Serie B

Serie B, Pasquetta da scossa piena. Venezia allunga, Monza rallenta e la coda si infiamma

Scritto da Gennaro Manzari, 6 Aprile 2026 - Tempo di lettura: 4 minuti

Serie B, 33ª giornata di Pasquetta con Venezia in fuga, Monza frenato, Palermo vicino e lotta salvezza apertissima dopo risultati e classifica

Il turno pasquale di Serie B ha lasciato un segno pesante in ogni zona della classifica. La giornata disputata tra Pasqua e Pasquetta ha allargato il vantaggio del Venezia in vetta, ha tenuto vivo il Palermo nella corsa alta e ha reso ancora più densa la battaglia nelle posizioni più delicate. Dopo i risultati del 6 aprile, i lagunari sono davanti a tutti con 71 punti, seguiti da Frosinone a 68, Monza a 66 e Palermo a 64.

Serie A sempre più vicina per il Venezia

Serie A sempre più vicina per il Venezia

La squadra che esce meglio dal lunedì di campionato è il Venezia. Al Penzo, contro la Juve Stabia, è arrivato un 3-1 che pesa sia per il risultato sia per il momento in cui matura. La partita si era aperta con l’autorete di Giorgini, poi Carissoni aveva riportato il punteggio in equilibrio poco prima dell’intervallo. Nella ripresa, però, Adorante ha cambiato di nuovo la storia del match con il gol del nuovo vantaggio e successivamente ha completato la sua doppietta. Nel mezzo c’è stato anche un rigore non trasformato dallo stesso attaccante, ma la formazione di Stroppa ha comunque mantenuto il controllo della sfida e si è presa tre punti preziosi.

A dare una mano alla capolista è stato anche quanto accaduto a Catanzaro. Il Monza ha evitato la sconfitta soltanto nel recupero, trovando l’1-1 al 94’ con il rigore di Pessina. I brianzoli erano finiti sotto dopo il gol iniziale di Pontisso e hanno dovuto inseguire fino all’ultimo respiro. È stata una gara nervosa, spezzata da diverse espulsioni. Alesi è stato allontanato tra i calabresi, mentre tra gli ospiti hanno chiuso in anticipo Cutrone e Keita Baldé. Il punto serve a non crollare, ma non basta per tenere il passo del Venezia, che ora ha cinque lunghezze di vantaggio sul Monza.

Frosinone e Palermo avevano invece già mosso la classifica il giorno precedente. I ciociari hanno regolato il Padova per 2-0 grazie alle reti di Raimondo e Gelli, prendendosi temporaneamente il primo posto e assestandosi poi al secondo con 68 punti. Il Palermo ha risposto con un altro 2-0, battendo l’Avellino al Barbera con i gol di Palumbo e Ranocchia. Nel match è arrivata anche l’espulsione di Izzo prima dell’intervallo. Il successo consente ai rosanero di restare vicini alla zona più nobile della graduatoria, a quattro punti dal Venezia e a due dal Monza. In tribuna, a seguire la sfida, c’era anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Nella parte centrale della classifica, la partita che fa più rumore è il derby vinto dalla Carrarese contro lo Spezia. Il 3-1 dei toscani vale per il risultato, per il contesto e per le conseguenze. I padroni di casa hanno preso margine con Calabresi e Finotto, hanno incassato il tentativo di rientro ligure firmato da Valoti e poi hanno chiuso i conti con Abiuso. Il finale è stato durissimo, con quattro espulsioni complessive e tre cartellini rossi a carico dello Spezia. La Carrarese sale così a 42 punti e si porta a due sole lunghezze dalla zona playoff, mentre per i liguri la serata lascia dietro soprattutto tensione e rimpianti.

Più bloccata, ma non meno significativa, la sfida del Manuzzi tra Cesena e Südtirol. Il confronto si è chiuso sull’1-1. Gli ospiti sono passati subito con Tait, poi i romagnoli hanno rimesso tutto in equilibrio grazie all’autorete di Davi. Il Cesena ha provato a forzare soprattutto nella prima parte della partita, mentre il Südtirol è andato vicino al colpo nel finale. Il pareggio mantiene entrambe in una zona ancora incerta. Il Cesena resta a 44 punti, il Südtirol sale a 39.

Nella fascia bassa, la giornata ha sparso scosse in più campi. Il Bari ha piegato il Modena per 3-1. A costruire il successo sono stati il rigore di Moncini, l’autorete di Adorni e il gol di Cuni, prima della rete finale di Ambrosino per gli emiliani. Il Mantova si è preso uno scontro diretto delicatissimo contro la Virtus Entella grazie alla punizione decisiva di Marras all’84’. La Sampdoria, invece, ha battuto di misura l’Empoli per 1-0 con Pierini, approfittando di un errore della retroguardia toscana e portando a casa tre punti di peso enorme.

Ancora più pesante per la classifica è il successo del Pescara sul campo della Reggiana. Il 3-1 degli abruzzesi è stato costruito con le reti di Olzer e Insigne, poi la Reggiana aveva provato a riaprire il match con Lambourde, ma Meazzi ha chiuso i conti. Questo risultato permette al Delfino di abbandonare l’ultimo posto. Per la Reggiana, al contrario, la sconfitta rende più dura la rincorsa nelle ultime cinque giornate.

La nuova fotografia della Serie B racconta un campionato ancora apertissimo. In alto, il Venezia prova la fuga con tre punti sul Frosinone e cinque sul Monza. In basso, invece, i margini restano strettissimi. Sampdoria e Mantova sono a 37 punti, l’Empoli è a 36, Bari, Padova e Virtus Entella si trovano a 34, il Pescara è salito a 32, mentre Reggiana e Spezia sono ferme a 30. Il dato che colpisce più di tutti è la distanza minima tra squadre ancora coinvolte. Tra il Mantova dodicesimo e il Pescara penultimo ci sono appena cinque punti. A cinque turni dalla fine, nulla è definito, ma dopo questa Pasquetta la squadra che guarda tutti dall’alto con più serenità è il Venezia.

La classifica dopo 33 giornate:

  1. Frosinone 80
  2. Genoa 73
  3. Bari 65
  4. Parma 60
  5. Cagliari 60
  6. Sudtirol 58
  7. Reggina 50
  8. Venezia 49
  9. Palermo 49
  10. Modena 48
  11. Pisa 47
  12. Ascoli 47
  13. Como 47
  14. Ternana 43
  15. Cittadella 43
  16. Brescia 40
  17. Cosenza 40
  18. Perugia 39
  19. Spal 38
  20. Benevento 35

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