GP Messico

Messico, Hamilton riporta la Ferrari in pole: Russell a 9 millesimi

Scritto da Michael Sousa, 1 Novembre 2026 - Tempo di lettura: 3 minuti

Hamilton firma la prima pole con la Ferrari in 1:16.514, precedendo Russell di nove millesimi. Leclerc è terzo e Verstappen sconta una posizione di penalità.

Lewis Hamilton ha conquistato la pole position del Gran Premio del Messico con la Ferrari, fermando il cronometro in 1:16.514. È la sua prima pole da pilota della Scuderia e la prima per il team nella stagione 2026: all’Autódromo Hermanos Rodríguez il britannico ha preceduto George Russell di appena nove millesimi.

GP Messico 2026, pole di Hamilton con la Ferrari: la griglia

GP Messico 2026, pole di Hamilton con la Ferrari: la griglia

La Q3 si è decisa negli ultimi tentativi. Russell aveva strappato a Charles Leclerc la pole provvisoria con il proprio giro finale; Hamilton ha risposto guadagnando nel primo settore e ha chiuso davanti per 0.009 secondi. Leclerc, che aveva mostrato competitività nel fine settimana, non è riuscito a migliorare abbastanza nell’ultimo passaggio: partirà terzo, a 0.119 secondi dal compagno.

Appena sceso dalla macchina, Hamilton ha detto di sentirsi alla grande e di amare ciò che fa, aggiungendo che ogni mattina si sveglia con il desiderio di vivere momenti come quello. Ha anche descritto il weekend come duro e impegnativo: un problema alla power unit nelle Libere 2 gli ha impedito di provare il passo gara. Il britannico ha ringraziato il lavoro della squadra e ha previsto una lotta serrata, indicando nella partenza un passaggio delicato: in Messico non è scontato mantenere il comando al via.

La penalità di una posizione inflitta a Max Verstappen per il contatto con Liam Lawson durante le prove libere modifica il quadro della partenza: il pilota Red Bull scatterà quinto, alle spalle di Kimi Antonelli. Le ricostruzioni della qualifica non concordano sull’ordine originario dei due, ma il quadro della griglia colloca il pilota Mercedes in quarta posizione. Per Antonelli, leader del campionato, il risultato ha un peso concreto: con un piazzamento almeno al nono posto può diventare campione del mondo nella gara di domenica, lunga 71 giri.

Lando Norris partirà sesto, a 0.310 secondi dalla pole. Isack Hadjar è settimo, davanti a Liam Lawson, Arvid Lindblad e Pierre Gasly: quest’ultimo ha conquistato il decimo posto con il tempo di 1:17.153. I dieci piloti della Q3 sono rimasti racchiusi in meno di sette decimi, dal crono di Hamilton a quello dell’Alpine.

Hamilton ha dovuto guadagnarsi l’accesso alla Q3 dopo un primo tentativo di Q2 interrotto: rientrato ai box senza aver registrato un tempo, si è giocato il passaggio su un solo giro pulito e ha chiuso il turno al quarto posto. Oscar Piastri non è riuscito a seguirlo. La McLaren è stata eliminata in tredicesima posizione, sei millesimi dietro Franco Colapinto; nel secondo settore l’australiano ha perso quasi mezzo secondo tra le Esse per mancanza di aderenza al posteriore.

La Q1 è stata interrotta dalla bandiera rossa per la Aston Martin di Fernando Alonso, fermatasi nella zona del Foro Sol con un problema di pressione dell’acqua collegato al sistema ERS. Lo spagnolo era stato costretto a parcheggiare la vettura e non ha superato il taglio; l’interruzione è arrivata con undici minuti ancora da disputare. Anche Sergio Pérez, al volante della Cadillac, è stato eliminato in Q1.

Leclerc ha riconosciuto di non aver svolto un buon lavoro in Q3 e di aver faticato a portare le gomme nella corretta finestra di funzionamento; ha aggiunto che la macchina gli è sembrata diversa rispetto agli altri giri. La terza posizione lo lascia comunque nella seconda fila della griglia, mentre Hamilton non avrà a disposizione un treno di morbide nuove: ne ha utilizzato uno in più in Q2.

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