Woltemade conquista Spalletti: la Juve si affida al gigante tedesco
Tre gol in tre gare europee e la prima titolarità con Kolo Muani a Lecce: Woltemade è diventato una soluzione centrale per Spalletti.
Nick Woltemade è passato da alternativa a soluzione centrale per l’attacco della Juventus. Dopo la prima partita da titolare in coppia con Kolo Muani a Lecce, il tedesco è indicato tra i riferimenti di Luciano Spalletti anche per la gara contro il Genoa. La sua conferma non dipende dalle rotazioni in vista del successivo impegno con il Napoli.

Juventus, Woltemade convince Spalletti: il ruolo in attacco e la sfida al Genoa
Il rendimento europeo ha contribuito al cambio di prospettiva: Woltemade ha segnato tre volte in tre giornate di Europa League, contro NEC, Celta e Rennes. Alto 198 centimetri, non è un centravanti classico né un bomber d’area. La sua funzione comprende il lavoro di raccordo: può proteggere il pallone e servire i centrocampisti con passaggi che li portano in area, mostrando una qualità tecnica meno prevedibile rispetto alla sua statura.
Il percorso non è stato lineare. Nelle prime cinque gare di campionato considerate — contro Milan, Sassuolo, Atalanta, Cagliari e Lazio — Woltemade non ha superato i 45 minuti. Aveva collezionato più spezzoni che partite intere e le sue prestazioni erano state giudicate poco incisive: qualche tacco di troppo e conclusioni non sempre efficaci. In Europa, invece, ha trovato continuità realizzativa e ha mostrato la versione più completa contro il Rennes.
A Lecce è arrivata la prima partenza dall’inizio accanto a Kolo Muani. Per la trasferta di Genova, Alajbegovic era indicato come possibile partner iniziale di Woltemade: durante la rifinitura Spalletti ha alternato il fantasista bosniaco e l’attaccante francese. La possibile soluzione è una staffetta: uno dei due al fianco del tedesco dall’inizio, l’altro pronto a entrare o a chiudere la gara.
La duttilità dei tre giocatori si inserisce nel 3-5-2 che Spalletti considera adatto al momento della squadra. Il tecnico ha spiegato che il sistema può cambiare durante la partita: con una rotazione contenuta si può tornare al 3-4-2-1, collocando Kolo Muani e Alajbegovic nei due spazi alle spalle della punta centrale. Il 3-5-2, ha precisato, non deve penalizzare chi ha caratteristiche differenti.
Il nuovo assetto è stato rilanciato nelle riunioni tra allenatore e squadra alla Continassa dopo la sconfitta contro la Lazio. Spalletti aveva già raccontato a Lecce il retroscena sul cambio di sistema e, in seguito, ha chiarito che la scelta non è stata dettata dai calciatori: «I miei calciatori sono seri e non si permetterebbero mai di dire con quale sistema giocare perché finirebbero per mancare di rispetto ai loro compagni». Il tecnico ha anche risposto «Mai» alla domanda se il cambio di modulo fosse stato scelto dai giocatori.
La Juventus affronta la fase descritta con nove giocatori indisponibili per infortunio e con il Napoli atteso all’Allianz Stadium la domenica successiva. Woltemade arriva a questo passaggio dopo aver superato una fase iniziale di impiego limitato e con l’obiettivo di segnare il primo gol in Serie A. La sua crescita, intanto, non cancella la fiducia che Spalletti continua a esprimere per Kolo Muani, apprezzato dal tecnico per l’effetto che ha sui difensori avversari e sui compagni.
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