L’Olanda sceglie Xavi come prossimo commissario, da Michels e Cruyff al nuovo ciclo fino al 2030
L’ex Barcellona è il nuovo commissario tecnico dell’Orange, l’obiettivo sarà unire la conoscenza di Xavi con il patrimonio tecnico e culturale della federazione
Xavi Hernández è il nuovo commissario tecnico dell’Olanda. La federazione neerlandese ha scelto l’ex centrocampista del Barcellona per raccogliere l’eredità di Ronald Koeman e aprire un nuovo ciclo dopo il Mondiale 2026. L’accordo, annunciato il 12 agosto, prevede un contratto fino alla Coppa del Mondo del 2030. Per Xavi sarà la prima esperienza alla guida di una nazionale.

L’Olanda sceglie Xavi come prossimo commissario, da Michels e Cruyff al nuovo ciclo fino al 2030
Xavi raccoglie l’eredità di Koeman
La nomina arriva dopo le dimissioni di Koeman, che ha chiuso il suo incarico al termine di un percorso mondiale giudicato deludente. L’Olanda è stata eliminata agli ottavi di finale dal Marocco e la federazione ha quindi avviato la ricerca di un profilo capace di garantire una nuova direzione tecnica. Tra i nomi valutati c’era anche Arne Slot, ma la scelta è caduta su un allenatore straniero con un legame diretto con la cultura calcistica olandese. Xavi sarà il primo commissario tecnico non olandese dell’Orange dal 1978, quando l’austriaco Ernst Happel lasciò la panchina dopo una sola stagione. È un dato che rende la decisione della KNVB ancora più significativa. La federazione non ha scelto soltanto un ex campione, ma un allenatore chiamato a trasferire nella nazionale una precisa idea di calcio, costruita tra possesso, controllo degli spazi e circolazione del pallone.
La genealogia tra Michels, Cruyff e Barcellona
Il filo tra Olanda e Barcellona parte da Rinus Michels. Tra Ajax e club catalano, il tecnico olandese sviluppò nel decennio compreso tra il 1965 e il 1975 i principi del calcio totale: giocatori interscambiabili, pressing offensivo, velocità di pensiero e gestione dello spazio. Nel 1999 la Fifa lo riconobbe come allenatore del secolo, un’investitura che fotografa l’influenza esercitata dal suo metodo ben oltre i confini dei Paesi Bassi. Il passaggio successivo fu Johan Cruyff, prima interprete in campo e poi custode di quella stessa eredità sulle panchine di Ajax e Barcellona. Le sue idee hanno contribuito a formare allenatori come Ronald Koeman, Louis van Gaal e Frank Rijkaard, tutti protagonisti della lunga relazione tra il calcio olandese e quello blaugrana. Cruyff fu inoltre decisivo nel percorso di Pep Guardiola, il tecnico che avrebbe portato quei principi a una nuova dimensione con il Barcellona e, in seguito, nella nazionale spagnola. In questa genealogia Xavi occupa una posizione particolare. È stato il motore del centrocampo del Barcellona e uno dei principali interpreti del tiki-taka sviluppato nell’epoca di Guardiola. Cresciuto nella cantera blaugrana, ha ricevuto direttamente l’influenza di Cruyff e Michels e ha costruito la propria identità calcistica intorno alla centralità del pallone. La sua nomina rappresenta quindi un trasferimento ideale di idee: dalla Catalogna ad Amsterdam, dentro una nazionale che considera il possesso una parte essenziale della propria tradizione. La carriera da allenatore di Xavi è ancora concentrata su due esperienze: l’Al-Sadd in Qatar e il Barcellona, guidato dal 2021 al 2024. In Catalogna ha conquistato una Liga e una Supercoppa di Spagna. Dopo l’uscita dal club blaugrana è rimasto lontano dalla competizione per circa due anni, prima di accettare una panchina che richiede un lavoro diverso rispetto a quello quotidiano nei club: meno tempo sul campo, più attenzione alla costruzione di un’identità condivisa in poche finestre internazionali. Il nuovo commissario tecnico ha definito la nomina un grande onore e ha spiegato di sentirsi legato al calcio olandese proprio per la formazione ricevuta nel settore giovanile del Barcellona. La presentazione pubblica è prevista il 25 agosto; l’esordio operativo arriverà con la prima finestra internazionale del nuovo ciclo. Il punto da verificare sul campo sarà la capacità di trasformare una continuità ideale in un progetto sostenibile per l’Orange.
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