul ginocchio destro. Sinner ha alternato controlli, terapie e lavoro specifico, con il J Medical diventato il punto di riferimento della riabilitazione. Le verifiche di Torino hanno permesso di accompagnare il recupero senza legare i tempi a una scadenza ravvicinata, una cautela necessaria dopo lo stop che lo tiene lontano dalle partite ufficiali.

L’obiettivo indicato per il momento è la trasferta asiatica. La prima possibilità sarebbe l’ATP 500 di Pechino, in programma dal 30 settembre al 6 ottobre, torneo nel quale Sinner difende il titolo. A seguire ci sarebbe il Masters 1000 di Shanghai, previsto dal 7 al 18 ottobre. Si tratta però di una tabella di marcia condizionata dalla risposta del ginocchio e non ancora di una conferma della partecipazione.

Il primo test a Torino serve proprio a misurare quanto il recupero possa trasformarsi in allenamento vero. Il passaggio dalla terapia al campo richiede una progressione: prima i movimenti controllati e gli appoggi, poi l’intensità degli scambi e infine la verifica della tenuta in una sessione completa. Per questo il lavoro svolto allo Sporting non modifica ancora il quadro prudente delineato nelle ultime settimane.

Il primo test sul campo a Torino

Sinner continuerà dunque a lavorare tra il campo torinese e le strutture mediche, con una nuova valutazione attesa dopo la conclusione della settimana. Il prossimo punto concreto sarà capire se potrà riprendere gli allenamenti con maggiore continuità dalla settimana successiva. Solo dopo quel passaggio il calendario di Pechino e Shanghai potrà diventare un programma effettivo.

Potrebbe interessarti anche: