Mondiale per Club 2029, il ranking FIFA cambia peso: Inter davanti, Atalanta e Juve in corsa
La FIFA aggiorna la corsa al Mondiale per Club 2029: punteggi uniformati, bonus Champions e situazione del punteggio delle italiane
La corsa al Mondiale per Club 2029 ha una nuova cornice ufficiale aggiornata: la FIFA ha messo a disposizione il ranking aggiornato per confederazioni, pensato per seguire l’avanzamento dei club nel ciclo di qualificazione che conduce alla prossima edizione del torneo. Non si tratta di una graduatoria chiusa, ma di una fotografia provvisoria che crescerà con i risultati delle competizioni continentali principali, tra Champions League, Libertadores e gli altri tornei di riferimento delle sei confederazioni.

Il principio generale scelto dalla FIFA rende il sistema più leggibile rispetto al passato: nel periodo di qualificazione 2025-2028, ogni club accumula punti nella principale competizione della propria area. La vittoria vale 3 punti, il pareggio 1 punto e ogni passaggio di turno porta altri 3 punti. Per la UEFA il ciclo comprende le stagioni dalla Champions League 2024-25 alla 2027-28, perché il percorso europeo si è aperto con un anno sportivo d’anticipo rispetto ad altre confederazioni.
Il correttivo per chi disputa la Champions League
La vera novità tecnica riguarda la Champions League con il nuovo formato. Le squadre piazzate dal nono al ventiquattresimo posto nella League Phase disputano lo spareggio per entrare agli ottavi e, senza un correttivo, avrebbero più partite a disposizione rispetto alle prime otto. Per questo il sistema assegna un bonus di equilibrio: chi arriva direttamente agli ottavi riceve 12 punti, lo stesso massimo teorico ottenibile da chi passa attraverso il playoff tra bonus di accesso, vittorie e qualificazione al turno successivo.
Inter in vetta, Real Madrid ed Atletico subito dietro
Nel ranking europeo aggiornato, escludendo il PSG già entrato nel percorso come campione continentale, la posizione più forte tra i club in corsa via classifica è quella dell’Inter, indicata a 76 punti. Alle sue spalle restano vicinissime Real Madrid a 75 e Atletico Madrid a 74, mentre il primo gruppo degli inseguitori comprende Borussia Dortmund a 58, Bayer Leverkusen a 57 e Sporting CP a 56. Più indietro figurano Manchester City a 48, Atalanta a 46, Aston Villa, Club Brugge e Juventus a quota 43, quindi Benfica, PSV e Monaco.
La situazione delle altre italiane
Per la Serie A la lettura è doppia: da una parte l’Inter ha un margine importante e oggi appare la squadra italiana meglio posizionata nel cammino verso il 2029; dall’altra, Atalanta e Juventus sono separate da soli tre punti, con la Dea a 46 e i bianconeri a 43. Il Milan a 22, Napoli a 11 e Bologna a 9 partono da una distanza molto più ampia e avranno bisogno di risultati europei pesanti nelle prossime stagioni per riaprire davvero il discorso.
Il ranking non sostituisce il canale riservato ai vincitori delle principali coppe continentali: lo affianca. Nella lista FIFA per il 2029 risultano già inseriti Paris Saint-Germain per la UEFA, Al Ahli per l’AFC, Pyramids per la CAF, Flamengo per la CONMEBOL e Cruz Azul per la Concacaf. La logica resta quella varata per il format allargato: i campioni aprono la strada, mentre gli altri posti vengono assegnati attraverso la classifica quadriennale, sulla base di risultati sportivi.
Il limite per Paese resta comunque decisivo
La regola più delicata, soprattutto per le grandi leghe europee, è il tetto dei due club per federazione, con eccezione soltanto nel caso in cui più squadre dello stesso Paese vincano la massima competizione continentale nel quadriennio. Questo vincolo rende la classifica più complessa di una semplice graduatoria a punti: per le italiane non conta solo superare le rivali straniere, ma anche capire quali club della stessa Serie A resteranno davanti quando il ciclo 2025-2028 arriverà al traguardo.
Da qui al 2028 la graduatoria può cambiare in modo sostanziale, perché ogni stagione di Champions League offre punti partita, bonus di avanzamento e possibili ribaltoni nei piazzamenti. L’aggiornamento FIFA fotografa però una tendenza chiara: chi è già stabilmente competitivo in Europa ha costruito un vantaggio concreto, mentre chi è rimasto fuori o ha raccolto poco dovrà trasformare le prossime campagne continentali in un vero percorso da torneo mondiale.
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