Arsenal-Atletico Madrid, scelte di formazione, TV e pronostico: a Londra si decide la finalista
All'Emirates si riparte dall'1-1: orario, canali, ultime di formazione e analisi della semifinale di ritorno
Arsenal-Atletico Madrid arriva al ritorno della semifinale di Champions League con un equilibrio quasi perfetto: l’1-1 dell’andata lascia aperta ogni soluzione e consegna all’Emirates Stadium una notte da finale anticipata. Il calcio d’inizio è fissato per martedì 5 maggio 2026 alle 21 italiane, con in palio l’accesso all’ultimo atto della competizione, dove la vincente troverà una tra Bayern Monaco e PSG. Né i Gunners né i Colchoneros hanno mai alzato la Champions League, dettaglio che carica ulteriormente una sfida già pesantissima.

Il tasso tecnico racconta una semifinale meno semplice di quanto suggerisca il fattore campo. L’Arsenal è ancora imbattuto in questa edizione europea, ha concesso appena sei gol e può appoggiarsi al precedente casalingo della fase campionato, quando travolse l’Atletico per 4-0. Simeone, però, arriva con una squadra che ha segnato con continuità nel torneo e che all’andata, dopo il rigore di Gyokeres, è cresciuta fino al pareggio di Julian Alvarez, mostrando di poter sporcare la partita anche lontano da Madrid.
Le ultime dall’Arsenal
Arteta recupera opzioni importanti proprio nel momento più delicato. Martin Odegaard e Kai Havertz erano rimasti fuori dalla parte aperta dell’allenamento della vigilia, ma il tecnico ha chiarito che entrambi sono disponibili e inseriti nel gruppo. Non è detto che partano dall’inizio, perché l’Arsenal può scegliere tra più soluzioni sulla trequarti e sugli esterni, ma la loro presenza allarga le rotazioni. Restano invece fuori Jurrien Timber e Mikel Merino, mentre Zubimendi dovrebbe riprendersi una maglia in mezzo dopo il turno di riposo nel weekend.
L’Atletico si affida a esperienza e densità
Simeone dovrebbe restare fedele a una struttura compatta, con il consueto 4-4-2 pronto a stringersi senza palla e ad accendersi in transizione. La notizia più pesante riguarda Julian Alvarez, uscito acciaccato all’andata ma inserito nella lista dei convocati e considerato in corsa per partire titolare accanto a Griezmann. I dubbi maggiori ruotano attorno alla tenuta fisica di alcuni elementi reduci da problemi, mentre Barrios e Nico Gonzalez risultano tra le assenze più citate nelle ricostruzioni della vigilia.
Probabili formazioni Arsenal-Atletico Madrid
L’Arsenal dovrebbe presentarsi con Raya in porta, White, Saliba, Gabriel e Hincapie in difesa, Zubimendi e Rice a protezione della trequarti, poi Saka, Eze e Trossard o Martinelli alle spalle di Gyokeres. Nell’Atletico Madrid la traccia più probabile porta a Oblak; Llorente, Pubill, Hancko e Ruggeri; Giuliano Simeone, Cardoso, Koke e Lookman; Griezmann e Alvarez. Le varianti principali riguardano le corsie dell’Arsenal e qualche ballottaggio nella retroguardia spagnola, ma l’impianto tattico sembra abbastanza definito.
Dove vederla in TV e streaming
In Italia Arsenal-Atletico Madrid sarà trasmessa in diretta sui canali Sky dedicati alla Champions League, con copertura indicata su Sky Sport Uno, Sky Sport 4K e Sky Sport 251 a seconda del pacchetto disponibile. La partita non è prevista in chiaro: per seguirla in streaming servono Sky Go, per gli abbonati Sky, oppure NOW, accessibile da app, sito, smart TV, PC, smartphone e tablet. L’orario resta quello delle 21, fascia classica delle grandi serate europee.
Pronostico: Arsenal favorito, ma il margine è sottile
Il pronostico pende leggermente dalla parte dell’Arsenal, soprattutto per rendimento interno, solidità difensiva e spinta dell’Emirates. Le quote raccolte alla vigilia vedono i Gunners favoriti per la vittoria nei novanta minuti, mentre il passaggio del turno dell’Atletico resta più alto ma non fuori scenario. La sensazione è che il vantaggio ambientale possa pesare, però l’1-1 dell’andata e la capacità dei Colchoneros di restare vivi nelle gare sporche suggeriscono prudenza: scelta consigliata Arsenal qualificato, con possibile gara da Gol o Multigol 2-3.
La chiave sarà l’equilibrio tra coraggio e controllo. L’Arsenal non può limitarsi a gestire il pareggio dell’andata, perché l’Atletico sa trascinare le partite dentro ritmi nervosi e dettagli minimi; allo stesso tempo, un assalto disordinato esporrebbe i londinesi alle ripartenze di Alvarez, Griezmann e Lookman. Per Arteta il piano ideale passa da pressione alta, pazienza nel possesso e attenzione sulle seconde palle: per Simeone, invece, il primo obiettivo è arrivare all’ultima mezz’ora ancora pienamente dentro la qualificazione.
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