Norris accende Miami: pole Sprint davanti ad Antonelli, Ferrari in rincorsa
Il campione McLaren firma il giro decisivo nella Sprint Qualifying e spezza il dominio Mercedes del 2026
Lando Norris ha trasformato la Sprint Qualifying di Miami nel primo vero strappo tecnico del weekend, mettendo la McLaren davanti a tutti con il tempo di 1:27.869. Alle sue spalle scatteranno Kimi Antonelli, staccato di 0.222, e Oscar Piastri, terzo per pochi millesimi dal pilota Mercedes. Charles Leclerc ha chiuso quarto dopo il lampo nelle libere, davanti a Max Verstappen, George Russell e Lewis Hamilton, con la Ferrari rimasta più vicina alla zona podio che alla pole.

La McLaren cambia passo nel punto più caldo del weekend
Il risultato pesa oltre la semplice griglia della Sprint, perché interrompe la sequenza di qualifiche comandate dalla Mercedes in questo avvio di 2026 e ridà centralità a una McLaren aggiornata proprio per il fine settimana della Florida. Norris, campione in carica ma fin qui mai oltre il quarto posto tra Sprint e gare lunghe della stagione, ha trovato a Miami una risposta netta, su una pista legata anche al ricordo della sua prima vittoria in Formula 1 nel 2024.
La giornata era cominciata con segnali diversi. Nell’unica sessione di prove libere, estesa a 90 minuti, Charles Leclerc aveva portato la Ferrari al comando con 1:29.310, davanti a Verstappen e Piastri, mentre Hamilton era quarto. Antonelli aveva chiuso quinto dopo problemi alla power unit e senza un giro rappresentativo con gomma soft, in un venerdì segnato dal ritorno in pista dopo una pausa forzata e dall’arrivo di pacchetti tecnici importanti su quasi tutte le vetture.
SQ3 a giro secco: Norris sfrutta la finestra giusta
La costruzione della pole è passata attraverso una qualifica Sprint tutt’altro che lineare. In SQ1 Norris aveva già mostrato ritmo, pur dopo un avvio condizionato dalle bandiere gialle per l’uscita di Lance Stroll nella zona di curva 17; in SQ2, invece, Leclerc aveva rimesso la Ferrari davanti, mentre il britannico aveva lasciato tempo per strada con una sbavatura. Nel segmento decisivo, con le soft C5 e una sola vera occasione per molti piloti, Norris ha messo insieme i settori chiave e ha chiuso il conto prima della replica di Antonelli.
La griglia della Sprint: Alpine in top ten, Aston Martin in fondo
Dietro ai primi sette, la top ten sarà completata da Franco Colapinto con l’Alpine, da Isack Hadjar su Red Bull e da Pierre Gasly con l’altra Alpine. Fuori in SQ2 le due Audi di Gabriel Bortoleto e Nico Hulkenberg, seguite da Oliver Bearman, Alex Albon, Carlos Sainz e Arvid Lindblad. Più indietro sono rimasti Liam Lawson, Esteban Ocon, le due Cadillac di Sergio Perez e Valtteri Bottas, mentre Fernando Alonso e Lance Stroll hanno chiuso il gruppo Aston Martin rispettivamente in ventunesima e ventiduesima posizione.
Ferrari e Red Bull: progressi visibili, ma non ancora decisivi
Per la Ferrari il venerdì di Miami lascia una lettura doppia: la velocità di Leclerc nelle libere e in SQ2 conferma che la SF-26 ha trovato competitività sul giro, ma il quarto posto finale non basta a capitalizzare il potenziale iniziale. Hamilton, settimo, è rimasto più distante dal compagno di squadra, mentre Verstappen ha portato la Red Bull al quinto posto in una sessione in cui gli aggiornamenti tecnici hanno inciso sul quadro generale, senza però consentire alla squadra campione di riprendersi la prima fila.
Il sabato dirà se la pole Sprint è un segnale o una fiammata
La Sprint è programmata per sabato 2 maggio sulle 19 tornate del Miami International Autodrome, prima della qualifica che definirà lo schieramento del Gran Premio. Per Norris la partenza davanti ad Antonelli e Piastri rappresenta una chance immediata per convertire il passo ritrovato in punti e fiducia; per Ferrari, Red Bull e Mercedes sarà invece il primo banco di prova reale dopo un venerdì che ha ridisegnato, almeno per qualche ora, la gerarchia del 2026.
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