Maratona di New York, Crippa è secondo: Almgren vince al debutto
Yeman Crippa chiude secondo in 2h06’14” dietro Andreas Almgren, al debutto in maratona. La gara si decide negli ultimi 400 metri a Central Park.
Yeman Crippa ha chiuso al secondo posto la Maratona di New York: il trentino ha fermato il cronometro a 2h06’14”, 13 secondi dopo lo svedese Andreas Almgren, primo in 2h06’01” al debutto sulla distanza. La vittoria si è decisa negli ultimi 400 metri, quando Almgren ha trovato l’allungo che l’azzurro non è riuscito a seguire.

Yeman Crippa secondo alla Maratona di New York: tempi e ordine d’arrivo
Per l’Italia è il miglior piazzamento nella gara newyorkese negli ultimi 30 anni. Crippa è il settimo azzurro a salire sul podio e la sua è la sesta prestazione cronometrica di sempre nella maratona. L’ultimo italiano a vincere era stato Giacomo Leone, nel 1996; Stefano Baldini arrivò quinto nel 2002 in 2h09’12”, quasi tre minuti più lento del tempo firmato oggi da Crippa.
Crippa è rimasto nel gruppo di testa per tutta la gara e il suo distacco massimo dalla leadership è stato inferiore ai tre secondi. Al 20° chilometro davanti erano in 23; al 35° ne restavano 15. Alla mezza maratona Zouhair Talbi aveva attaccato in 1h04’01”, ma Crippa aveva ricucito il margine e riportato con sé il plotone.
Dopo il 35° chilometro il ritmo è salito. Conner Mantz, uno dei favoriti della vigilia, si è staccato al 37°; Talbi ha ceduto poco dopo il 39° e Benson Kipruto, vincitore uscente, intorno al 40°. Rimasti soli, Crippa e Almgren hanno corso appaiati per alcune centinaia di metri, prima dell’allungo decisivo dello svedese.
Almgren ha completato la seconda metà della maratona in 1h02’00”. Al traguardo, il terzo posto è andato al ventunenne Kamohelo Mofolo, del Lesotho, in 2h06’26”, un secondo davanti a Kipruto, quarto in 2h06’27”.
Il successo arriva al debutto di Almgren sui 42 chilometri. Lo svedese aveva conquistato in agosto a Birmingham il titolo europeo dei 10.000 metri e nel 2026 ha vinto anche i 10.000 agli Europei e il titolo mondiale di mezza maratona. La vittoria a New York completa una stagione di risultati di alto livello.
Trentino di 30 anni, Crippa era arrivato a New York dopo la vittoria alla maratona di Parigi in aprile e alcune esperienze negative. L’atleta, poliziotto e allievo di Massimo Pegoretti, aveva raggiunto la città dieci giorni prima della gara per prepararla nei dettagli. Aveva annunciato l’intenzione di restare coperto e ha mantenuto quella condotta per quasi tutto il percorso.
Nella gara femminile la vittoria è andata alla keniana Sheila Chepkirui, in 2h24’36”. Già vincitrice a New York nel 2024, ha staccato la connazionale Hellen Obiri negli ultimi 200 metri. Obiri, vincitrice dell’edizione precedente, ha perso anche il secondo posto: la statunitense Jessica McClain l’ha preceduta in 2h24’42”, relegandola al terzo.
Giovanna Epis ha terminato undicesima in 2h28’55”, tempo che rappresenta il suo primato stagionale. La 38enne, carabiniera veneziana trasferita in Lombardia, è stata la seconda europea e ha chiuso a sei secondi dalla tedesca Fabienne Königstein.
La maratona ha coinvolto 60.000 partecipanti, mentre gli aspiranti erano 240.000; tra gli iscritti c’erano oltre 2.000 italiani. Il percorso ha attraversato i cinque distretti di New York — Staten Island, Brooklyn, Queens, Bronx e Manhattan — prima dell’arrivo a Central Park. Due europei ai primi due posti non si vedevano dal 1988.
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