Feyenoord-Como

Feyenoord-Como, Fabregas: «Paz è determinante, viviamo un sogno»

Scritto da Francesco Andriani, 13 Ottobre 2026 - Tempo di lettura: 2 minuti

Dopo il 4-1 al Lipsia, il Como affronta la prima trasferta europea: Fabregas parla di crescita, gestione della rosa e fiducia in Nico Paz.

Il Como arriva alla trasferta di Champions League contro il Feyenoord con un obiettivo che Cesc Fabregas ha definito senza nascondere l’ambizione: competere al massimo, ma dentro un percorso ancora agli inizi. «Stiamo vivendo un sogno che piano piano deve diventare realtà», ha detto il tecnico alla vigilia; dopo il 4-1 casalingo contro il Lipsia, per i lariani è la prima trasferta europea della stagione.

Il Como arriva alla trasferta di Champions League contro il Feyenoord con un obiettivo che Cesc Fabregas ha definito senza nascondere l’ambizione: competere al massimo, ma dentro un percorso ancora agli inizi.

Il Como arriva alla trasferta di Champions League contro il Feyenoord con un obiettivo che Cesc Fabregas ha definito senza nascondere l’ambizione: competere al massimo, ma dentro un percorso ancora agli inizi.

La dimensione nuova dell’impegno pesa anche sulle scelte di gestione: Fabregas ha spiegato che è la prima volta, nella storia del Como, che la squadra affronta questo tipo di doppio impegno, e che per lui è un’esperienza inedita da allenatore. Non ha indicato una formula già definita per il turnover; ha invece detto di voler dare più minuti possibile a tutti, perché ritiene che i giocatori lo meritino. La rosa, ha aggiunto, dovrà fare esperienza gradualmente: il club è giovane e la strada, nelle sue parole, deve essere lunga.

Il punto di maggiore attenzione individuale resta Nico Paz, che Fabregas ha definito «determinante» e in crescita, pur ricordando che è soltanto alla terza stagione da professionista. Il tecnico ha contestualizzato le critiche ricevute dal trequartista: nella partita contro la Roma, ha osservato, le occasioni più importanti del Como sono passate proprio dai suoi piedi. La valutazione dell’argentino, dunque, non può fermarsi a gol e assist, secondo l’allenatore.

Fabregas ha detto di vedere Paz in buone condizioni e di non essere preoccupato per il suo stato di forma. Ha ricordato che il giocatore è rientrato da impegni con la nazionale e da viaggi intercontinentali; prima della partita di Coppa Italia contro la Fiorentina aveva anche valutato di lasciarlo a casa per farlo riposare. Sul futuro del talento, invece, non ha aperto discussioni: alla vigilia della sfida europea il tema, ha precisato, non era all’ordine del giorno.

La partita avrà anche un riferimento personale per Fabregas: sulla panchina avversaria siede Giovanni van Bronckhorst, con cui si è affrontato da calciatore in una finale di Champions League e in una finale mondiale. L’allenatore del Como lo ha descritto come una persona e un giocatore di valore, riconoscendogli anche il percorso da tecnico. La gara è in programma mercoledì alle 18:45, in casa del Feyenoord.

Nel confronto con van Bronckhorst, Fabregas ha ricordato anche il proprio rapporto con la Champions: è l’unico trofeo che gli è mancato da calciatore. Ha raccontato che arrivare così vicino a vincerla gli ha fatto «un male incredibile», aggiungendo però che oggi il passato è fatto di ricordi e che il suo ruolo è quello di allenatore.

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