Il chiarimento

Roma, Gasperini rompe il silenzio: Ranieri, Massara e il campo prima del Bologna

Scritto da Gennaro Manzari, 25 Aprile 2026 - Tempo di lettura: 3 minuti

Il tecnico giallorosso prova a riportare la Roma sul campo dopo l’addio di Ranieri e il gelo tecnico con Massara.

Gian Piero Gasperini ha provato a riportare la Roma dentro il perimetro del campo, ma la conferenza della vigilia di Bologna-Roma si è trasformata inevitabilmente nel momento dei chiarimenti.

Gasperini alla Roma, lui il leader: in conferenza stampa dice tutto

Nel silenzio di un’estate in fermento, dove le grandi manovre di mercato si intrecciano ai progetti tattici dei club, c’è una squadra che si muove senza fare troppo rumore, ma che potrebbe esplodere al momento giusto: la nuova Roma targata Gian Piero Gasperini. Nonostante l’apparente calma, i segnali che arrivano da Trigoria parlano di una svolta tecnica importante, potenzialmente decisiva per cambiare il destino recente della formazione capitolina

L’addio di Claudio Ranieri al ruolo di senior advisor ha aperto una frattura pubblica e il tecnico giallorosso ha scelto una linea netta: rivendicare la fiducia della società, separarsi dalla polemica e spostare il discorso sulla squadra, sul finale di campionato e su una trasferta diventata pesante anche fuori dal rettangolo verde.

Il caso Ranieri e la posizione di Gasperini

Il primo nodo affrontato è stato quello legato a Ranieri. Gasperini ha spiegato di non essersi sentito autore della situazione e ha respinto l’idea di essere messo sullo stesso piano nella polemica esplosa negli ultimi giorni. Il tecnico ha sottolineato di essere rimasto sorpreso dalla durezza del confronto, ricordando però soprattutto due elementi emersi dal comunicato del club: la fiducia mai venuta meno nei suoi confronti e il principio secondo cui la Roma deve restare davanti a tutto.

La separazione tra Roma e Ranieri ha assunto un peso che va oltre la normale dialettica interna. L’ex allenatore giallorosso aveva ricoperto il ruolo di consigliere della proprietà dopo la parentesi in panchina della scorsa stagione, mentre nelle ultime settimane il confronto pubblico sul mercato e sulle responsabilità tecniche aveva alimentato una tensione evidente. Gasperini, davanti ai giornalisti, ha insistito sul desiderio di non partecipare a quello che considera un circuito di polemiche quotidiane, chiedendo di tornare a discutere di calcio, risultati e giocatori.

Massara, mercato e un feeling tecnico mai decollato

Il passaggio più delicato, però, ha riguardato Frederic Massara. Gasperini ha chiarito che il rapporto personale con il direttore sportivo non è mai stato un problema, ma ha ammesso che sul piano tecnico non si è creato il collante necessario. La frase pesa perché arriva nello stesso giorno dell’uscita di Ranieri e perché il tecnico ha spiegato quanto, nel calcio attuale, allenatore e direttore sportivo debbano lavorare in modo complementare, condividendo responsabilità, visione e costruzione della squadra.

Sul mercato, Gasperini ha escluso di aver posto veti generalizzati e ha raccontato di aver lasciato libertà al direttore sportivo nelle valutazioni sui giocatori conosciuti dalla dirigenza. La sua richiesta principale, secondo quanto spiegato in conferenza, era quella di rinforzare il reparto offensivo, considerato il punto focale per completare una squadra giudicata già forte. Anche il mancato arrivo di Sancho è stato ricondotto alla scelta della proprietà, senza trasformarlo in un caso personale.

Dybala torna, ma la gestione resta prudente

La notizia di campo riguarda Paulo Dybala, tornato a disposizione dopo un lungo periodo lontano dal gruppo. Gasperini ha però raffreddato l’ipotesi di una maglia da titolare a Bologna, spiegando che l’argentino ha ricominciato a lavorare solo questa settimana dopo quasi novanta giorni di stop. L’obiettivo realistico è un ingresso a partita in corso, più per ritrovare fiducia nei gesti di gioco, nei contrasti e nel calciare che per una questione puramente atletica.

Il rientro della Joya può incidere sul finale della Roma, anche perché Gasperini ha ricordato come Dybala e Malen abbiano giocato insieme soltanto una volta. Restano cinque partite, quindici punti a disposizione e un margine di errore sempre più ristretto nella corsa europea. Il tecnico ha evitato di trasformare il discorso sul futuro in una valutazione immediata, preferendo concentrare la squadra sulla trasferta del Dall’Ara e sulle gare che separano i giallorossi dalla fine del campionato.

Bologna-Roma diventa una prova di tenuta

La sfida contro il Bologna arriva dopo una giornata pesante sul piano politico e mediatico, ma Gasperini ha provato a leggerla soprattutto come occasione tecnica. Il tecnico ha ricordato le precedenti gare con i rossoblu, comprese quelle che avevano segnato negativamente il cammino europeo, sostenendo però che la Roma avesse comunque offerto prestazioni di livello. La trasferta diventa quindi un test doppio: servono punti, ma serve anche una risposta di compattezza dopo giorni in cui l’ambiente ha parlato più di equilibri interni che di calcio giocato.

La conferenza lascia un quadro molto chiaro: Gasperini si sente sostenuto dalla società, non vuole essere indicato come origine dello strappo con Ranieri e ammette senza giri di parole che con Massara non è nata la sintonia tecnica attesa. La Roma, però, non può permettersi di restare prigioniera del rumore esterno. Da Bologna in poi conteranno risultati, gestione dei recuperi e capacità di trasformare una crisi dirigenziale in una reazione di squadra.

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