Juve, mercato da Champions: Alisson apre al sì e Zahavi porta Lewandowski in Italia
I bianconeri lavorano sul portiere del Liverpool, mentre l'agente del polacco misura le piste italiane: sugli spalti di San Siro per il big match
La Juventus prepara un’estate ambiziosa e prova a dare forma a un mercato da grande club europeo. La pista più avanzata conduce ad Alisson Becker, indicato da più ricostruzioni come priorità per la porta e già entrato in una fase concreta dopo un’intesa verbale di massima con il giocatore. In parallelo, il nome di Robert Lewandowski torna a circolare perché il suo agente, Pini Zahavi, è stato visto in Italia per sondare le intenzioni di Milan e bianconeri.

Alisson, il sì non basta ancora
Il primo passaggio, quello con il portiere, sembra il più incoraggiante per la dirigenza bianconera. Alisson avrebbe accolto con interesse l’idea di tornare in Serie A, campionato che conosce bene dopo l’esperienza alla Roma, e ritroverebbe anche Luciano Spalletti, tecnico con cui ha già lavorato nella capitale. La Juventus lo considera un profilo capace di alzare immediatamente il livello tra i pali, non solo per rendimento ma anche per abitudine alle grandi serate.
La parte davvero complessa resta però il confronto con il Liverpool. Il brasiliano non è un calciatore libero: il suo legame con i Reds arriva fino al 2027 e la Juventus dovrà ottenere il via libera del club inglese, non soltanto quello del diretto interessato. In questo scenario pesa anche la presenza di Giorgi Mamardashvili, acquistato dal Liverpool dal Valencia e destinato a incidere sulle gerarchie future della porta di Anfield.
Il nodo economico dell’operazione
La sostenibilità dell’affare passa soprattutto dall’ingaggio. Le ricostruzioni parlano di uno stipendio attuale vicino ai 5 milioni netti più bonus, cifra non semplice da assorbire per la Juventus senza un lavoro di rimodulazione. Per questo l’idea bianconera sarebbe un accordo triennale a importi inferiori, con la possibilità di aggiungere un’opzione a favore del club per un’ulteriore stagione, così da offrire al portiere una scelta di medio periodo.
Zahavi a Milano e il fascino Lewandowski
L’altro dossier è più suggestivo ma non meno delicato. Pini Zahavi, storico agente di Lewandowski, è atteso in Italia per ascoltare e capire se esistano margini reali per una soluzione in Serie A. Milan e Juventus osservano da posizioni diverse: i rossoneri hanno già mosso contatti esplorativi, mentre i bianconeri valutano l’eventuale innesto di un centravanti di esperienza anche in relazione alle decisioni future su Dusan Vlahovic e al possibile ritorno di Kolo Muani.
La tappa italiana di Zahavi non equivale a una trattativa già definita, ma serve a raccogliere proposte e misurare la disponibilità economica dei club interessati. Il centravanti polacco ha sul tavolo il tema del futuro al Barcellona, con una proposta di rinnovo da valutare, e mantiene aperte alternative anche fuori dall’Europa. Per Milan e Juventus, quindi, la questione decisiva sarebbe convincere il giocatore ad accettare un quadro tecnico ed economico più sostenibile rispetto agli standard recenti.
Tra ambizione e prudenza
Il filo comune tra Alisson e Lewandowski è la volontà della Juventus di aggiungere personalità, esperienza internazionale e immediatezza tecnica a una rosa che guarda alla prossima Champions come spartiacque del progetto. Ma il mercato, in questa fase, resta fatto di aperture e incastri: per il portiere serve l’accordo con il Liverpool, per l’attaccante bisogna capire le scelte del giocatore e i costi complessivi. La suggestione è forte, la chiusura è un’altra storia.
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