Finale sereno

Udinese-Torino 2-0: Ehizibue e Kristensen spingono Runjaic nella parte sinistra della classifica

Scritto da Luca Bortuzzo, 2 Maggio 2026 - Tempo di lettura: 2 minuti

I bianconeri tornano al successo e salgono al decimo posto, il Toro resta senza scosse in un finale ormai senza urgenze

L’Udinese si prende una vittoria pulita e pesante più per la classifica morale che per l’urgenza degli obiettivi. Alla Bluenergy Arena finisce 2-0 contro il Torino: decidono Ehizibue nel recupero del primo tempo e Kristensen in avvio di ripresa. I friulani salgono a 47 punti e si sistemano al decimo posto, mentre i granata, già al sicuro, interrompono una serie positiva e confermano la sensazione di un finale di campionato senza grandi scosse.

I giocatori dell'Udinese durante la gara contro il Torino

La partita ha avuto un avvio più aperto di quanto dica il risultato finale. Il Torino ha avuto subito una buona occasione con Simeone, fermato da Okoye, poi l’Udinese ha visto cancellare per fuorigioco una rete di Zaniolo al 22′. Quando il primo tempo sembrava destinato allo 0-0, la squadra di casa ha trovato il varco: combinazione tra Solet e Buksa, inserimento di Ehizibue e vantaggio nel primo minuto di recupero.

Il raddoppio chiude presto la ripresa

La ripresa ha tolto quasi subito suspense alla gara. Al 51′ Kristensen ha svettato su calcio d’angolo battuto da Miller e ha firmato il 2-0 con un colpo di testa che ha premiato la presenza offensiva dei difensori bianconeri. Da lì in avanti il Torino ha faticato a costruire una reazione credibile, mentre l’Udinese ha amministrato il vantaggio e ha provato a restare pericolosa soprattutto con le iniziative di Zaniolo.

Nel tabellino resta anche l’impronta di una gara fisica ma non caotica, diretta da Mucera e segnata dalle ammonizioni di Kabasele e Obrador. Runjaic ha scelto un assetto ordinato, con Okoye protetto da Kristensen, Kabasele e Solet, mentre davanti si sono mossi Zaniolo e Buksa. Dall’altra parte D’Aversa ha schierato Simeone come riferimento offensivo, con Vlasic a supporto e una difesa che però ha pagato due letture decisive nelle zone centrali dell’area.

Una classifica più tranquilla che ambiziosa

Il successo permette all’Udinese di rimettere nel mirino quota 50, indicata come traguardo stagionale, e di chiudere il campionato con una prospettiva più dignitosa nella parte sinistra della classifica. Non è una vittoria che cambia il senso dell’annata, ma dà sostanza a un finale che altrimenti avrebbe rischiato di scivolare nell’anonimato. I friulani hanno avuto il merito di trasformare una gara senza pressione estrema in una prova seria e leggibile.

Per il Torino, invece, la sconfitta conferma il limite di una squadra che, una volta raggiunta la salvezza, fatica a trovare un nuovo orizzonte competitivo. Il pareggio in rimonta contro l’Inter aveva certificato la permanenza in Serie A e aveva lasciato l’impressione di un gruppo ancora vivo, ma a Udine sono riemersi fragilità difensive e poca incisività negli ultimi metri. In una stagione ormai senza grandi snodi, il rischio granata è chiudere più per inerzia che per ambizione.

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