MotoGP 2026

Marc Márquez favorito per il titolo MotoGP 2026, ma Martín è tornato leader

Scritto da Michael Sousa, 14 Ottobre 2026 - Tempo di lettura: 3 minuti

Dopo la doppietta di Motegi Márquez era a due punti da Martín, ma il rivale è tornato leader in Indonesia: Bezzecchi resta nel gruppo dei pretendenti.

Marc Márquez è il favorito per il titolo MotoGP 2026 anche se Jorge Martín, dopo il Gran Premio d’Indonesia, è tornato davanti a lui in classifica. La valutazione rilanciata da Sky Sport Sky Sport non coincide dunque con la leadership iridata: pesa il modo in cui lo spagnolo della Ducati è rientrato nella contesa, pur dopo un infortunio che a inizio stagione ne aveva condizionato il rendimento.

Marc Márquez favorito per il titolo MotoGP 2026, ma Martín torna leader — Marc Márquez è il favorito

Marc Márquez è il favorito per il titolo MotoGP 2026 anche se Jorge Martín, dopo il Gran Premio d’Indonesia, è tornato davanti a lui in classifica.

Il distacco tra i due era già apparso ridotto dopo Motegi, dove Márquez aveva completato la doppietta portandosi a due punti da Martín. In gara ha aumentato il passo quando il rivale ha tentato di ripassarlo, come ha raccontato dopo il Gran Premio. Il risultato giapponese aveva rafforzato la sua candidatura, ma il successivo sorpasso in classifica di Martín a Mandalika mostra quanto la graduatoria resti mobile.

La differenza tra leadership e candidatura emerge anche dal quadro precedente al Gran Premio del Giappone: dopo 15 gare Martín aveva 306 punti, Márquez 294 e Marco Bezzecchi 264, con sette appuntamenti ancora da disputare. Questi numeri fotografano una fase anteriore della stagione, non la classifica aggiornata dopo le gare asiatiche; indicano però quanto fosse contenuto il margine tra i primi due e perché una singola variazione di rendimento potesse cambiare la gerarchia.

Márquez ha spiegato il recupero ricordando che sette gare prima era staccato di 100 punti. Ha anche sottolineato che, in un campionato più equilibrato rispetto alla stagione precedente, una giornata negativa può costare molto: si può chiudere sesti e lasciare sul tavolo punti pesanti. Per questo ha indicato l’attacco, su ogni circuito, come linea da seguire nella parte restante del mondiale, senza considerare sufficiente amministrare il vantaggio.

Martín resta il riferimento della classifica e non considera chiusa la lotta. A Motegi ha riconosciuto la velocità di Márquez e ha detto che per competere gli serve aumentare la propria; ha inoltre indicato la costanza come requisito decisivo, in un calendario con piste favorevoli e altre più complicate per l’Aprilia. Il pilota spagnolo ha definito aperto il campionato e ha descritto come un privilegio la possibilità di lottare per il titolo.

Anche Bezzecchi resta nel quadro, sebbene più distante dai primi due. Il pilota Aprilia ha detto di voler ritrovare la velocità che aveva prima dell’infortunio e di dover colmare il divario con Martín e Márquez, cercando di restare vicino per sfruttare le occasioni. A Mandalika ha conquistato l’undicesima vittoria in MotoGP, un successo che ha segnato uno storico traguardo per l’Italia nella classe regina, ma che non cancella il margine accumulato in classifica.

La candidatura di Márquez, quindi, non deriva da una leadership acquisita: Martín è tornato in testa dopo l’Indonesia e Bezzecchi ha dimostrato di poter vincere. A sostenerla sono il recupero costruito dopo il distacco iniziale, la vicinanza al rivale mostrata a Motegi e la capacità di gestire il ritmo nei momenti decisivi. Resta una valutazione sul peso sportivo dei contendenti, non una fotografia della classifica: la contesa è ancora aperta.

Il giudizio di favorito va distinto dalle indicazioni espresse dallo stesso Márquez prima del GP del Giappone: a Motegi disse che Martín e Bezzecchi potevano essere favoriti sul circuito, ritenuto adatto alle Aprilia. Dopo il Gran Premio d’Indonesia, il campione in carica era secondo nella classifica iridata, mentre Martín lo aveva superato in vetta.

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