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Atalanta-Hapoel Tel Aviv 0-0: risultato e highlights dei playoff di Conference League

Scritto da Luca Bortuzzo, 21 Agosto 2026 - Tempo di lettura: 3 minuti

L’Atalanta pareggia 0-0 con l’Hapoel Tel Aviv nell’andata del playoff di Conference League: Carnesecchi decisivo, ritorno il 27 agosto a Miskolc.

L’Atalanta non va oltre lo 0-0 contro l’Hapoel Tel Aviv nell’andata del playoff di Conference League. A Bergamo la squadra di Maurizio Sarri soffre per lunghi tratti l’aggressività degli israeliani e deve ringraziare Marco Carnesecchi, decisivo al 24’ su Boateng. Il risultato lascia tutto aperto in vista del ritorno, in programma giovedì 27 agosto sul campo neutro di Miskolc, in Ungheria.

L’Atalanta non va oltre lo 0-0 contro l’Hapoel Tel Aviv nell’andata del playoff di Conference League.

Atalanta-Hapoel Tel Aviv 0-0: risultato e highlights dei playoff di Conference League

Sarri cambia modulo e l’Atalanta fatica

Per Sarri era la prima uscita ufficiale sulla panchina nerazzurra dopo il passaggio al 4-3-3, una novità rilevante dopo dieci stagioni con la difesa a tre e un sistema basato sulle marcature a uomo. I ritmi del precampionato avevano offerto indicazioni incoraggianti, ma la gara contro l’Hapoel ha evidenziato quanto il nuovo impianto abbia ancora bisogno di lavoro, soprattutto nella costruzione del gioco e nella gestione della pressione avversaria.

Conference League15 Ott 2026
Stemma AtalantaAtalanta
FINALE3 – 1Partita terminata
Stemma PafosPafos

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L’Atalanta ha dovuto fare i conti anche con alcune assenze pesanti. Kamaldeen Sulemana, Honest Ahanor e Charles De Ketelaere non erano disponibili, mentre Gianluca Scamacca ha vinto il ballottaggio con Nikola Krstovic per il ruolo di centravanti. In campo, Sarri ha confermato l’undici provato nell’ultima amichevole contro l’Athletic Bilbao, con Kossounou e Scalvini al centro della difesa, Bernasconi e Bellanova sugli esterni e Gaetano davanti alla linea composta da Ederson e Samardzic.

Carnesecchi salva la Dea nel primo tempo

L’Hapoel ha iniziato la partita con maggiore intensità. Gli ospiti, già impegnati nei turni precedenti di qualificazione e quindi più avanti nella preparazione agonistica, hanno aggredito il primo possesso atalantino con continuità. La squadra di Barda ha trovato spazi soprattutto sulla fascia sinistra, mettendo in difficoltà una Dea incapace di trasformare il possesso palla in occasioni pericolose.

La grande occasione del primo tempo è arrivata al 24’. Leidner è scappato sulla corsia mancina e ha messo il pallone in mezzo: la lettura difensiva di Scalvini e Kossounou non è stata precisa, Boateng si è trovato nella condizione di calciare a colpo sicuro, ma Carnesecchi ha respinto con una parata di grande reattività. Poco dopo Scalvini è stato costretto a lasciare il campo per un problema alla caviglia sinistra accusato in avvio.

La risposta dell’Atalanta è arrivata soltanto nel finale della prima frazione, più da una situazione di recupero alto che da una manovra elaborata. Bernasconi ha riconquistato il pallone, Scamacca è entrato in area dopo un dribbling e ha servito Raspadori. L’attaccante ha provato a intervenire in scivolata, ma la conclusione è stata letta e neutralizzata da Tzur. Per i nerazzurri, una chance isolata dopo un primo tempo nel quale l’Hapoel aveva creato i presupposti migliori.

Nella ripresa Sarri ha cercato soluzioni anche attraverso i cambi, con l’ingresso di Nikola Krstovic, che alla vigilia contendeva a Scamacca una maglia da titolare. L’Atalanta ha aumentato la presenza nella metà campo avversaria, ma senza trovare la giocata decisiva. Il centravanti montenegrino è stato tra i riferimenti offensivi della fase finale e ha avuto una possibilità per sbloccare il risultato, senza riuscire a trasformarla in gol.

Lo 0-0 rappresenta quindi un risultato utile per l’Atalanta soltanto in chiave qualificazione, perché il doppio confronto resta perfettamente equilibrato. La prestazione, invece, consegna a Sarri diversi aspetti da correggere: l’uscita dal pressing, la fluidità del 4-3-3 e la protezione dell’area nelle transizioni. Il dato positivo è la porta inviolata, mantenuta soprattutto grazie all’intervento di Carnesecchi.

Il ritorno si giocherà giovedì 27 agosto a Miskolc, dove l’Hapoel disputa le proprie partite casalinghe in campo neutro. L’Atalanta dovrà vincere per evitare ulteriori calcoli e garantirsi l’accesso alla fase successiva della Conference League. Dopo il debutto europeo senza gol, il margine per assimilare il nuovo sistema sarà ridotto: la qualificazione passerà dalla capacità di trasformare il possesso in occasioni e di limitare le situazioni concesse agli avversari.

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