Milan-Benfica, vigilia

Milan, il ritorno di Ibrahimović a Milanello non cambia i ruoli

Scritto da Francesco Andriani, 13 Ottobre 2026 - Tempo di lettura: 2 minuti

Lo svedese è tornato al centro sportivo dopo oltre sei mesi e ha seguito l’allenamento di Amorim: resta consulente, senza potere decisionale finale.

Il ritorno di Zlatan Ibrahimović a Milanello, dopo oltre sei mesi lontano dal centro sportivo, ha riacceso l’attenzione sul suo ruolo nel Milan. Il 14 settembre 2026 lo svedese ha seguito da bordocampo l’allenamento della squadra guidata da Ruben Amorim e ha salutato il gruppo e il nuovo allenatore: una presenza concreta, ma che non coincide con un rientro nella gestione quotidiana.

Il ritorno è avvenuto alla vigilia dell’esordio europeo contro il Benfica, in programma a San Siro il 16 settembre. Sky Sport dava Ibrahimović atteso allo stadio per la partita: una presenza prevista, che non comportava un incarico operativo né un cambiamento nei poteri del club.

Ibrahimović mantiene il ruolo di Senior Advisor di RedBird e, secondo la ricostruzione di Sky Sport, ha partecipato da consulente alla riorganizzazione avviata dopo la fine della stagione precedente, dando il proprio parere sulla scelta del nuovo allenatore e sulle esigenze di mercato. La collaborazione con Gerry Cardinale non si sarebbe interrotta durante i mesi in cui lo svedese è rimasto lontano dalla quotidianità della squadra.

Il suo contributo resta distinto dalla catena decisionale. AS sottolinea che Ibrahimović non ha l’ultima parola sulla scelta dell’amministratore delegato, del direttore sportivo o dell’allenatore; secondo Sky Sport, la decisione finale sul nuovo tecnico è spettata a Cardinale. Il ritorno a Milanello ha quindi riavvicinato lo svedese alla squadra e all’allenatore, senza trasferimenti di responsabilità.

Prima di tornare al centro sportivo, Ibrahimović aveva seguito da lontano la costruzione della squadra mentre lavorava come opinionista per Fox Sports durante il Mondiale. Le fonti collocano la sua precedente visita a Milanello a marzo, ma non concordano sul giorno preciso: una ricostruzione indica il 22 marzo, mentre altre si limitano al mese. Il periodo di assenza viene descritto come superiore ai sei mesi.

Il quadro delineato da Tuttosport aggiunge un dettaglio sulla visita: Ibrahimović salutò anche i dipendenti del centro sportivo e del club, incontrò Amorim e la squadra, ma lasciò Milanello prima del pranzo senza sedersi a tavola con l’allenatore. Il quotidiano riferisce inoltre che, durante l’estate, lo svedese seguì da lontano la costruzione della squadra e non partecipò al processo decisionale, rimasto nelle mani di Cardinale in coordinamento diretto con Amorim.

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