Norris firma il bis in Olanda: Antonelli secondo, Russell terzo. Ferrari fuori dal podio
La McLaren conquista Zandvoort nel GP dell’addio al circuito olandese
Lando Norris vince il Gran Premio d’Olanda 2026 e firma a Zandvoort la seconda vittoria consecutiva della stagione. Nel weekend dell’addio al circuito olandese dal calendario di Formula 1, l’inglese della McLaren precede Kimi Antonelli e George Russell, mentre le Ferrari chiudono appena fuori dal podio. È una gara costruita attraverso sorpassi, strategie diverse e neutralizzazioni che hanno rimescolato più volte l’ordine dei protagonisti.

Lando Norris vince il Gran Premio d’Olanda 2026 e firma a Zandvoort la seconda vittoria consecutiva della stagione.
GP d’Olanda 2026: ordine delle prime posizioni
GP d’Olanda 2026 — Risultati
Circuit Zandvoort · 23 agosto 2026 · 72 giri
| Pos. | Pilota | Team | Tempo / Distacco |
|---|---|---|---|
| 1 | Lando Norris | McLaren | VINCITORE |
| 2 | Kimi Antonelli | Mercedes | +11.536s |
| 3 | George Russell | Mercedes | +15.906s |
| 4 | Lewis Hamilton | Ferrari | +16.755s |
| 5 | Charles Leclerc | Ferrari | +17.258s |
| 6 | Oscar Piastri | McLaren | +32.332s |
| 7 | Liam Lawson | Red Bull Racing | +79.915s |
| 8 | Nico Hülkenberg | Audi | +1 giro |
| 9 | Fernando Alonso | Aston Martin | +1 giro |
| 10 | Pierre Gasly | Alpine | +1 giro |
Norris ribalta la gara dopo il sorpasso ad Antonelli
La svolta arriva già nelle fasi iniziali. Kimi Antonelli riesce a portarsi davanti a Norris dopo una partenza che modifica immediatamente la gerarchia uscita dalla qualifica, ma il vantaggio della Mercedes non diventa sufficiente per controllare l’intera corsa. Il pilota italiano resta a lungo nella posizione di riferimento, mentre Norris mantiene il contatto e attende il momento utile per riportare la McLaren in testa.
Il momento decisivo per Norris è il sorpasso su Antonelli. L’attacco arriva nel tratto più impegnativo del tracciato, dopo che il pilota McLaren si è avvicinato sfruttando il ritmo e la possibilità di restare nella scia. Poco dopo Norris riesce a superare anche Lewis Hamilton, che aveva provato a prolungare il primo stint e a rimandare il secondo pit stop. La scelta della Ferrari sembra inizialmente poter pagare, ma il tempo perso nel traffico e la pressione degli inseguitori rendono difficile trasformarla in un risultato da podio.
Mercedes sul podio, Ferrari fuori dalla top 3
Alle spalle del vincitore, la Mercedes vive una gara dai due volti. Antonelli ritrova competitività dopo un sabato non brillante nello sprint, nel quale aveva concluso ai piedi del podio, e porta a casa un secondo posto pesante per il campionato. Russell, invece, deve difendersi nel finale dalla pressione delle Ferrari. Il britannico resiste al duello con Hamilton e Leclerc e conserva il terzo posto, completando un podio interamente occupato da McLaren e Mercedes.
Per la Ferrari il risultato lascia una sensazione doppia. La SF-26 ha avuto il passo per restare nella lotta per il podio, con Charles Leclerc protagonista di una rimonta nel gruppo di testa e Hamilton coinvolto fino alle ultime tornate nel confronto con Russell. Tuttavia, le finestre dei pit stop e le neutralizzazioni hanno impedito alla squadra di Maranello di concretizzare il ritmo mostrato in alcuni stint. Il piazzamento ai piedi del podio è quindi il massimo ottenuto in una corsa nella quale il podio è rimasto a portata di mano.
La gara è stata condizionata anche dalle interruzioni virtuali. Una Virtual Safety Car provocata dai detriti in pista ha modificato i distacchi e ha complicato la lettura delle strategie, soprattutto per chi aveva scelto di fermarsi in momenti diversi. La Mercedes ha dovuto gestire il confronto interno tra Russell e Antonelli, mentre Ferrari e McLaren hanno cercato di sfruttare ogni finestra per guadagnare posizione senza compromettere la durata degli pneumatici.
Verstappen subito a muro nel GP dell’addio
Il grande sconfitto della giornata è Max Verstappen. Il pilota di casa è finito contro le barriere già prima della conclusione del primo giro, dopo aver toccato l’erba all’interno del peraltato e perso il controllo della Red Bull. L’incidente ha chiuso immediatamente la sua gara davanti al pubblico di Zandvoort e ha tolto dalla contesa uno dei principali riferimenti del fine settimana. L’uscita di Verstappen ha inoltre contribuito a rendere ancora più aperta la lotta nelle posizioni di vertice.
Norris completa così un fine settimana iniziato con la pole position conquistata per appena 102 millesimi su Russell, davanti ad Antonelli. Dopo il successo di Russell nello sprint del sabato, la gara principale restituisce alla McLaren il ruolo di riferimento e conferma la crescita del campione in carica nella fase estiva del calendario. Il dato più significativo non è soltanto la vittoria, ma la capacità di Norris di restare vicino ai leader nelle fasi iniziali e di sfruttare con precisione il momento in cui la corsa si è aperta.
Il successo olandese rafforza anche il peso di Norris nella corsa al titolo, ma non cancella il vantaggio di Antonelli nella classifica mondiale. Il pilota Mercedes lascia Zandvoort con punti importanti e con una gara molto più solida rispetto allo sprint, mentre Russell alimenta la propria rimonta con un altro podio dopo la vittoria del sabato. Per la Ferrari, il prossimo obiettivo sarà trasformare il ritmo mostrato nelle fasi centrali in una posizione davanti alle Mercedes: a Zandvoort la prestazione c’era, la massima resa strategica ancora no.
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