Zhegrova-Lazio, pista viva ma condizionata dall’infortunio di Yildiz, che cambia lo scenario delle cessioni in casa Juventus
La Lazio valuta Edon Zhegrova se Cancellieri partirà, ma l’infortunio di Yildiz può complicare l’operazione.
La Lazio valuta Edon Zhegrova come possibile rinforzo per l’attacco, ma l’operazione nasce da una condizione precisa: la cessione di Matteo Cancellieri. Il club biancoceleste sta lavorando all’uscita dell’esterno italiano e, in caso di addio, potrebbe prendere in considerazione il profilo del kosovaro. Non si tratta però di una trattativa definita né di un’offerta formalizzata. È una suggestione di mercato che rischia di essere arrivata tardi, proprio perché nel frattempo si è complicato lo scenario attorno a Kenan Yildiz.

La Lazio valuta Edon Zhegrova come possibile rinforzo per l’attacco, ma l’operazione nasce da una condizione precisa: la cessione di Matteo Cancellieri.
Il punto di partenza resta dunque Cancellieri. La Lazio lo considera cedibile e una sua partenza avrebbe un doppio effetto: ridurre il numero degli elementi offensivi a disposizione di Gennaro Gattuso e creare margini economici per intervenire sul mercato. Il giocatore ha un solo anno di contratto davanti, una situazione che rende necessario trovare una soluzione senza rinviare il problema alla prossima estate. La società, tuttavia, deve fare i conti con valutazioni considerate elevate dai potenziali acquirenti e con un mercato che finora ha prodotto pochi interessamenti realmente concreti.
Zhegrova resta un’idea, Yildiz complica lo scenario
In questo quadro si inserisce il nome di Zhegrova. L’esterno rappresenta un’idea coerente con la necessità della Lazio di aggiungere qualità e imprevedibilità sulle corsie offensive, ma il suo eventuale arrivo dipenderebbe prima dalla capacità di sbloccare le uscite. Non risultano, allo stato attuale, dettagli su formula, durata del contratto o cifra dell’operazione. Per questo la pista va collocata nel perimetro dell’interesse e della valutazione, non in quello dell’accordo.
Il problema è rappresentato dal contesto Juventus. L’infortunio di Yildiz può modificare le priorità del club bianconero e, di conseguenza, rendere meno semplice immaginare una disponibilità immediata a privarsi di un giocatore offensivo. È questo il passaggio che rischia di raffreddare la suggestione biancoceleste: anche con Cancellieri in uscita, la Lazio potrebbe non trovare dall’altra parte condizioni favorevoli per impostare l’operazione.
La necessità di intervenire in attacco, comunque, non nasce soltanto dalla posizione di Cancellieri. La Lazio ha chiuso la stagione precedente con una produzione offensiva limitata: nessun giocatore del reparto ha superato le cinque reti. Il dato ha spinto Gattuso a chiedere maggiore incisività e ha trasformato il mercato degli esterni in una delle aree da monitorare, insieme alla ricerca di un attaccante centrale.
Il limite principale resta finanziario. Le uscite sono necessarie per aumentare il budget e la Lazio non può muoversi con libertà su ogni obiettivo. In precedenza il club ha valutato Cancellieri circa 15 milioni di euro, una cifra che i possibili acquirenti potrebbero non ritenere sostenibile considerando l’età del giocatore, il rendimento e la scadenza contrattuale. La distanza tra richiesta e offerte eventuali è quindi uno dei nodi dell’intera strategia.
Per Gattuso, l’eventuale arrivo di Zhegrova avrebbe un significato soprattutto tecnico. La Lazio cerca un giocatore capace di aumentare la qualità nell’uno contro uno e di offrire una soluzione diversa sulle fasce, ma ogni valutazione resta subordinata alla composizione definitiva del reparto. Isaksen è stato a sua volta condizionato da un problema fisico nella prima parte della preparazione, mentre Zaccagni resta il principale riferimento sulla corsia sinistra. Il margine per costruire un reparto più completo passa quindi dalle cessioni e dalla gestione delle condizioni fisiche.
Cancellieri è la condizione per muoversi
La situazione, al 28 agosto 2026, resta perciò aperta ma non avanzata. La Lazio deve prima concretizzare la cessione di Cancellieri; soltanto dopo potrà valutare se trasformare l’idea Zhegrova in un contatto più strutturato. L’infortunio di Yildiz complica il quadro perché può ridurre la disponibilità della Juventus a intervenire in uscita. La suggestione esiste, ma il passaggio decisivo rimane economico e operativo: trovare una soluzione per Cancellieri prima che il mercato chiuda.
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