Reggiana-Palermo, al Mapei Stadium la sfida pesa doppio tra salvezza e Serie A
Nel 36° turno la Reggiana difende le speranze salvezza, il Palermo prova a restare nella corsa alla A
Reggiana-Palermo non è soltanto una tappa del calendario, ma una di quelle partite che, a fine aprile, rischiano di pesare molto più dei novanta minuti. Il 36° turno di Serie B porta al Mapei Stadium due squadre spinte da urgenze opposte: i granata di Pierpaolo Bisoli inseguono punti vitali per la salvezza, i rosanero di Filippo Inzaghi cercano un successo per restare agganciati al proprio orizzonte d’alta classifica.
Una gara che vale più della classifica
La fotografia della vigilia racconta una distanza netta, ma anche una tensione comune. Il Palermo occupa il quarto posto con 68 punti dopo 35 gare, mentre la Reggiana è ferma a quota 33 nel gruppo più esposto della classifica. Il divario tecnico e numerico è evidente, però il finale di stagione in Serie B raramente rispetta soltanto la logica: chi lotta per non retrocedere spesso trasforma ogni pallone in una questione di sopravvivenza.
Per la Reggiana il margine d’errore è ormai minimo. La vittoria contro la Carrarese aveva restituito ossigeno e fiducia, ma la successiva sconfitta sul campo del Padova, maturata con il gol decisivo di Seghetti nella parte finale della gara, ha rimesso i granata dentro una pressione feroce. Bisoli dovrà chiedere alla sua squadra compattezza, lucidità emotiva e la capacità di non farsi schiacciare da una classifica che non concede pause.
Il Palermo e l’ultimo spiraglio per la A
Il Palermo arriva a Reggio Emilia con una prospettiva diversa, ma non per questo meno impegnativa. La squadra di Inzaghi ha già messo al sicuro una posizione di grande peso nella griglia playoff e, secondo le indicazioni della vigilia, resta dentro una striscia positiva fatta di tre vittorie e due pareggi. Il recente 2-0 sul Cesena, deciso dalla doppietta di Joel Pohjanpalo, ha confermato la forza offensiva dei rosanero e la centralità del centravanti finlandese nel piano promozione.
La cornice della 36ª giornata amplifica il peso della trasferta siciliana. Venezia, Monza e Frosinone restano riferimenti della parte altissima della classifica, mentre il Palermo deve difendere il proprio slancio e provare a trasformare ogni turno in un’occasione per accorciare. Il calendario ufficiale colloca Reggiana-Palermo nel blocco delle gare del sabato alle 15, dentro un pomeriggio che interessa contemporaneamente zona promozione, playoff e lotta salvezza.
Probabili scelte e uomini chiave
Le probabili formazioni della vigilia suggeriscono una Reggiana disposta a cercare equilibrio con un 4-3-2-1, affidandosi a riferimenti come Micai, Portanova e Gondo, mentre il Palermo potrebbe ripartire dal 3-4-2-1 con Gomis, Bani, Ceccaroni, Segre, Ranocchia e Pohjanpalo terminale avanzato. Sono indicazioni da trattare come scenario prepartita, non come verdetto definitivo, perché in un finale così teso anche una scelta di dettaglio può cambiare il peso tattico dell’incontro.
La direzione di gara è stata affidata a Ermanno Feliciani della sezione di Teramo. Con lui ci saranno gli assistenti Cipressa e Miniutti, Di Marco come quarto ufficiale, Nasca al VAR e Serra nel ruolo di AVAR. È un dettaglio formale solo in apparenza: in una partita dove la posta emotiva e sportiva è altissima, la gestione dei contatti, dei ritmi e degli episodi potrà incidere sul clima complessivo del pomeriggio.
Dove vederla e cosa resta dopo il fischio iniziale
Reggiana-Palermo si gioca sabato 25 aprile alle 15 al Mapei Stadium – Città del Tricolore. La partita sarà disponibile su DAZN e anche attraverso LaB Channel su Prime Video e OneFootball TV, secondo la programmazione della Lega B; lo stadio di Reggio Emilia, inaugurato nel 1995, offre una cornice da oltre ventimila posti e aggiunge peso scenico a una sfida che vive soprattutto di necessità immediate.
Il risultato non chiuderà da solo le due storie, ma può orientarne la volata finale. La Reggiana, dopo il Palermo, avrà il derby esterno con il Modena e poi la gara interna con la Sampdoria; i rosanero, invece, affronteranno Catanzaro al Barbera e Venezia fuori casa. Ecco perché questo incrocio ha il sapore di un crocevia: per una parte vale la permanenza, per l’altra la possibilità di presentarsi alla post-season con ambizione piena.
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