F1 verso Austin

Antonelli può diventare campione ad Austin: cosa serve al pilota Mercedes

Scritto da Michael Sousa, 13 Ottobre 2026 - Tempo di lettura: 2 minuti

Dopo Singapore l’italiano ha 102 punti su Russell e può chiudere il Mondiale in Texas, ma servono una vittoria e risultati favorevoli dei rivali.

Kimi Antonelli arriva ad Austin con il primo match point per il Mondiale di Formula 1: dopo il quarto posto nella Sprint e il terzo nel Gran Premio di Singapore, il pilota Mercedes guida la classifica con 340 punti, 102 in più di George Russell. Il titolo, però, non è ancora assegnato e i risultati del weekend texano dovranno incastrarsi con quelli dei rivali.

Kimi Antonelli arriva ad Austin con il primo match point per il Mondiale di Formula 1: dopo il quarto posto nella Sprint e il terzo nel Gran Premio di Singapore, il pilota Mercedes guida la classifica con 340 punti, 102 in più di George Russell.

Kimi Antonelli arriva ad Austin con il primo match point per il Mondiale di Formula 1: dopo il quarto posto nella Sprint e il terzo nel Gran Premio di Singapore, il pilota Mercedes guida la classifica con 340 punti, 102 in più di George Russell.

La combinazione indicata per chiudere la corsa iridata negli Stati Uniti è precisa: Antonelli deve vincere, Russell deve terminare non meglio del nono posto e Lewis Hamilton non deve andare oltre il quinto. In questo scenario l’italiano può ottenere un margine sufficiente per rendere matematicamente irraggiungibile il compagno di squadra. Il vantaggio attuale, da solo, non basta invece a certificare il titolo prima della gara.

Antonelli, intanto, ha scelto di non trasformare l’attesa in un esercizio di calcolo. Dopo Singapore ha ammesso che la sua prestazione non era stata impeccabile, ma ha detto di avere fiducia e di voler continuare a fare bene il proprio lavoro: «Si no hago mi trabajo bien, el resultado no llega» La frase restituisce un approccio concentrato sulla guida, mentre il vantaggio in classifica alimenta le aspettative attorno al ventenne.

La posta in gioco è anche storica: se conquistasse il campionato a 20 anni, Antonelli diventerebbe il più giovane campione del mondo nella storia della Formula 1, superando il primato di Sebastian Vettel, iridato nel 2010 a 23 anni. Il bolognese ha già stabilito record di precocità durante la stagione, tra cui quello di più giovane pilota a guidare il Mondiale, ma età e primati associati alle singole gare variano nelle ricostruzioni disponibili: il dato decisivo, ad Austin, resta la possibilità concreta di chiudere il campionato.

Il calendario incide sui conteggi: la presenza del Gran Premio del Qatar tra gli appuntamenti ancora da disputare cambia il numero di punti disponibili e, quindi, le possibilità di chiudere il Mondiale ad Austin. Il Texas è il primo match point, non una certezza anticipata di festa.

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