Feyenoord-Como, Fabregas: «Paz è determinante, viviamo un sogno»
Dopo il 4-1 al Lipsia, il Como affronta la prima trasferta europea: Fabregas parla di crescita, gestione della rosa e fiducia in Nico Paz.
Il Como arriva alla trasferta di Champions League contro il Feyenoord con un obiettivo che Cesc Fabregas ha definito senza nascondere l’ambizione: competere al massimo, ma dentro un percorso ancora agli inizi. «Stiamo vivendo un sogno che piano piano deve diventare realtà», ha detto il tecnico alla vigilia; dopo il 4-1 casalingo contro il Lipsia, per i lariani è la prima trasferta europea della stagione.

Il Como arriva alla trasferta di Champions League contro il Feyenoord con un obiettivo che Cesc Fabregas ha definito senza nascondere l’ambizione: competere al massimo, ma dentro un percorso ancora agli inizi.
La dimensione nuova dell’impegno pesa anche sulle scelte di gestione: Fabregas ha spiegato che è la prima volta, nella storia del Como, che la squadra affronta questo tipo di doppio impegno, e che per lui è un’esperienza inedita da allenatore. Non ha indicato una formula già definita per il turnover; ha invece detto di voler dare più minuti possibile a tutti, perché ritiene che i giocatori lo meritino. La rosa, ha aggiunto, dovrà fare esperienza gradualmente: il club è giovane e la strada, nelle sue parole, deve essere lunga.
Il punto di maggiore attenzione individuale resta Nico Paz, che Fabregas ha definito «determinante» e in crescita, pur ricordando che è soltanto alla terza stagione da professionista. Il tecnico ha contestualizzato le critiche ricevute dal trequartista: nella partita contro la Roma, ha osservato, le occasioni più importanti del Como sono passate proprio dai suoi piedi. La valutazione dell’argentino, dunque, non può fermarsi a gol e assist, secondo l’allenatore.
Fabregas ha detto di vedere Paz in buone condizioni e di non essere preoccupato per il suo stato di forma. Ha ricordato che il giocatore è rientrato da impegni con la nazionale e da viaggi intercontinentali; prima della partita di Coppa Italia contro la Fiorentina aveva anche valutato di lasciarlo a casa per farlo riposare. Sul futuro del talento, invece, non ha aperto discussioni: alla vigilia della sfida europea il tema, ha precisato, non era all’ordine del giorno.
La partita avrà anche un riferimento personale per Fabregas: sulla panchina avversaria siede Giovanni van Bronckhorst, con cui si è affrontato da calciatore in una finale di Champions League e in una finale mondiale. L’allenatore del Como lo ha descritto come una persona e un giocatore di valore, riconoscendogli anche il percorso da tecnico. La gara è in programma mercoledì alle 18:45, in casa del Feyenoord.
Nel confronto con van Bronckhorst, Fabregas ha ricordato anche il proprio rapporto con la Champions: è l’unico trofeo che gli è mancato da calciatore. Ha raccontato che arrivare così vicino a vincerla gli ha fatto «un male incredibile», aggiungendo però che oggi il passato è fatto di ricordi e che il suo ruolo è quello di allenatore.
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