Europei di nuoto, Razzetti conquista l’argento nei 400 misti
L’azzurro chiude in 4’10”40 alle spalle di Ilia Borodin e regala all’Italia la prima medaglia nelle gare in vasca
Alberto Razzetti ha conquistato la medaglia d’argento nei 400 metri misti agli Europei di nuoto in vasca lunga di Parigi. L’azzurro ha chiuso la finale in 4’10”40, alle spalle di Ilia Borodin, confermando ancora una volta la propria competitività nella prova più completa del programma individuale. Per l’Italia è la prima medaglia nelle gare in vasca della rassegna continentale parigina.

Alberto Razzetti ha conquistato la medaglia d’argento nei 400 metri misti agli Europei di nuoto in vasca lunga di Parigi.
Il tempo ottenuto da Razzetti si colloca a poco più di un secondo dal suo primato italiano in vasca lunga, il 4’09”29 nuotato a Riccione nel novembre 2023. Il ligure non ha quindi ritoccato il record nazionale, ma ha mantenuto un livello cronometrico molto vicino al proprio limite e sufficiente per assicurarsi il secondo posto in una finale dal peso tecnico rilevante. Il riferimento italiano resta inserito in una gara che, negli ultimi anni, ha avuto standard internazionali particolarmente elevati.
Il confronto con Borodin torna al centro degli Europei
Davanti all’azzurro ha chiuso Ilia Borodin, atleta già protagonista nei 400 misti agli Europei di Budapest disputati nel 2021. In quell’occasione il russo aveva vinto con 4’10”02, mentre Razzetti aveva conquistato l’argento in 4’11”17. Il confronto diretto tra i due torna così a caratterizzare la distanza continentale, anche se a Parigi il risultato dell’azzurro arriva in un contesto diverso e a cinque anni di distanza da quella finale.
I 400 misti hanno richiesto a Razzetti una prova completa nelle quattro frazioni: farfalla, dorso, rana e stile libero. La distanza non consente di costruire il risultato soltanto sulla velocità di una singola specialità: il rendimento dipende dalla distribuzione dello sforzo, dalla tenuta nella rana e dalla capacità di chiudere senza perdere il controllo tecnico negli ultimi 100 metri. Il crono finale indica una prestazione solida, soprattutto considerando la vicinanza con il primato italiano.
Per il nuoto italiano, l’argento di Razzetti rappresenta il primo risultato da podio nelle gare in vasca a Parigi. La medaglia arriva dopo una stagione nella quale l’azzurro ha continuato a essere impiegato su più distanze e a mantenere un ruolo centrale nel gruppo nazionale. La sua versatilità resta uno degli elementi più importanti della squadra: oltre ai 400 misti, Razzetti è infatti tra i riferimenti italiani anche nei 200 misti e nei 200 farfalla.
Il risultato ha anche un valore di continuità nel percorso internazionale del ligure. Razzetti aveva già conquistato l’oro nei 400 misti agli Europei di Roma 2022, chiudendo in 4’10”60, mentre nella rassegna continentale in vasca corta del 2025 aveva confermato la propria forza sulla distanza con un 3’58”79. I tempi non sono direttamente confrontabili, perché cambiano superficie, regolamento tecnico e gestione delle virate, ma mostrano la permanenza dell’azzurro ai vertici europei della specialità.
La finale parigina conferma anche il margine ancora esistente rispetto al record mondiale della distanza, fissato da Léon Marchand in 4’02”50 ai Mondiali di Fukuoka 2023. Il riferimento europeo della specialità è invece associato a Borodin, autore di 4’10”02 nella finale di Budapest del 2021. Razzetti resta dunque distante dai vertici assoluti, ma il suo 4’10”40 lo colloca nel gruppo di atleti capaci di competere per le medaglie continentali sulla distanza olimpica.
Razzetti resta vicino al record italiano
L’argento dei 400 misti diventa così il primo punto fermo del bilancio azzurro nelle gare in vasca agli Europei di Parigi. Per Razzetti, invece, il risultato aggiunge un’altra medaglia a una carriera costruita sulla continuità tra vasca lunga e vasca corta. Il dato più immediato resta il crono: 4’10”40, a meno di un secondo e mezzo dal record italiano e con Borodin ancora davanti nella sfida continentale.
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