Il nuovo Frosinone prende forma: Alvini punta sui giovani, ma non solo
Il tecnico resta alla guida dei ciociari dopo la promozione: confermata la strategia basata sulla valorizzazione dei talenti
Il nuovo Frosinone è pronto a misurarsi con la Serie A senza rinunciare alla propria identità. Dopo il ritorno nella massima categoria, arrivato al termine di una stagione costruita attorno al lavoro di Massimiliano Alvini e alla valorizzazione dei giovani, il club ciociaro ha scelto la continuità: il tecnico resterà alla guida della squadra anche nel campionato 2026/2027. L’obiettivo dichiarato è mantenere la categoria il più a lungo possibile, provando a giocarsela con tutti.

Il nuovo Frosinone è pronto a misurarsi con la Serie A senza rinunciare alla propria identità.
La conferma di Alvini rappresenta il primo punto fermo del progetto. La sua permanenza è stata accompagnata da un rinnovo automatico e dalla volontà della società di non modificare una struttura che ha funzionato. Il direttore sportivo Renzo Castagnini ha spiegato che la scelta di puntare sui giovani e sull’allenatore ha prodotto una stagione vincente, costruita attraverso il gioco e non soltanto sulla gestione dei risultati.
Una rosa giovane con alcuni punti fermi
La linea societaria è chiara: il Frosinone non può colmare il divario con le grandi della Serie A soltanto attraverso il mercato. Per questo la squadra ripartirà dall’entusiasmo, dalla compattezza e dalla crescita dei calciatori più giovani. Castagnini ha indicato proprio questa strada come l’unica realmente sostenibile per il club: difendere i propri talenti quando possibile, ma anche essere pronti a sostituirli con altri profili di prospettiva se dovessero arrivare offerte soddisfacenti.
La rosa che ha conquistato la promozione offre già diversi punti di riferimento. In porta Lorenzo Palmisani è stato indicato come una delle rivelazioni della stagione, mentre in difesa il Frosinone può contare sulla spinta di Oyono e sulla coppia centrale composta da Ilario Monterisi e Jacopo Gelli. Il reparto arretrato dovrà però adattarsi rapidamente al salto di categoria, dove ritmo e qualità degli avversari saranno differenti rispetto alla Serie B.
Il centrocampo è considerato il reparto più completo della squadra. Matteo Cichella e Koutsoupias garantiscono equilibrio e intensità, mentre Francesco Gelli aggiunge qualità nella costruzione del gioco. Il regista Giacomo Calò è stato tra i protagonisti della promozione e il club è pronto a esercitare il diritto di riscatto dal Cesena. La sua conferma darebbe ad Alvini un riferimento d’esperienza in una rosa impostata prevalentemente sulla linea verde.
In attacco il progetto ruota soprattutto attorno a Fares Ghedjemis e Giorgi Kvernadze. Il primo è considerato un elemento centrale per il futuro e il Frosinone intende lasciarlo partire soltanto davanti a un’offerta irrinunciabile. I due esterni hanno chiuso la stagione con un contributo complessivo di 20 gol, un dato che spiega perché siano finiti sotto osservazione anche in ottica mercato. La loro permanenza sarebbe importante per conservare imprevedibilità e velocità negli ultimi trenta metri.
Il gruppo promosso è stato costruito con un’età media contenuta e con diversi giocatori cresciuti internamente o arrivati in prestito dai grandi club. Tra i profili valorizzati figurano anche Gabriele Calvani, Seydou Fini, Antonio Raimondo e Giorgio Cittadini. Il modello, quindi, non prevede soltanto l’acquisto di giovani, ma anche la loro responsabilizzazione all’interno di un sistema di gioco riconoscibile.
Il presidente Maurizio Stirpe ha fissato l’asticella con realismo: la salvezza sarebbe paragonabile a una vittoria di altissimo valore, ma la società è pronta a fare sacrifici per mettere Alvini nelle condizioni di essere competitivo. Il tecnico, dal canto suo, ha già indicato il modo in cui vuole affrontare la nuova sfida: ogni gara dovrà essere giocata con coraggio, appartenenza e la convinzione di poter competere, senza trasformare il ritorno in Serie A in una semplice passerella.
La continuità parte dalla panchina
Il calendario offrirà subito un appuntamento di grande richiamo: il Frosinone esordirà in casa contro la Juventus nella Serie A 2026/2027. Alvini ha definito l’inizio particolarmente affascinante e ha invitato la squadra a vivere tutte le partite con la stessa intensità, senza concentrarsi soltanto sul nome dell’avversario. Il lavoro estivo servirà ora a completare l’organico e a rendere più profonda una rosa che vuole affrontare la categoria con i giovani al centro, ma senza rinunciare all’ambizione di giocarsela con tutti.
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