Zverev verso il numero 1: «Sarà speciale». E a Shanghai gioca con la caviglia dolorante
Il tedesco supera Bublik in tre set, ammette che l’assenza di Sinner pesa sul primato e spiega perché non ha intenzione di ritirarsi.
Alexander Zverev ha battuto Alexander Bublik agli ottavi del Masters 1000 di Shanghai, 7-6(6), 4-6, 7-6(1), e dopo il match ha parlato sia del traguardo di fine stagione sia del dolore alla caviglia destra. Il tedesco ha spiegato di aver iniziato a sentire il fastidio nella partita precedente e di averlo avvertito con maggiore intensità durante il secondo set contro il kazako.

Alexander Zverev ha battuto Alexander Bublik agli ottavi del Masters 1000 di Shanghai, 7-6(6), 4-6, 7-6(1), e dopo il match ha parlato sia del traguardo di fine stagione sia del dolore alla caviglia destra.
La vittoria gli ha permesso di avanzare ai quarti a Shanghai, ma il passaggio al numero uno di fine anno non coincide ancora con la posizione che vede nella classifica corrente: «Per ora sono ancora il numero 2», ha detto. Zverev ha riconosciuto che il primato è legato anche all’assenza di Jannik Sinner, aggiungendo però che l’emozione arriverà davvero soltanto quando vedrà l’1 accanto al proprio nome. Secondo Spazio Tennis, il sorpasso ufficiale era atteso nelle settimane successive, con l’ATP 500 di Vienna, in programma dal 26 ottobre al 2 novembre, indicato come possibile momento.
Per Zverev il traguardo ha un peso diverso da quello di un titolo: diventare numero uno, ha spiegato, comporta responsabilità e una pressione particolare. Ha anche ricordato che sarebbe il primo tedesco a chiudere l’anno in vetta. Non ha presentato il risultato come una conquista isolata dalle circostanze: ha riconosciuto apertamente il ruolo dell’assenza di Sinner, pur dicendo di volerlo di nuovo nel circuito e di sperare che possa tornare presto ai tornei più importanti.
La caviglia ha condizionato la partita in modo crescente: Zverev ha riferito di essersi sentito bene nel riscaldamento e nel primo set, mentre il dolore è aumentato a metà del secondo. Ha ricondotto il ripetersi di questi fastidi allo sforzo e al grave infortunio del 2022, quando al Roland Garros si ruppe sette legamenti e due ossa della caviglia destra. Dopo quell’episodio, ha raccontato, gli occorre talvolta tempo perché la caviglia inizi a farsi sentire quando gioca molto.
Il tedesco ha escluso l’idea di fermarsi: ha detto di essersi ritirato una sola volta, nella semifinale del Roland Garros 2022, quando non riusciva a camminare. «Non voglio ritirarmi senza motivo», ha spiegato, dicendosi contento di aver continuato e di aver vinto. È una scelta che non cancella il problema fisico: Zverev ha anche osservato che questi infortuni possono ripresentarsi se non vengono curati adeguatamente.
Contro Bublik il confronto è rimasto a lungo agganciato al servizio: Zverev ha osservato che, su quella superficie e con quelle palline, i due hanno avuto pochi scambi prolungati e poco ritmo. Il kazako ha conquistato il secondo set 6-4 e ha aperto il terzo con un break, ma Zverev ha recuperato e ha chiuso il tie-break decisivo 7-1. Il successo vale l’accesso ai quarti di finale, traguardo che a Shanghai gli mancava dal 2019; lì avrebbe affrontato Alex De Minaur.
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