La pole

MotoGP Jerez, Marquez torna in pole: Zarco e Di Giannantonio in prima fila

Scritto da Luca Bortuzzo, 25 Aprile 2026 - Tempo di lettura: 3 minuti

Qualifiche condizionate dall'umido: Marquez ritrova la pole, Zarco sorprende e Di Giannantonio completa la prima fila

Marc Marquez si prende la pole position del GP di Spagna a Jerez e riporta la Ducati ufficiale davanti a tutti in una qualifica complicata dalle condizioni della pista. Lo spagnolo ha chiuso davanti a Johann Zarco e Fabio Di Giannantonio, formando una prima fila dal peso tecnico e simbolico notevole.

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Per Marquez è la prima pole del 2026, arrivata in un sabato in cui servivano freddezza, lettura dell’asfalto e capacità di rischiare nel momento giusto.

Marquez colpisce sull’umido e ritrova il riferimento

La qualifica di Jerez è stata tutt’altro che lineare. Dopo un venerdì più stabile, il sabato ha presentato una pista umida e molto delicata, trasformando il turno in una prova di sensibilità più che in una semplice caccia al tempo. Marquez ha interpretato meglio di tutti il momento decisivo, firmando il giro che gli consegna la partenza davanti nella Sprint e nella gara lunga. Non è solo una pole: è un segnale forte in un fine settimana che poteva diventare scivoloso sotto ogni aspetto.

Il valore della pole aumenta se si guarda al percorso recente di Marquez. Lo spagnolo arrivava a Jerez con la necessità di ritrovare un risultato pieno in qualifica e di cancellare una fase senza partenze al palo. Il giro buono gli permette di riposizionarsi immediatamente come uomo da battere davanti al proprio pubblico, in un circuito che per lui ha sempre un significato particolare, anche per ciò che ha rappresentato nella parte più difficile della sua carriera.

Zarco sorprende, Di Giannantonio conferma il momento

La seconda posizione di Zarco è una delle notizie più pesanti della mattinata, perché il francese ha trasformato un turno difficile in un’occasione enorme. La sua Honda LCR si è inserita tra le Ducati e ha tenuto aperta fino alla fine la lotta per la pole, mostrando competitività proprio quando le condizioni miste potevano premiare chi aveva più feeling e coraggio. Partire secondo a Jerez, in una Sprint breve e nervosa, significa avere subito una chance concreta.

Alle spalle dei primi due c’è un Fabio Di Giannantonio sempre più solido sul giro secco. Il pilota del team VR46 ha chiuso terzo e si è preso una prima fila che vale fiducia, posizione e possibilità tattiche per entrambe le gare. Di Giannantonio arriva da settimane convincenti e a Jerez ha dimostrato ancora una volta di poter stare nel gruppo che conta, soprattutto quando la qualifica diventa una questione di precisione e capacità di trovare subito temperatura e ritmo.

Bezzecchi apre la seconda fila, Bagnaia lontano

La seconda fila si apre con Marco Bezzecchi, quarto, seguito da Alex Marquez e Pedro Acosta. È una zona della griglia molto interessante, perché mette insieme una Aprilia competitiva, una Ducati Gresini pronta a inserirsi e una KTM che può diventare pericolosa soprattutto nelle prime curve. Il risultato lascia invece più indietro Francesco Bagnaia, soltanto decimo secondo la griglia diffusa da Sky: una posizione che lo costringerà a rimontare e a gestire con attenzione i rischi del traffico.

Per Bagnaia la qualifica è un problema doppio. Da un lato il risultato lo mette lontano dalla lotta immediata per la vittoria, dall’altro lo obbliga a una Sprint molto aggressiva, in cui recuperare posizioni senza consumare gomme e senza finire nelle trappole del gruppo sarà complicato. Jerez è una pista dove partire davanti aiuta moltissimo: se il passo gara dovesse esserci, il primo obiettivo sarà uscire indenne dai primi giri e limitare i danni in classifica.

La griglia vale per Sprint e gara

La griglia uscita dalle qualifiche sarà valida sia per la Sprint Race del sabato sia per il Gran Premio della domenica. Il programma prevede la Sprint alle 15 e la gara lunga domenica alle 14, entrambe in diretta su Sky Sport MotoGP e in streaming su NOW. Questo aumenta il peso della qualifica: Marquez avrà due partenze dalla posizione migliore, mentre Zarco e Di Giannantonio potranno giocarsi subito l’occasione senza dover costruire una rimonta lunga.

La chiave del sabato sarà capire se Marquez riuscirà a trasformare la pole in controllo o se la Sprint aprirà scenari più caotici. Zarco parte abbastanza vicino per provare a disturbare la Ducati ufficiale già nelle prime curve, Di Giannantonio ha ritmo e fiducia, Bezzecchi può inserirsi dalla seconda fila e Bagnaia dovrà correre in attacco. Jerez promette una gara corta ad alta tensione, con una qualifica che ha già spostato gli equilibri del fine settimana.

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