Shanghai, caso palline

Caso palline a Shanghai, Alcaraz contesta i rimbalzi: Bergs ridimensiona il problema

Scritto da Luca Turtulici, 13 Ottobre 2026 - Tempo di lettura: 2 minuti

Dopo la sconfitta in due set, Alcaraz ha contestato i rimbalzi a Shanghai; Bergs ha replicato che le palline erano le stesse utilizzate a Tokyo.

La sconfitta di Carlos Alcaraz contro Zizou Bergs a Shanghai ha riacceso il dibattito sulle palline e sulle condizioni di gioco. Il belga si è imposto 7-5, 7-6(4) al terzo turno, mentre lo spagnolo ha contestato in campo i rimbalzi e, dopo la partita, ha descritto condizioni diverse rispetto al turno precedente.

La sconfitta di Carlos Alcaraz contro Zizou Bergs a Shanghai ha riacceso il dibattito sulle palline e sulle condizioni di gioco.

La sconfitta di Carlos Alcaraz contro Zizou Bergs a Shanghai ha riacceso il dibattito sulle palline e sulle condizioni di gioco.

Lo sfogo è arrivato nel primo set, dopo il break subito sul 5-6. Al cambio campo, Alcaraz ha detto al suo angolo di non riuscire a giocare d’istinto: una palla, ha lamentato, rimbalzava alta e un’altra scivolava via. Il tecnico Samuel López lo ha invitato a cercare soluzioni e a continuare a giocare con coraggio. In conferenza stampa, il numero 3 del mondo ha aggiunto che il tetto era aperto e che la palla gli era sembrata più grande e lenta rispetto al turno precedente. Ha parlato anche di sensazioni insolite e della difficoltà ad adattarsi.

Bergs ha respinto l’idea che le palline spieghino il risultato: ha detto che erano le stesse utilizzate a Tokyo, dove Alcaraz aveva vinto la settimana precedente. Il belga ha riconosciuto che può capitare qualche rimbalzo irregolare, ma lo ha descritto come un episodio sporadico, non abbastanza frequente da condizionare l’incontro. Ha anche osservato che Shanghai presenta condizioni diverse da Tokyo, pur giudicando di buona qualità il campo e le palline.

Il confronto non cancella i meriti del vincitore. Bergs, 27 anni e numero 39 del ranking, ha tenuto un atteggiamento aggressivo e ha sfruttato i passaggi decisivi: ha convertito tre delle quattro palle break avute e ha chiuso con 24 vincenti, contro i 16 di Alcaraz. Lo spagnolo è riuscito a portare il secondo set al tie-break, ma lo ha perso 7-4; per Bergs è stata la vittoria più importante della carriera, dopo aver già battuto Alcaraz negli ottavi di Tokyo del 2025.

La scelta di marca e fornitore delle palline varia da torneo a torneo, mentre nel circuito sono già state avanzate richieste di maggiore uniformità per palline e superfici. Le reazioni alle parole di Alcaraz si sono divise tra chi considera legittimo interrogarsi sulla standardizzazione e chi vi legge un modo per spostare l’attenzione dalla prestazione. A Shanghai resta il contrasto tra la percezione dello spagnolo e la lettura di Bergs, che ha ricondotto il successo soprattutto alla partita giocata.

Alcaraz ha precisato di non voler usare le condizioni come scusa per la sconfitta: si è detto deluso dal proprio livello, pur giudicando di qualità la prova di Bergs e riconoscendogli di aver saputo sfruttare le occasioni. Il belga ha stimato che un rimbalzo anomalo possa capitare una volta ogni dieci o venti colpi, ma ha sostenuto che non fosse abbastanza frequente da incidere sull’esito del match.

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