Accordo vicino, solo cash

Lucumì alla Juventus, intesa vicina: cifre e formula dell’affare

Scritto da Gennaro Manzari, 10 Agosto 2026 - Tempo di lettura: 3 minuti

Il difensore colombiano verso Torino: al Bologna andrebbe solo cash, restano gli ultimi dettagli

La Juventus e Jhon Lucumì sono vicini all’accordo totale. L’operazione con il Bologna, secondo le informazioni disponibili, è entrata nella fase conclusiva: il difensore colombiano dovrebbe trasferirsi a Torino con un’operazione a titolo definitivo e senza l’inserimento di contropartite tecniche. Al club rossoblù andrebbe quindi soltanto una somma cash. Restano da definire alcuni dettagli formali ed economici prima dello scambio dei documenti e dell’ufficialità.

La Juventus e Jhon Lucumì sono vicini all’accordo totale.

La Juventus e Jhon Lucumì sono vicini all’accordo totale.

Il punto centrale della trattativa è proprio la formula. Nelle settimane precedenti Juventus e Bologna avevano valutato anche un possibile incrocio con Fabio Miretti, ma quella pista non ha portato a un’intesa definitiva. I due affari sono stati progressivamente separati e il negoziato per Lucumì si è concentrato sul valore del cartellino, con il Bologna orientato a incassare denaro immediato invece di ricevere un giocatore come parte dell’operazione.

La cifra di riferimento emersa nelle precedenti fasi del confronto è stata quella dei 20 milioni di euro, con la possibilità di aggiungere bonus. A metà luglio, dopo la scadenza della clausola da 28 milioni prevista per il difensore, la Juventus ha potuto trattare direttamente con il Bologna per ottenere condizioni più sostenibili. Il quadro economico dell’intesa finale dovrebbe essere costruito su una base fissa e su eventuali componenti variabili, ma la definizione esatta dei bonus e delle modalità di pagamento rientra ancora nei dettagli da completare.

La cifra di riferimento emersa nelle precedenti fasi del confronto è stata quella dei 20 milioni di euro, con la possibilità di aggiungere bonus.

La cifra di riferimento emersa nelle precedenti fasi del confronto è stata quella dei 20 milioni di euro, con la possibilità di aggiungere bonus.

Perché il Bologna ha scelto il cash

Per il Bologna la scelta del cash ha una logica precisa. Lucumì ha il contratto in scadenza al termine della prossima stagione e, dopo il rifiuto delle proposte di rinnovo, il club emiliano deve valutare il rischio di perderlo a parametro zero. La cessione in questa finestra consente di trasformare l’ultimo anno di contratto in una risorsa economica concreta, evitando di legare l’operazione alla valutazione di un altro calciatore e mantenendo maggiore libertà sul mercato in entrata.

La Juventus, invece, si assicura un difensore già abituato alla Serie A e con caratteristiche compatibili con la costruzione della nuova squadra affidata a Luciano Spalletti. Lucumì è un centrale mancino, rapido nella copertura degli spazi e utile nella prima impostazione. Il suo arrivo aumenterebbe le alternative nel reparto e offrirebbe una soluzione naturale sul centrosinistra, ruolo nel quale la dirigenza bianconera ha cercato un profilo affidabile e pronto.

L’interesse della Juventus non è stato isolato. Nella trattativa sono comparsi anche club esteri, tra cui Bournemouth, Sunderland, Besiktas e Galatasaray, oltre al Como. Le proposte inferiori ai 20 milioni non hanno però convinto il Bologna, che ha mantenuto una valutazione elevata proprio per la qualità del giocatore e per la concorrenza sul mercato. Il passaggio alla Juventus, se confermato, arriverebbe dunque dopo una negoziazione lunga e non come semplice conseguenza di un accostamento.

Il nodo residuo riguarda ora la parte esecutiva dell’accordo. Juventus e Bologna devono chiudere la struttura definitiva dei pagamenti, fissare gli eventuali bonus e verificare ogni clausola collegata al trasferimento. Non risultano invece elementi per parlare di uno scambio con Miretti: il titolo dell’operazione resta quello di una cessione a titolo definitivo del difensore colombiano in cambio di un corrispettivo economico.

La formula dell’operazione e le cifre

Per la Juventus l’acquisto avrebbe anche un effetto sulla gestione della rosa. L’arrivo di Lucumì garantirebbe esperienza immediata in un reparto chiamato a sostenere una stagione con obiettivi elevati, mentre il Bologna incasserebbe una cifra significativa da reinvestire. La conclusione dell’affare dipende quindi da dettagli che non cambiano l’impostazione generale: l’intesa di massima è stata raggiunta, la formula è cash e il passaggio mancante è la formalizzazione dell’accordo tra i club.

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