Cobolli si ritira in lacrime a Vienna: Berrettini lo abbraccia e lo consola
Cobolli si è fermato sul 2-5 contro Berrettini e ha annunciato gli esami: il romano spera di esserci a Parigi dopo il ritiro a Vienna.
Flavio Cobolli si è ritirato dall’ottavo di finale dell’ATP 500 di Vienna contro Matteo Berrettini dopo aver accusato un problema alla gamba sinistra. Sul 5-2 per il romano, al cambio di campo, Cobolli si è coperto il viso con l’asciugamano ed è scoppiato a piangere. Prima che lasciasse il campo tra gli applausi, Berrettini si è seduto accanto a lui in panchina, lo ha abbracciato e ha provato a confortarlo.

Cobolli, ritiro e lacrime a Vienna: Berrettini lo consola
«Ho sentito qualcosa nel match dell’altra sera, ma ho voluto provarci fino in fondo», ha scritto Cobolli sui social. Ha spiegato che quel giorno aveva capito che continuare avrebbe significato forzare troppo e che per questo si era dovuto fermare. Ha annunciato gli esami per il giorno successivo, promettendo di aggiornare i tifosi appena possibile: «Non preoccupatevi, conto di esserci a Parigi». Nel messaggio ha anche chiarito che le lacrime non erano dovute al dolore, ma all’emozione, forse a un po’ di stress e alla delusione di dover lasciare il campo quando avrebbe voluto restarci. Ha chiuso ringraziando per l’affetto ricevuto e salutando Vienna: «Mi dispiace salutarti così».
Berrettini ha raccontato di essersi emozionato vedendo l’amico in difficoltà: «Ci sono passato tante volte, forse anche troppe». Ha detto di sapere quanto Cobolli desideri giocare a Torino e quanto sia pesante infortunarsi poche settimane prima di un appuntamento importante, augurandosi che il problema non sia serio. Nel tentativo di rassicurarlo gli ha detto: «Lo so che adesso è tutto nero, però aspetta un attimo. Non dare conclusioni, c’è tempo ancora». Poi gli ha consigliato di vivere il momento, senza proiettarsi troppo avanti: in passato, ha aggiunto, fare diversamente non lo aveva aiutato. Ha anche ricordato che i due vengono da Roma e giocavano a tennis nei fine settimana da bambini; si ricorda il giorno in cui Cobolli scelse il tennis invece del calcio. Berrettini ha detto di credere che meriti il posto che si è guadagnato e la carriera che sta costruendo, assicurando che cercherà di aiutarlo. È convinto che possa contare su un buon team medico per il recupero.
Il problema non è arrivato senza segnali: all’esordio contro Grigor Dimitrov Cobolli aveva già chiesto un medical time-out tra il secondo e il terzo set, e anche contro Berrettini è sceso in campo con una vistosa fasciatura alla coscia sinistra. L’entità dell’infortunio doveva essere chiarita dagli esami. La valutazione riguardava il Masters 1000 di Parigi, le ATP Finals di Torino e la Coppa Davis: Cobolli era vicino alla qualificazione per le Finals, mentre l’appuntamento di Torino era uno degli obiettivi a cui teneva di più. Per la Davis, l’Italia avrebbe affrontato la Corea del Sud il 25 novembre; la squadra azzurra puntava a difendere il titolo conquistato l’anno precedente.
Il derby si è chiuso dopo sette game, con Berrettini avanti 5-2 e qualificato ai quarti di finale. Il suo avversario sarebbe stato Alex De Minaur. Cobolli, che aveva voglia di affrontare l’amico davanti al pubblico di Vienna, ha lasciato il torneo senza poter proseguire il confronto.
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