Statistiche Serie A 2025/26: classifica, gol, miglior difesa e corsa Champions
Dagli 85 punti dell'Inter alla difesa del Como: i numeri chiave del campionato che vede ancora la Juventus in difficoltà, in buona compagnia di Napoli e Milan
A due giornate dalla fine, la Serie A 2025/26 consegna un quadro numerico molto netto: l’Inter è campione d’Italia con 85 punti in 36 partite, 85 gol segnati e 31 subiti, mentre alle sue spalle restano Napoli a 70, Juventus a 68, Milan e Roma a 67 e Como a 65. Il dato più forte non è soltanto il margine in classifica, ma la distanza tra una squadra già arrivata al traguardo e un gruppo di inseguitrici ancora costretto a misurarsi con la zona Champions.

La fotografia dell’Inter è quella di una capolista non solo continua, ma anche feroce nella produzione offensiva. Dopo il 3-0 alla Lazio, i nerazzurri sono arrivati a 27 vittorie in 36 giornate e a quota 85 reti: secondo i dati del club, soltanto poche versioni storiche dell’Inter avevano toccato numeri simili dopo lo stesso numero di gare. La squadra di Cristian Chivu ha costruito lo scudetto su una superiorità quotidiana, più che su singoli strappi episodici.
Lautaro segna, Dimarco rifinisce
Dentro il dominio nerazzurro c’è anche una distribuzione individuale particolare. Lautaro Martinez guida la classifica marcatori a quota 17 gol, mentre Federico Dimarco è il volto creativo della stagione: FotMob gli attribuisce 6 reti e 17 assist, l’Inter ricorda invece che la Lega Serie A gliene accredita 18 e segnala la diversa valutazione di alcuni provider su un corner deviato. Al di là del metodo di conteggio, resta un esterno trasformato in regista dell’ultimo passaggio.
Il caso Como: non solo favola, ma struttura
La sorpresa più ricca di significato resta il Como. Il sesto posto con 65 punti, 60 gol fatti e appena 28 subiti non descrive una squadra arrivata in alto per inerzia, ma un progetto con identità riconoscibile. I dati difensivi sono clamorosi: solo poche squadre europee hanno concesso meno reti, Jean Butez guida la graduatoria dei clean sheet individuali e SportMediaset segnala il Como tra le due formazioni con più porte inviolate nei principali cinque campionati.
Il successo di Verona, firmato da Tasos Douvikas, ha dato una forma storica alla stagione lariana: la qualificazione alle coppe europee è diventata matematica e il club, ricordato da Eurosport come squadra di Serie D appena sei anni fa, si è ritrovato a giocarsi il tipo di competizione continentale negli ultimi 180 minuti. Anche il dato personale dell’attaccante greco pesa: SportMediaset lo colloca tra i riferimenti storici della presenza greca in Serie A e tra i migliori marcatori stagionali del Como nel massimo campionato.
La corsa Champions vive sui dettagli
Dietro l’Inter, il campionato è rimasto molto più nervoso. La Juventus è salita a 68 punti vincendo a Lecce con un gol di Dusan Vlahovic dopo 10 secondi, indicato da Reuters come il più rapido della Juve in Serie A dall’inizio delle rilevazioni nel 2004. Milan e Roma, entrambe a quota 67, hanno invece reso instabile il confine della Champions: i rossoneri sono caduti 3-2 con l’Atalanta, mentre la classifica li tiene ancora incollati alla squadra giallorossa.
La classifica spiega anche una forbice tecnica insolita. Il Napoli è secondo con 70 punti ma con un saldo reti meno esplosivo dell’Inter; la Juventus ha il terzo posto grazie anche a soli 30 gol incassati; la Roma ha 21 vittorie, più del Milan, ma paga 11 sconfitte; il Como ha la miglior difesa assoluta del gruppo di testa pur restando dietro alle big per esperienza e peso storico. In questa Serie A, il valore grezzo dei punti non basta a raccontare il modo in cui sono stati costruiti.
Tiri, occasioni e precisione: cosa dicono le metriche
Le metriche avanzate rafforzano l’idea di un torneo dominato dall’Inter ma non privo di letture alternative. One-versus-One assegna ai nerazzurri il primato nelle occasioni create, davanti a Juventus, Atalanta e Como, mentre sui tiri in porta colloca la Juventus davanti all’Inter. La stessa fonte segnala il Napoli come squadra più precisa nel passaggio, con Como, Inter e Milan subito dietro: numeri che aiutano a distinguere controllo, volume offensivo e concretezza.
| Squadra | Punti | Gol fatti | Gol subiti | Differenza reti |
|---|---|---|---|---|
| Inter | 85 | 85 | 31 | +54 |
| Napoli | 70 | 54 | 36 | +18 |
| Juventus | 68 | 59 | 30 | +29 |
| Milan | 67 | 50 | 32 | +18 |
| Roma | 67 | 55 | 31 | +24 |
| Como | 65 | 60 | 28 | +32 |
Il dato sul possesso palla racconta una sfumatura interessante della Serie A 2025/26: il Como è la squadra che tiene di più il pallone, con una media intorno al 61,2%, ma non è quella che lo trasforma meglio in gol. La conversione più alta appartiene all’Inter, che con 85 reti segnate e un possesso medio del 59,4% produce circa 1,43 gol per ogni punto percentuale di possesso. È un indicatore grezzo, ma molto utile per leggere la natura del dominio nerazzurro: non semplice controllo, non sterile palleggio, ma capacità di portare il volume tecnico dentro l’area avversaria e trasformarlo in produzione offensiva concreta.
Anche nel rapporto tra occasioni create e reti segnate il primato resta nerazzurro. L’Inter ha generato 481 occasioni e realizzato 85 gol: significa una rete ogni 5,66 chance create, un livello di efficienza superiore rispetto alle altre grandi del campionato. La Juventus, pur seconda per volume di occasioni con 445, si ferma a 59 gol; il Como, con 60 reti e una mole offensiva importante, conferma una stagione di alto profilo ma non raggiunge la stessa precisione realizzativa. Il dato spiega bene perché l’Inter abbia scavato un solco così ampio: non ha solo creato tanto, ha anche colpito con una continuità che le rivali non sono riuscite a replicare.
La miglior difesa, guardando il dato reale dei gol incassati, è quella del Como: 28 reti subite in 36 giornate, meno di Juventus, Inter e Roma. È uno dei numeri più sorprendenti del campionato, perché arriva da una squadra che non ha costruito la propria stagione solo sull’attesa o sulla protezione bassa, ma su un’identità ambiziosa e riconoscibile. Se però si passa dal dato dei gol subiti a quello degli xG concessi, il primato cambia prospettiva: secondo FotMob, la Juventus è la squadra che ha concesso la minore qualità complessiva di occasioni agli avversari, davanti a Como e Inter. In sintesi: il Como ha la miglior difesa nei numeri del tabellino, la Juventus quella più solida secondo le metriche previsionali.
In coda, il verdetto è quasi tutto scritto
La zona bassa racconta un’altra Serie A, meno spettacolare ma durissima. Pisa e Verona sono già retrocesse, mentre la lotta per evitare l’ultimo posto verso la Serie B si è ristretta soprattutto al duello tra Lecce e Cremonese, separate da un solo punto dopo il 3-0 grigiorosso al Pisa. Il Lecce resta a quota 32, la Cremonese a 31: due giornate per decidere se prevarrà la tenuta di chi ha margine o la rincorsa di chi ha appena riaperto il discorso.
Il senso complessivo del campionato sta nella convivenza tra due piani opposti: una vetta già decisa da una squadra capace di viaggiare alla stessa quota dei suoi gol e una Serie A ancora apertissima nelle gerarchie europee e nella coda. La statistica, qui, non è un ornamento: è il modo più pulito per leggere perché l’Inter abbia fatto corsa a sé, perché il Como sia diventato un caso tecnico e perché le ultime due giornate conservino ancora un peso reale.
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