Inter, Lautaro si ferma: salterà almeno 7 partite
Gli esami all’Humanitas hanno rilevato un risentimento ai flessori della coscia sinistra: il club valuterà l’evoluzione senza indicare una data per il rientro.
Lautaro Martínez si è fermato per un problema muscolare dopo Inter-Club Brugge. Gli esami svolti all’Istituto Humanitas di Rozzano hanno rilevato un risentimento ai flessori della coscia sinistra, secondo il report medico diffuso dall’Inter.

Lautaro Martínez si è fermato per un problema muscolare dopo Inter-Club Brugge.
Il capitano nerazzurro aveva accusato il fastidio dopo la partita di Champions League del 13 ottobre, persa 4-3 a San Siro contro il Brugge. In quella gara aveva segnato una doppietta. La diagnosi ufficiale non indica una data di rientro: il club ha previsto che le sue condizioni vengano valutate in base all’evoluzione del problema.
Le indicazioni sui tempi restano quindi stime, non una prognosi fissata dall’Inter. Sky Sport ipotizza uno stop di almeno un mese e segnala che Lautaro dovrebbe saltare il derby con il Milan del 31 ottobre e le gare di Champions League contro Shakhtar e Feyenoord; la sua presenza contro lo Stoccarda viene invece considerata in dubbio.
Secondo Sky Sport, l’attaccante dovrebbe essere indisponibile anche per le partite di campionato contro Bologna, Fiorentina, Venezia e Como e per gli impegni con la nazionale argentina. La pausa per le nazionali è indicata nella seconda e nella terza settimana di novembre. Atalanta-Inter del 22 novembre è una possibile data di rientro, non una conferma del club.
Sky Sport prospetta inoltre un possibile ritorno a disposizione di Cristian Chivu per la trasferta di Bergamo e la possibilità che Lautaro sia pronto per Inter-Stoccarda del 25 novembre. Entrambe le ipotesi dipendono dall’andamento del recupero; al momento il report nerazzurro non fornisce una finestra certa.
Prima dello stop, Lautaro aveva saltato una sola gara in questo avvio di stagione: era rimasto in panchina nella vittoria dell’Inter contro l’Udinese del 14 settembre. In campionato aveva poi giocato da titolare nelle altre partite, tranne nell’ultima sfida contro il Parma, quando era entrato al 61’ al posto di Thuram. Aveva segnato quattro gol in Serie A, con doppiette contro Napoli e Roma.
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