Locatelli, rottura del menisco esterno: operazione a Lione e stop di 6 sei mesi. Juventus in emergenza
Il capitano bianconero sarà operato dopo l’infortunio contro il Milan: la Juventus teme uno stop tra tre e sei mesi e perde un altro titolare.
Manuel Locatelli dovrà sottoporsi a un intervento per la rottura del menisco esterno del ginocchio destro. Il capitano della Juventus si è fatto male domenica 6 settembre 2026 durante il pareggio per 1-1 contro il Milan e gli accertamenti successivi hanno confermato la necessità dell’operazione. Il centrocampista sarà operato a Lione nelle prossime ore e il 2026, salvo recuperi più rapidi del previsto, è considerato già compromesso.

Locatelli, rottura del menisco esterno: operazione a Lione e stop di 6 sei mesi. Juventus in emergenza
La decisione è arrivata dopo il consulto specialistico svolto nella mattinata di martedì 8 settembre con Bertrand Sonnery-Cottet, chirurgo del ginocchio già coinvolto negli interventi di altri giocatori bianconeri. Gli esami effettuati al J Medical avevano inizialmente evidenziato un problema al menisco e lasciato aperta anche la possibilità di una terapia conservativa. La visita a Lione ha però definito il quadro: per Locatelli l’intervento è diventato inevitabile.
Intervento e tempi di recupero
Il capitano aveva avvertito il fastidio già durante la partita contro il Milan, accusando dolore nella parte esterna del ginocchio destro. Dopo il match il problema non si è ridotto e il giorno seguente sono scattati gli accertamenti al centro medico della Juventus. La lesione riguarda il menisco esterno, ma la procedura scelta potrà incidere sulla durata della riabilitazione.
Le valutazioni riportate nelle ultime ore collocano lo stop in una forbice compresa tra tre e sei mesi. La differenza dipenderà dal tipo di intervento: la rimozione della parte lesionata consentirebbe un recupero più rapido, mentre la sutura del menisco richiederebbe tempi più lunghi ma una riabilitazione più articolata. Per questo la Juventus non ha ancora fissato una data precisa per il rientro in campo. In ogni caso, Locatelli salterà la trasferta contro il Sassuolo del 13 settembre, l’esordio europeo contro il NEC e la gara con l’Atalanta. Il primo appuntamento indicato come possibile rientro è quello dell’11 ottobre a Cagliari, ma la data resta subordinata all’esito dell’operazione e alla risposta del ginocchio durante la fase di recupero. L’ipotesi più prudente porta invece il ritorno direttamente nel 2027. Per Luciano Spalletti è il terzo lungo stop in meno di dieci giorni. Kenan Yildiz è stato operato al quinto metatarso del piede sinistro e dovrebbe rientrare verso la fine di novembre. Khéphren Thuram, invece, è stato sottoposto a un intervento artroscopico al ginocchio a Lione e viene considerato indisponibile fino a gennaio 2027. L’infortunio di Locatelli priva così la Juventus di un altro titolare e del riferimento scelto per la fascia. L’emergenza si concentra soprattutto a centrocampo. Dopo la sfida con il Milan, la rosa bianconera deve fare i conti anche con le condizioni non ancora completamente risolte di Weston McKennie e Pape Matar Sarr, mentre Andrea Cambiaso è alle prese con una distorsione alla caviglia. Le loro eventuali convocazioni per la trasferta di Reggio Emilia possono alleggerire il reparto, ma non colmano nell’immediato l’assenza del capitano.
La diagnosi dopo il problema contro il Milan
Spalletti dovrà quindi ridisegnare la mediana già dalla prossima gara di campionato. Le alternative disponibili comprendono Douglas Luiz, Teun Koopmeiners e il giovane Owusu, con la possibilità di recuperare almeno uno tra McKennie e Sarr per la panchina. La Juventus attende ora l’intervento e il primo bollettino sui tempi, mentre l’assenza di Locatelli apre una fase delicata sul piano delle rotazioni e della gestione del calendario.
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