Player of the Season

Premier League, premio Player of the Season: Fernandes guida la corsa, Rice e Haaland restano in scia

Scritto da Francesco Andriani, 24 Aprile 2026 - Tempo di lettura: 6 minuti

Al momento, la gerarchia più logica vede Bruno Fernandes davanti a tutti, con Declan Rice come primo inseguitore. Erling Haaland resta pronto a rientrare con forza se il Manchester City conquisterà il campionato, mentre Semenyo e Gabriel Magalhães rimangono candidati più esterni, ma ancora presenti nella discussione

La fase conclusiva della Premier League 2025-26 non mette in palio soltanto il titolo. Accanto alla lotta per il primo posto, infatti, si sta definendo anche la competizione individuale per il riconoscimento di Player of the Season, un premio che spesso finisce nelle mani del giocatore più rappresentativo della squadra vincitrice, pur senza dipendere automaticamente dalla classifica finale.

Chi sarà il favorito della Premier League 2025-2026?

Chi sarà il favorito della Premier League 2025-2026?

Secondo la graduatoria citata da Sports Illustrated, i cinque profili principali nella corsa al premio sono Bruno Fernandes, Declan Rice, Erling Haaland, Antoine Semenyo e Gabriel Magalhães. La loro candidatura nasce da percorsi diversi: c’è chi pesa soprattutto per creatività, chi per leadership, chi per gol, chi per crescita improvvisa e chi per solidità difensiva.

Il quadro generale rende la scelta particolarmente incerta. Manchester City e Arsenal sono impegnate in un confronto molto equilibrato per il titolo: prima della sfida dell’Arsenal contro il Newcastle, i Gunners e la squadra di Guardiola risultavano entrambe a quota 70 punti e con la stessa differenza reti, con il City avanti soltanto grazie al maggior numero di gol segnati. Una corsa così serrata può incidere anche sull’assegnazione del premio individuale, perché il trionfo finale di una delle due squadre potrebbe rafforzare la candidatura di un suo protagonista.

Il riconoscimento viene assegnato dalla Premier League attraverso un sistema che combina il voto del pubblico, quello dei capitani delle venti squadre e il giudizio di una commissione di esperti. Nella storia del premio, cinque calciatori lo hanno conquistato due volte: Thierry Henry, Cristiano Ronaldo, Nemanja Vidic, Kevin De Bruyne e Mohamed Salah. Proprio Salah è il vincitore in carica.

Bruno Fernandes

Bruno Fernandes, il motore del Manchester United

Bruno Fernandes, il favorito principale

Il primo nome della lista è Bruno Fernandes. La sua candidatura poggia soprattutto sulla qualità e sulla quantità del contributo offensivo. Al portoghese vengono attribuiti 18 assist e 8 gol in campionato, numeri che lo collocano tra i giocatori più determinanti dell’intera stagione.

Il dato più rilevante, però, riguarda la sua capacità di costruire occasioni. Fernandes viene indicato come leader della Premier League per occasioni create e grandi occasioni generate. Non è quindi soltanto un giocatore capace di firmare l’ultimo passaggio, ma un centro di gravità creativo costante per il Manchester United.

Un’analisi della Premier League sottolinea inoltre il suo dominio in varie categorie legate alla produzione offensiva: occasioni create, grandi occasioni create, Expected Assists e passaggi filtranti. Questo rende la sua stagione particolarmente forte non solo sul piano statistico tradizionale, ma anche nella lettura più ampia dell’impatto sul gioco.

Anche altri dati confermano il peso della sua annata. Fernandes risulta primo nella classifica degli assist con 18 passaggi vincenti; inoltre, vengono riportati 2.617 minuti giocati e una valutazione media di 8,02, insieme agli 8 gol e ai 18 assist già citati.

Il punto debole della sua candidatura riguarda il rendimento collettivo del Manchester United. A differenza di Arsenal e Manchester City, i Red Devils non sono al centro della corsa al titolo. Tuttavia, proprio l’evidenza del suo rendimento individuale potrebbe permettergli di diventare uno dei rari vincitori del premio pur non appartenendo alla squadra campione.

Declan Rice, il volto dell’Arsenal

Il secondo candidato è Declan Rice, considerato il nome più forte tra i giocatori dell’Arsenal. La sua candidatura non si fonda soltanto sui numeri offensivi, ma sulla completezza del rendimento: equilibrio, copertura, conduzione palla, intensità, inserimenti, gestione dei tempi e presenza nelle partite più delicate.

Rice viene descritto come uno degli elementi centrali della stagione dei Gunners e come il calciatore più continuo all’interno della squadra allenata da Mikel Arteta. Il suo valore emerge soprattutto nella capacità di incidere in più zone del campo, senza essere limitato a una sola funzione.

Le statistiche riportate parlano di 4 gol, 5 assist, 2.765 minuti giocati e una media voto di 7,59 in Premier League. Per un centrocampista che deve contribuire anche alla fase difensiva, si tratta di un rendimento significativo e regolare.

La sua candidatura avrebbe un peso ancora maggiore se l’Arsenal riuscisse a conquistare il titolo. In quel caso, Rice potrebbe diventare il simbolo tecnico e mentale della squadra campione. Senza la vittoria finale, invece, il confronto con i numeri creativi di Fernandes rischierebbe di penalizzarlo.

Nel dibattito pubblico, il suo nome è comunque già molto presente. Ian Wright lo ha indicato come miglior giocatore della stagione, collegando la scelta al ruolo avuto dal centrocampista nella corsa al titolo dell’Arsenal.

Erling Haaland

Erling Haaland

Erling Haaland, il cecchino del gol

Erling Haaland occupa la terza posizione tra i favoriti. La sua presenza nella corsa al premio è quasi inevitabile, perché resta il riferimento offensivo del Manchester City e il principale marcatore del campionato.

Il norvegese è il capocannoniere della Premier League con 24 gol, davanti a Igor Thiago del Brentford, fermo a 21, e ad Antoine Semenyo, a quota 15. Questo lo rende il favorito per la Golden Boot e mantiene aperta anche la possibilità di un successo nel premio di miglior giocatore.

Il suo peso per il Manchester City è evidente: senza i suoi gol, la squadra di Guardiola non sarebbe nella stessa posizione nella lotta per il titolo. La candidatura di Haaland è quindi legata sia alla produzione realizzativa sia al possibile trionfo finale del City.

A suo favore c’è anche il precedente storico personale. Haaland ha già vinto il Player of the Season nel 2022-23, anno in cui è diventato il primo calciatore nella storia della Premier League a conquistare nella stessa stagione sia il premio di miglior giocatore sia quello di miglior giovane.

Il limite della sua candidatura è particolare: la sua eccezionalità rischia di essere percepita come abitudine. Segnare moltissimo, per Haaland, è ormai considerato normale. Per superare Fernandes e Rice, avrebbe probabilmente bisogno di chiudere la stagione con il titolo e con un vantaggio netto nella classifica marcatori.

Antoine Semenyo

Antoine Semenyo

Antoine Semenyo, la sorpresa della stagione

Il quarto nome è Antoine Semenyo, autore di una stagione fuori dal comune perché divisa tra Bournemouth e Manchester City. Nella prima parte del campionato aveva segnato 10 gol con le Cherries, prima di trasferirsi al City nel mercato invernale.

Dopo il passaggio alla squadra di Guardiola, Semenyo è riuscito a inserirsi rapidamente e a diventare una risorsa importante. La Premier League lo ha inserito tra gli acquisti di gennaio più rilevanti, segnalando un impatto immediato dopo il cambio di club.

Il suo bilancio stagionale viene aggiornato a 15 gol, 4 assist, 2.832 minuti giocati e una valutazione media di 7,36. Sono numeri notevoli, soprattutto considerando che il giocatore ha cambiato contesto tecnico a metà annata.

La sua candidatura, però, deve fare i conti con una concorrenza interna molto pesante. Se il Manchester City vincesse il campionato, Haaland sarebbe probabilmente il nome più immediato da associare al successo dei Citizens. Per superare il compagno, Semenyo avrebbe bisogno di un finale di stagione particolarmente incisivo.

Gabriel Magalhães

Gabriel Magalhães

Gabriel Magalhães, il difensore tra i candidati

Il quinto profilo è Gabriel Magalhães, centrale dell’Arsenal e pilastro della fase difensiva dei Gunners. La sua candidatura nasce dal ruolo avuto nella retroguardia più solida del campionato e dal contributo offerto anche sulle palle inattive.

Gabriel ha messo insieme 3 gol e 4 assist, numeri importanti per un difensore centrale. A questi si aggiungono 13 clean sheet, 27 presenze, 26 gare da titolare, 2.346 minuti giocati e 170 respinte difensive.

Il suo profilo, quindi, non si limita alla solidità in marcatura. Gabriel ha inciso anche nella costruzione del rendimento complessivo dell’Arsenal e nelle situazioni da fermo, diventando una presenza pesante in entrambe le aree.

La difficoltà principale riguarda il ruolo. I difensori raramente vincono premi individuali di questo tipo, anche se non mancano precedenti importanti come Virgil van Dijk nel 2018-19 e Rúben Dias nel 2020-21.

Per rendere davvero forte la sua candidatura, servirebbero due condizioni: il titolo dell’Arsenal e una narrazione centrata sulla superiorità difensiva dei Gunners. Senza questi elementi, Gabriel rischia di restare un giocatore riconosciuto come fondamentale, ma meno favorito rispetto a profili offensivi più appariscenti.

Una lotta ancora aperta

La corsa al Player of the Season non ha ancora un vincitore. Fernandes presenta i numeri individuali più vistosi sul piano creativo; Rice può diventare il simbolo dell’Arsenal se i Gunners vinceranno il campionato; Haaland resta il riferimento assoluto del gol; Semenyo rappresenta la sorpresa più brillante; Gabriel è il candidato difensivo più credibile.

La decisione finale dipenderà soprattutto da tre fattori: l’esito della corsa al titolo, il peso attribuito alla creatività di Fernandes rispetto al successo collettivo e la disponibilità degli elettori a premiare un impatto complessivo invece della sola produzione offensiva.

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