Caso Banda, il Lecce è infuriato: ora entrano in gioco FIFA e FIGC
Il calciatore dello Zambia è ancora lontano dal club salentino: la vicenda sarà valutata dagli organi competenti
Il caso Lameck Banda è destinato a coinvolgere anche FIFA e FIGC. L’esterno dello Zambia è ancora lontano da Lecce e la situazione ha fatto infuriare il club salentino, che considera ormai necessario un pronunciamento degli organi competenti per chiarire responsabilità e conseguenze della vicenda.

Il caso Lameck Banda è destinato a coinvolgere anche FIFA e FIGC. L’esterno dello Zambia è ancora lontano da Lecce e la situazione ha
Il punto centrale riguarda la mancata disponibilità del calciatore. Banda non è rientrato regolarmente a Lecce dopo gli impegni con la nazionale zambiana e il club si trova così a gestire un’assenza che incide sulla programmazione della squadra. Non si tratta, almeno allo stato attuale, di una nuova operazione di mercato: il nodo è il rapporto tra gli obblighi internazionali del giocatore e gli interessi della società.
La posizione del Lecce è particolarmente rigida perché il club ritiene di aver subito un danno sportivo concreto. L’assenza di Banda priva l’allenatore di un elemento offensivo importante e complica la preparazione delle prossime gare, soprattutto in una fase della stagione nella quale ogni giocatore disponibile pesa sulle scelte tecniche e sulla gestione della rosa.
Il precedente che pesa sulla vicenda
Il precedente non è irrilevante. Nel novembre 2024 il Lecce aveva già contestato alla Federazione dello Zambia la convocazione di Banda nonostante un infortunio accusato nella gara contro l’Empoli. In quella circostanza il giocatore era stato sottoposto agli accertamenti dello staff nazionale, che avevano evidenziato una frattura del malleolo mediale della caviglia sinistra, prima del rientro anticipato in Italia e dell’intervento chirurgico.
Quell’episodio aveva già mostrato quanto siano delicati i rapporti tra il club italiano e la federazione zambiana. La normativa FIFA tutela la disponibilità dei calciatori convocati dalle nazionali, ma prevede anche obblighi e procedure precise per comunicazioni, rientri e gestione delle condizioni fisiche. È proprio sull’applicazione di queste regole che dovrebbe concentrarsi la valutazione degli organi federali.
Per il Lecce, dunque, il passaggio mancante non è soltanto il ritorno fisico di Banda. La società vuole chiarire se siano state rispettate le procedure previste e se l’assenza possa produrre effetti disciplinari o sportivi. La FIGC può essere coinvolta per la posizione del club italiano, mentre alla FIFA spetterebbe il compito di esaminare il quadro internazionale.
Banda resta un calciatore centrale nei piani del Lecce. Arrivato nell’estate 2022 dal Maccabi Petah Tikva, lo zambiano ha costruito in Salento una parte significativa del proprio percorso in Serie A, alternando impiego da titolare e presenza decisiva a gara in corso. Nel febbraio 2026 il club aveva inoltre manifestato l’intenzione di esercitare l’opzione prevista sul suo contratto, confermando il valore attribuito al giocatore.
Il nodo tra Lecce e nazionale dello Zambia
La vicenda ha quindi un doppio peso. Da una parte c’è l’emergenza immediata, con il Lecce costretto a fare a meno di un esterno offensivo; dall’altra c’è la necessità di definire un precedente nei rapporti con la nazionale dello Zambia. Fino al pronunciamento di FIFA e FIGC, non risultano ancora chiariti né l’eventuale responsabilità formale né le misure che potranno essere adottate.
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