La nuova Dolphin Surf di Byd: la sfida cinese al mercato europeo delle auto elettriche

Scritto da Manuel Bendoni, 22 Maggio 2025 - Tempo di lettura: 4 minuti

Con la Dolphin Surf, Byd mira a ritagliarsi un ruolo da protagonista nel mercato europeo delle auto elettriche, puntando su un’offerta che coniuga innovazione, autonomia, design e convenienza

Il gruppo automobilistico cinese Byd, primo produttore globale di auto elettriche, ha annunciato il lancio della sua nuova citycar elettrica, la Dolphin Surf, pensata appositamente per il mercato europeo. Questa mossa segna un’ulteriore espansione della casa madre nel continente, dove Byd è già attiva con un sito di assemblaggio in Ungheria e prevede l’apertura di nuovi stabilimenti. Si tratta di una proposta mirata a offrire una soluzione economica e tecnologicamente avanzata, pensata per sfidare le concorrenti del settore elettrico urbano.

Strategia di prezzo aggressiva e dotazioni premium

La Dolphin Surf si distingue per un prezzo altamente competitivo: fino a giugno, la versione base verrà proposta a 19.990 euro, per poi passare a 22.990 euro. Si tratta di una cifra in linea con le utilitarie elettriche europee, come la Citroën C3 e la Renault R5, ma con un vantaggio in termini di dotazioni. Il modello cinese include infatti tecnologie avanzate come il touchscreen rotante, l’accesso senza chiave e il cruise control intelligente.

Dolphin Surf di Byd: la nuova compatta elettrica cinese pronta per l’Europa

Dolphin Surf di Byd: la nuova compatta elettrica cinese pronta per l’Europa. Il gruppo cinese Byd (acronimo di Build Your Dreams), leader mondiale nella produzione di veicoli elettrici, ha lanciato sul mercato europeo la sua nuova citycar a zero emissioni.

In parallelo, Byd si prepara a portare sul mercato europeo anche la Seagull, una piccola citycar elettrica già lanciata in Asia nel 2023. Lunga 3,78 metri, la vettura è costruita sulla piattaforma modulare 3.0 e offre trazione anteriore con motore sincrono da 75 CV e 135 Nm di coppia. Sarà equipaggiata con le note batterie Blade Battery al litio-ferro-fosfato, disponibili in due varianti: 30,08 kWh (fino a 305 km di autonomia) e 38,88 kWh (fino a 405 km nel ciclo CLTC cinese). La ricarica rapida consente di passare dal 30% all’80% in circa 30 minuti.

Tra i punti forti della Dolphin Surf spicca senza dubbio il prezzo concorrenziale. Nella sua versione base, la vettura sarà venduta a 19.990 euro fino alla fine di giugno 2025. Successivamente, il prezzo salirà a 22.990 euro. Questa politica di lancio posiziona l’auto in diretta competizione con modelli come la Renault R5, la Citroën C3 elettrica e la Dacia Spring, tutte comprese nella fascia più accessibile del mercato delle piccole elettriche.

La Dolphin Surf è sviluppata sulla piattaforma modulare 3.0 di Byd e rientra nella categoria delle auto di segmento B. È dotata di trazione anteriore e monta un motore elettrico sincrono a magneti permanenti, capace di erogare 75 cavalli e 135 Nm di coppia. Questo propulsore garantisce una guida agile, ideale per l’ambiente urbano ma con sufficiente spinta anche per tratti extraurbani.

A livello di batterie, sono disponibili due configurazioni con Blade Battery LFP (litio-ferro-fosfato):

  • 30,08 kWh, per un’autonomia di 305 km (secondo il ciclo di omologazione cinese CLTC)
  • 38,88 kWh, con autonomia estesa fino a 405 km, denominata versione Flying
  • Tempi di ricarica rapidi e consumi contenuti

Dal punto di vista della ricarica, la Dolphin Surf può essere alimentata sia in corrente continua che alternata. In particolare:

  • Con DC fino a 40 kW, il tempo per passare dal 30% all’80% di carica è di circa 30 minuti
  • Con AC a 6,6 kW, la ricarica completa richiede meno di sei ore

Grazie alla buona efficienza energetica delle batterie LFP, i consumi risultano molto contenuti, rendendo questa vettura una scelta vantaggiosa in termini di costi operativi quotidiani.

Nonostante il prezzo d’ingresso contenuto, la Dolphin Surf propone equipaggiamenti di fascia alta già nella versione standard. Tra le dotazioni principali figurano:

  • Display centrale touchscreen orientabile
  • Sistema di accesso senza chiave
  • Cruise control evoluto

Questi elementi fanno salire il livello tecnologico del modello rispetto alla media del segmento, rendendo la vettura appetibile per chi cerca un’esperienza di guida moderna e connessa. Nonostante la possibile incidenza dei dazi doganali dell’UE sui veicoli prodotti in Cina, la qualità complessiva del prodotto potrebbe convincere una larga fascia di automobilisti europei alla ricerca di una soluzione urbana economica ma tecnologicamente avanzata.

Concorrenza sotto i 4 metri: i modelli rivali

Nel segmento delle citycar elettriche compatte, la Seagull dovrà affrontare un’agguerrita concorrenza. Tra queste spicca l’Abarth 500e, lanciata nel 2023 con un motore da 155 CV e un’autonomia tra 242 e 265 km, a seconda della versione. Il prezzo parte da 37.950 euro, con ricarica fino all’80% in circa 35 minuti in corrente continua.

Altro concorrente è la Alpine A290, ispirata al mondo delle corse. Questa compatta a trazione anteriore monta una batteria da 52 kWh, che consente oltre 340 km di autonomia. Le versioni variano in potenza da 180 a 220 CV, con prezzi a partire da 38.700 euro fino a oltre 41.900 euro.

Infine, sul fronte delle proposte più accessibili, troviamo la Dacia Spring, con due varianti da 45 e 65 CV. La batteria da 26,8 kWh garantisce fino a 228 km di autonomia, con ricarica rapida in circa 46 minuti. I prezzi partono da 17.900 euro, rendendola tra le opzioni più economiche sul mercato.

Nonostante l’offensiva commerciale, i veicoli elettrici cinesi devono fare i conti con le barriere tariffarie imposte dall’Unione Europea, che prevedono dazi sulle auto prodotte in Cina. Questo elemento rappresenta una variabile importante nella strategia di Byd, che tuttavia sembra decisa a conquistare uno spazio crescente nel panorama europeo della mobilità elettrica.

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