Juventus-Lazio, probabili formazioni: Celik-Cambiaso e dubbi in attacco
Le previsioni divergono su modulo e trequarti: Kolo Muani è il riferimento, con Woltemade, Zhegrova e Conceição tra le opzioni da valutare.
Juventus-Lazio arriva con due questioni che si intrecciano: le scelte davanti e il modo in cui la Juventus gestirà una vigilia compressa dal rientro europeo. La partita della settima giornata è in programma domenica 18 ottobre alle 20:45 all’Allianz Stadium. Luciano Spalletti sarà squalificato; Marco Domenichini è indicato in panchina al suo posto, mentre le decisioni sulla formazione restano affidate al tecnico bianconero.

Juventus-Lazio: probabili formazioni, ballottaggi e indisponibili
Il dubbio più visibile riguarda la trequarti. Una previsione vede Kolo Muani riferimento centrale con Nico González e Alajbegovic alle sue spalle; altre indicano Conceição tra i possibili titolari, ma anche in concorrenza con Zhegrova. Sulla corsia destra della difesa, Celik è in ballottaggio con Cambiaso. Le probabili pubblicate non concordano del tutto neppure sul modulo: compaiono sia il 3-4-2-1 sia il 4-3-2-1, perciò l’assetto resta una previsione e non una scelta ufficiale. Spalletti ha spiegato che la scelta fra Woltemade e Kolo Muani sarà valutata anche in funzione dello sviluppo della gara. Schierare insieme più giocatori offensivi, ha osservato, riduce le alternative disponibili a partita in corso e rende necessario trovare il giusto equilibrio, tenendo conto anche delle caratteristiche della Lazio. Woltemade arriva dalla doppietta contro il Celta Vigo, battuto 2-1 in Europa League; Spalletti ha inoltre ricordato che l’attaccante aveva trovato il gol dopo essere rimasto senza segnare a Cagliari. Boga, secondo il tecnico, ha circa mezz’ora di autonomia; Zhegrova può invece essere considerato per una partenza dal primo minuto.
Le formazioni ufficiali
- Juventus (3-4-2-1): Vicario; Lucumí; Bremer; Kalulu; Cambiaso; Luiz; Sarr; McKennie; González; Conceição; Muani. Allenatore: Marco Domenichini.
- Lazio (4-3-3): Mandas; Tavares; Provstgaard; Šutalo; Mussolini; Taylor; Belahyane; Frattesi; Zaccagni; Noslin; Isaksen. Allenatore: Gennaro Gattuso.
La gestione delle energie pesa anche per il poco tempo trascorso dal rientro dalla Spagna. Spalletti ha raccontato che il recupero è cominciato alle 4:30 del mattino e che il giorno successivo lo staff ha valutato le condizioni dei giocatori, sottolineando che ciascuno reagisce in modo diverso ai viaggi. La Juventus non ha svolto una seduta fisica particolare: il lavoro si è concentrato sull’atteggiamento e sui concetti da mantenere in campo. Per le scelte, ha aggiunto l’allenatore, lo staff affianca i dati alle valutazioni sul recupero: può avere la precedenza chi è più fresco, non necessariamente chi è in condizione tecnica migliore. L’assenza di Spalletti riguarda la panchina, non la preparazione delle scelte: il tecnico ha detto di fidarsi completamente di Domenichini e di essere tranquillo sul lavoro dei collaboratori.
Ha prospettato un contatto telefonico con loro all’intervallo, dopo aver lasciato a Domenichini la gestione della gara nella prima fase. Spalletti ha anche respinto la rigida divisione fra titolari e riserve, sostenendo che il gruppo dei giocatori utilizzabili deve essere allargato. Nel ragionamento rientra Sarr, descritto come un centrocampista capace di agire da regista, inserirsi e recuperare palloni; in assenza di Thuram, può offrire caratteristiche che il tecnico associa anche a McKennie.
Sul fronte delle disponibilità bianconere, le probabili formazioni segnalano Yıldız, Thuram, Ekhator, Locatelli e Grabara fra gli indisponibili; le valutazioni riportate associano a ciascuno rientri previsti in giornate diverse, dalla 10ª per Ekhator alla 29ª per Grabara. Le indicazioni non sono uniformi su Boga: una lista lo considera indisponibile, mentre la Gazzetta riferisce che ha svolto l’intero allenamento in gruppo e che è tornato a disposizione. Resta quindi un’opzione da valutare con il limite di autonomia indicato da Spalletti.
Un’altra previsione segnala anche Owusu fra gli indisponibili, con rientro previsto all’8ª giornata. La Lazio si presenta a Torino dopo il 3-1 sul Monza: nelle prime sei giornate ha raccolto cinque vittorie e un pareggio, con sedici punti, ed è appaiata all’Inter in vetta. Ha vinto tutte e tre le trasferte disputate finora; in ciascuna, però, il primo tempo si è chiuso sullo 0-0. È un dato che descrive un avvio prudente lontano da casa e dà un riferimento concreto alla sfida fra la solidità iniziale biancoceleste e una Juventus che in campionato cerca continuità dopo il pareggio per 1-1 a Cagliari.
Spalletti ha riconosciuto alla squadra di Gennaro Gattuso una mentalità e un’organizzazione riconoscibili, oltre a individualità di rilievo. Ha citato la completezza di Frattesi, capace di correre e segnare, le giocate sorprendenti di Isaksen e la qualità offensiva di Zaccagni. La previsione più ricorrente per i biancocelesti è il 4-3-3: Mandas in porta, Floriani, Sutalo, Provstgaard e Nuno Tavares in difesa, Frattesi, Belahyane e Taylor a centrocampo, Isaksen e Zaccagni ai lati di Noslin. Un’altra indicazione mette Doekhi in competizione con Sutalo; Noslin è a sua volta insidiato da Pinamonti.
Per la Lazio restano da valutare le condizioni di Guðmundsson e Rovella; alcune liste aggiungono Przyborek, Cancellieri e Marušić fra i giocatori in dubbio o indisponibili. Gattuso ha chiesto alla squadra di affrontare la partita con coraggio, pur riconoscendo che sulla carta la Juventus è più forte. Cancellieri è indicato come assente nella previsione che colloca Isaksen sulla destra; Zaccagni è atteso sulla fascia opposta, con Noslin al centro dell’attacco. Le formazioni ufficiali sono attese circa un’ora prima del calcio d’inizio.
Potrebbe interessarti anche:




Juventus
Lazio


