GP Messico

FP2 GP Messico: Leclerc primo, Hamilton si ferma per un problema al motore

Scritto da Michael Sousa, 31 Ottobre 2026 - Tempo di lettura: 3 minuti

Leclerc fa segnare 1’17”827 e precede Norris e Russell, ma Hamilton si ferma per un calo di potenza: la Ferrari dovrà indagare sull’affidabilità.

Charles Leclerc ha chiuso davanti a tutti le FP2 del Gran Premio di Città del Messico con il tempo di 1’17”827. La Ferrari ha così completato in testa entrambe le sessioni del venerdì, dopo il miglior riferimento del monegasco anche nelle FP1. Lando Norris ha terminato secondo a 0,103 secondi, George Russell terzo a 0,106.

GP Messico F1, FP2: Leclerc primo, Hamilton fermato da un problema di potenza

GP Messico F1, FP2: Leclerc primo, Hamilton fermato da un problema di potenza

Il risultato di squadra è stato però accompagnato dal problema che ha fermato Lewis Hamilton. A circa metà sessione il britannico stava completando un giro competitivo e aveva appena registrato il miglior tempo nel settore centrale, rimasto imbattuto. Nel terzo settore la potenza è calata e la Ferrari si è arrestata poco più avanti; via radio Hamilton ha detto: «Ho perso tutta la potenza dalla curva 13» È stata attivata una Virtual Safety Car. Per la squadra sarà necessario investigare sull’accaduto, in un fine settimana in cui l’affidabilità è indicata come un tema centrale.

Alle spalle dei primi tre, Kimi Antonelli ha chiuso quarto a 0,217 secondi dal riferimento. Max Verstappen è quinto a 0,311 e Isack Hadjar sesto a 0,410: la Red Bull ha quindi piazzato entrambe le vetture nei primi sei, anche se la monoposto di Verstappen era leggermente danneggiata dopo il contatto con Liam Lawson. L’entità del tempo perso per quel danno non è stata quantificata.

Il traffico ha condizionato una sessione iniziata con molti piloti costretti a recuperare giri: dieci avevano ceduto il proprio sedile ai rookie nella prima ora e quasi metà dello schieramento aveva quindi poca attività in pista alle spalle. Quando il semaforo è diventato verde, alle 16 locali, si è formata una lunga fila in uscita dalla pit lane. Esteban Ocon, tra i primi a partire, ha segnalato di non avere il servosterzo durante i giri di installazione ed è rientrato ai box; il compagno Ollie Bearman si è fermato per un momento a bordo pista, poi è ripartito e ha raggiunto il garage.

Il contatto tra Verstappen e Lawson è arrivato circa dieci minuti dopo l’inizio del turno, nella zona dello stadio. Verstappen, impegnato nel giro veloce, ha cercato il passaggio all’interno alla curva 12 mentre Lawson era nel giro di preparazione; i due sono rimasti affiancati e si sono toccati. I detriti sul tracciato hanno provocato l’unica bandiera rossa della giornata. La Racing Bulls ha riportato danni all’ala, mentre sulla Red Bull i danni erano sul lato sinistro; l’episodio è stato segnalato ai commissari.

Lawson ha protestato dopo l’incidente, affermando che Verstappen gli era «letteralmente venuto addosso». Il resoconto di Autosprint descrive l’olandese come aggressivo nell’accompagnare il rivale, ma ritiene che Lawson fosse sulla traiettoria; nelle curve lente successive il neozelandese avrebbe reagito al sorpasso e nessuno dei due avrebbe ceduto spazio. Le valutazioni sulla dinamica restano distinte dal dato certo del contatto e dei danni riportati dalle due vetture.

La soft ha permesso di completare un numero consistente di giri mantenendo buone prestazioni: Norris ha realizzato il proprio tempo all’ottavo passaggio con quel set. Il dato offre un’indicazione sulla tenuta della mescola, ma non scioglie i dubbi sulle simulazioni di qualifica e passo gara. Il traffico, particolarmente influente nel terzo settore, ha reso difficile confrontare i riferimenti raccolti dalle squadre.

Ferrari era attesa a una giornata più difficile, ma la SF-26 ha mostrato un rendimento convincente. Anche la McLaren è apparsa a proprio agio: un esito non scontato rispetto alle attese legate ai lunghi rettilinei e alle curve lente, considerate punti deboli della MCL40. Il circuito Hermanos Rodríguez può restituire riferimenti diversi da quelli previsti alla vigilia; restava quindi da osservare come le squadre avrebbero modificato gli sfoghi della carrozzeria, quanta potenza avrebbero utilizzato e come avrebbero adattato il set-up all’evoluzione della pista.

Il programma indicava le FP3 di sabato alle 11:30 locali e le qualifiche alle 15:00, dopo la possibilità per squadre e piloti di riorganizzare il lavoro al termine della prima giornata in pista.

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