Serie A meno avara di gol, il lunedì cancella gli 0-0: Cagliari-Atalanta e Lazio-Udinese con 11 reti chiudono la 34ª giornata
Dopo una domenica frenata dagli 0-0, i posticipi cambiano il volto della giornata con le reti di Cagliari-Atalanta e Lazio-Udinese.
La 34ª giornata di Serie A si è chiusa con una coda molto più rumorosa del suo avvio. Dopo un fine settimana povero di reti, segnato da tre 0-0 nelle prime otto partite e da appena tredici gol complessivi prima del lunedì, i due posticipi hanno cambiato improvvisamente ritmo al racconto del turno. Il dato non cancella ovviamente le difficoltà offensive emerse nelle ultime settimane, ma restituisce almeno l’immagine di un campionato ancora capace di accendersi quando le partite si aprono davvero.

Il lunedì ribalta il copione del turno
La giornata era cominciata venerdì con il promettente 4-0 del Napoli sulla Cremonese, per poi presentarsi con risultati più bloccati come Parma-Pisa 1-0, Bologna-Roma 0-2, fino ad arrivare alla sfilza di zero a zero con Verona-Lecce 0-0, Fiorentina-Sassuolo 0-0, poi Genoa-Como 0-2, Torino-Inter 2-2 e infine Milan-Juventus 0-0. Il lunedì, però, ha portato 11 gol in due sole gare: Cagliari-Atalanta 3-2 nel tardo pomeriggio e Lazio-Udinese 3-3 in serata, trasformando una giornata magra in un turno chiuso col botto offensivo, in stile Premier.
Cagliari, una notte che vale la salvezza
All’Unipol Domus il Cagliari ha costruito un successo pesantissimo partendo a velocità altissima. Paul Mendy, classe 2007 e alla prima da titolare in Serie A, ha aperto la partita dopo pochi secondi con un colpo di testa su cross di Adopo, poi ha firmato il raddoppio sugli sviluppi di un corner. L’Atalanta, travolta in avvio, ha trovato la reazione con la doppietta di Scamacca prima dell’intervallo, ma nella ripresa Gennaro Borrelli, entrato proprio al posto dell’infortunato Mendy, ha rimesso avanti i sardi con il gol del definitivo 3-2.
Il peso del risultato va oltre lo spettacolo. Il Cagliari sale a 36 punti e mette otto lunghezze tra sé e la Cremonese terzultima, con quattro giornate ancora da giocare: non è aritmetica, ma è un margine che cambia la prospettiva della corsa salvezza. L’Atalanta, invece, resta a 54 punti e vede complicarsi la rincorsa europea, anche perché nel finale Caprile ha tenuto in piedi il vantaggio rossoblù con interventi decisivi su Krstovic, Scamacca e Raspadori.
All’Olimpico dieci minuti da montagne russe
Se Cagliari-Atalanta aveva già rialzato il volume del turno, Lazio-Udinese ha completato l’opera con un 3-3 pieno di strappi. I friulani sono passati avanti nel primo tempo con Ehizibue, poi la Lazio ha ribaltato la gara nella ripresa con il sinistro di Pellegrini e il tiro a giro di Pedro. Sembrava la svolta biancoceleste, invece Arthur Atta ha preso la scena con due gol nel finale, prima del tocco in scivolata di Daniel Maldini al 95’ che ha fissato il pareggio.
Il pareggio lascia una doppia sensazione. La Lazio aggancia il Bologna a quota 48 e resta davanti ai rossoblù per gli scontri diretti, mentre l’Udinese si colloca all’undicesimo posto con 44 punti, dopo una gara che il club friulano ha descritto come divisa tra una prima parte più compassata e un finale travolgente. Per Daniel Maldini, subentrato dalla panchina, il gol pesa soprattutto per il momento: arriva quando la partita sembrava ormai consegnata alla rimonta ospite.
La Serie A esce dalla 34ª giornata con un’immagine doppia: da una parte il problema del gol resta evidente, perché dieci squadre non hanno segnato e il confronto stagionale continua a mostrare una media inferiore rispetto al passato recente; dall’altra, i posticipi hanno ricordato che il campionato può ancora produrre ritmo, errori, ribaltamenti e partite aperte fino all’ultima azione. Dopo gli 0-0 di domenica, il lunedì non ha risolto tutto, ma ha almeno restituito rumore e imprevedibilità alla volata finale.
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