Birmingham incorona ancora Ingebrigtsen: quarto oro consecutivo nei 5000
Il norvegese torna al successo dopo l’operazione all’Achille e conquista il settimo oro europeo della carriera.
Jakob Ingebrigtsen ha vinto i 5000 metri agli Europei di Birmingham e ha confermato il titolo continentale per la quarta volta consecutiva. Il norvegese ha scelto il momento decisivo nell’ultimo giro, imponendo la propria volata al termine di una gara rimasta aperta fino alle battute finali. L’oro conquistato il 10 agosto 2026 all’Alexander Stadium è il settimo della sua carriera ai Campionati europei.

Jakob Ingebrigtsen ha vinto i 5000 metri agli Europei di Birmingham e ha confermato il titolo continentale per la quarta volta consecutiva.
Il successo allunga una sequenza iniziata a Berlino nel 2018 e proseguita a Monaco di Baviera nel 2022 e a Roma nel 2024. In tutte e tre le edizioni precedenti Ingebrigtsen aveva completato la doppietta nei 1500 e nei 5000 metri. A Birmingham, invece, il norvegese ha concentrato il programma sulla prova più lunga, rinunciando alla difesa del titolo nei 1500 metri.
Un titolo conquistato dopo mesi di stop
La vittoria arriva dopo una stagione costruita nell’incertezza. Ingebrigtsen non aveva ancora disputato una gara nel 2026 prima dell’appuntamento europeo. Il problema era legato al tendine d’Achille della gamba sinistra, un infortunio che lo aveva condizionato anche ai Mondiali di Tokyo del 2025, chiusi con il decimo posto nella finale dei 5000 metri dopo l’eliminazione nei turni preliminari dei 1500.
All’inizio del 2026 l’atleta si è sottoposto a un intervento chirurgico negli Stati Uniti per risolvere il problema. Il rientro è stato rinviato più volte: il suo entourage aveva indicato tre possibili gare prima degli Europei, ma Ingebrigtsen non è sceso in pista in nessuna di quelle occasioni e non ha partecipato nemmeno ai campionati norvegesi. La sua presenza a Birmingham è stata confermata soltanto a fine luglio.
Il norvegese ha quindi affrontato la finale europea senza una lunga serie di gare di preparazione. La gestione dello sforzo è stata centrale: la corsa si è decisa nell’ultima parte, quando Ingebrigtsen ha preso l’iniziativa e ha trasformato la sua velocità finale nel vantaggio che gli serviva per staccare gli avversari. La volata ha riproposto il tratto distintivo del suo 5000: ritmo controllato, posizione sempre utile e accelerazione quando il gruppo non può più rispondere.
Il quarto titolo sui 5000 metri lo colloca ancora più in alto nella storia recente della rassegna. Prima di Birmingham, Ingebrigtsen era già diventato il primo uomo a vincere sei ori ai Campionati europei, grazie alle tre doppiette consecutive tra 2018 e 2024. Il nuovo trionfo interrompe anche il dubbio più concreto che accompagnava il suo ritorno: non la qualità del talento, mai discussa, ma la capacità di reggere una gara di alto livello dopo mesi lontano dalle competizioni.
La scelta di correre soltanto i 5000 metri ha ridotto il carico del campionato e ha dato priorità al recupero. Ingebrigtsen era iscritto anche tra i qualificati dei 1500, ma il suo nome è stato indicato come non partecipante nelle liste aggiornate della specialità. La decisione ha escluso il possibile quarto assalto alla doppietta, ma ha permesso al norvegese di concentrare tutte le energie sul ritorno al titolo più lungo.
Il risultato di Birmingham non cancella i mesi difficili, ma cambia il quadro del suo 2026. Ingebrigtsen ha ritrovato subito un titolo internazionale e ha aggiunto un altro capitolo alla sua continuità europea. Per il norvegese, che il 19 settembre compirà 26 anni, la gara rappresenta soprattutto una conferma agonistica: il rientro è riuscito sulla distanza scelta e il suo finale resta una delle armi più affidabili del mezzofondo continentale.
Il quarto oro consecutivo nei 5000 metri
Il programma di Birmingham prosegue fino al 16 agosto, ma Ingebrigtsen non sarà coinvolto in un’altra gara individuale del campionato. Il prossimo sviluppo riguarda quindi la gestione del calendario dopo il titolo: il successo europeo offre una base concreta per tornare verso gli appuntamenti internazionali successivi, mentre il recupero dell’Achille resta il parametro da seguire per valutare la sua continuità nella seconda parte della stagione.
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