Inter fermata dal Torino, Marotta risponde sul caso Rocchi: pari amaro e scudetto rinviato
Thuram e Bisseck non bastano: Simeone e Vlasic frenano Chivu, poi Marotta chiarisce la posizione nerazzurra
L’Inter esce dall’Olimpico Grande Torino con un 2-2 che rallenta soltanto la volata verso il titolo, ma lascia un retrogusto amaro per come è maturato. La squadra di Cristian Chivu era avanti di due reti e sembrava in pieno controllo, poi il Torino ha riaperto la gara con carattere e ha trasformato il finale in una rimonta pesante, utile anche per certificare la propria salvezza matematica.

Dimarco ispira, i granata non mollano
La partita sembra mettersi sui binari nerazzurri quando Marcus Thuram colpisce di testa al 23′ su un cross preciso di Federico Dimarco. Nella ripresa lo stesso Dimarco firma un altro assist, questa volta da calcio d’angolo, e Yann Bisseck trova il raddoppio ancora di testa. Il doppio vantaggio, però, non chiude la sfida: Giovanni Simeone accorcia al 70′ e Nikola Vlasic completa la rimonta dal dischetto dopo il fallo di mano di Carlos Augusto.
Scudetto rinviato, ma il traguardo resta vicino
Il pareggio porta l’Inter a 79 punti e mantiene i nerazzurri con un margine largo sul Napoli, reduce dal 4-0 alla Cremonese. La festa, però, slitta: secondo il quadro aggiornato della giornata, alla squadra di Chivu basterà una vittoria con il Parma per mettere in cassaforte il tricolore. Il Torino, salito a quota 41, può invece respirare definitivamente dopo una rimonta costruita più sulla tenacia che sulla continuità tecnica.
Marotta interviene sul caso Rocchi
Prima della partita, il tema sportivo si è intrecciato con quello istituzionale. Giuseppe Marotta ha scelto di parlare pubblicamente dell’inchiesta che coinvolge Gianluca Rocchi, designatore degli arbitri di Serie A e B, e Andrea Gervasoni, supervisore Var, entrambi autosospesi. Il presidente nerazzurro ha respinto ogni ombra sul club, sostenendo che l’Inter abbia appreso la vicenda dalla stampa e rivendicando la correttezza del comportamento societario.
La linea del club: estraneità e serenità
La posizione dell’Inter, nelle parole del suo presidente, è stata netta: nessuna lista di arbitri graditi o sgraditi, nessun coinvolgimento presente e nessun rischio di coinvolgimento futuro secondo la lettura fornita dalla società. Marotta ha aggiunto che nella passata stagione i nerazzurri avrebbero anche subito decisioni riconosciute poi come sfavorevoli, citando il caso del rigore non assegnato in Inter-Roma come esempio della propria tesi difensiva.
Chivu resta sul campo, ma la serata pesa
Nel post gara Cristian Chivu ha preferito riportare l’attenzione sul campo, riconoscendo i meriti del Torino e il rammarico per una partita che l’Inter aveva indirizzato. Sul rigore e sul clima arbitrale, il tecnico ha mantenuto una linea prudente, evitando giudizi diretti. La serata, però, consegna due fronti aperti: la gestione emotiva di un titolo ormai vicino e il rumore esterno di un’inchiesta destinata a restare al centro del dibattito.
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