Genoa, De Rossi avverte: «Non abbiamo fatto nulla». A Lecce con un obiettivo
Dopo il 2-0 alla Juventus, il Genoa fa visita al Lecce: De Rossi chiede attenzione, mentre Ellertsson resta da valutare per la distorsione alla caviglia.
Il 2-0 alla Juventus non cambia l’obiettivo immediato del Genoa: presentarsi a Lecce senza abbassare la guardia e provare a conquistare i primi punti in trasferta. Dopo il successo del Ferraris, Daniele De Rossi ha richiamato la squadra alla concentrazione in vista della terza partita in otto giorni, in programma domenica alle 18 al Via del Mare.

Genoa, De Rossi prepara la trasferta di Lecce: obiettivo primi punti fuori casa
«Non abbiamo fatto nulla», è il messaggio con cui il tecnico ha ridimensionato l’entusiasmo dopo le due vittorie consecutive. De Rossi ha detto di non temere un calo di tensione: la squadra, ha spiegato, non si sente appagata e ha ben chiara l’importanza della gara. Il Lecce è vicino al Genoa in classifica e la partita, nelle parole dell’allenatore, è delicata.
Il dato che rende concreta la posta in palio è il rendimento esterno: il Genoa era ancora fermo a zero punti dopo tre trasferte. Aveva raccolto dieci punti in nove giornate, con sei partite disputate al Ferraris e tre fuori casa; il Lecce ne aveva uno in meno. De Rossi ha definito lo zero lontano da casa uno stimolo in più e una macchia da cancellare.
La trasferta presenta anche un avversario che De Rossi considera insidioso. Il tecnico ha ricordato l’avvio convincente del Lecce, la media di un punto a partita e la spinta che la squadra di Eusebio Di Francesco sa trovare in casa. Il Via del Mare, con il suo pubblico caloroso, è un campo difficile; De Rossi ha detto di stimare il collega salentino e ha definito la gara uno scontro diretto, pur essendo ancora a fine ottobre.
Il successo sui bianconeri ha portato il Genoa a sei punti in quattro giorni. La squadra aveva vinto due partite consecutive, tre delle ultime quattro, e mantenuto la porta inviolata in due occasioni. De Rossi ha parlato di una direzione ritrovata sul piano delle prestazioni, dell’atmosfera e dei risultati. Dopo la gara di Parma, ha aggiunto, il club gli aveva confermato la fiducia e i giocatori avevano mostrato il loro sostegno anche sul campo.
Il tecnico ha apprezzato soprattutto la continuità collettiva contro la Juventus: intensità nel primo tempo, durante il quale il Genoa avrebbe potuto segnare ancora, e ordine nella ripresa, anche quando la squadra si è abbassata. A differenza di quanto accaduto contro il Venezia, i rossoblù sono riusciti anche a ripartire. I pericoli concessi sono arrivati soprattutto nel recupero.
La gestione delle energie è centrale in una settimana con impegni ravvicinati. De Rossi ha richiamato il dispendio delle gare contro Venezia e Juventus e ha ricordato di aver cambiato cinque o sei uomini rispetto alla partita precedente. Ha promosso il contributo dei giocatori con meno spazio e quello dei subentrati, citando Meichtry, Vitinha ed Ehizibue come elementi capaci di dare gamba e ampliare le rotazioni. La rosa, ha spiegato, offre più soluzioni in base alle condizioni fisiche e alle caratteristiche dell’avversario.
Il tecnico ha aggiunto che Vasquez, Ostigard e Osmajic non si sono mai fermati, mentre Johan e Leo arrivavano dal Mondiale. La sua indicazione, ha detto, è che ci sarà spazio per tutti: chi è stato chiamato in causa ha risposto in modo positivo. De Rossi ha anche precisato di aver scelto contro la Juventus i giocatori che riteneva nelle condizioni migliori per vincere, senza riservare titolari pensando alla gara successiva.
Resta da valutare Mikael Ellertsson, uscito prima dell’intervallo contro la Juventus per una distorsione alla caviglia sinistra. Il giocatore si è fatto male mentre cercava di salvare un pallone diretto sul fondo; i controlli non avrebbero evidenziato lesioni, ma il problema era ancora presente. De Rossi ha definito l’infortunio non grave e ha riferito che Ellertsson sentiva già meno dolore.
Il Genoa monitorava quotidianamente il centrocampista: secondo De Rossi, nel giorno della conferenza Ellertsson aveva svolto un lavoro ridotto e il giorno successivo avrebbe aumentato il carico. La sua presenza avrebbe inciso sulle indicazioni tattiche, con poco tempo a disposizione prima della gara. Sow poteva tornare tra i convocabili per domenica, mentre per Havel sarebbe servita ancora pazienza; modulo e formazione erano rinviati alla rifinitura.
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