La guida

Playoff Serie C 2026, regolamento completo: fasi, date e simulazioni

Scritto da Luca Bortuzzo, 27 Aprile 2026 - Tempo di lettura: 4 minuti

Dalla fase di girone alla Final Four: come si decide la quarta promossa in Serie B dopo Vicenza, Arezzo e Benevento.

Il campionato ha già consegnato tre biglietti diretti per la Serie B: Vicenza nel Girone A, Arezzo nel Girone B e Benevento nel Girone C hanno chiuso davanti a tutti e non devono più passare dagli spareggi. Il quarto posto utile per salire nel torneo cadetto, invece, verrà assegnato attraverso un percorso lungo e selettivo, aperto domenica 3 maggio 2026 e destinato a chiudersi con il ritorno della finale del 7 giugno. La logica è chiara: più una squadra ha fatto bene nella regular season, più entra tardi o gode di un vantaggio regolamentare.

Partite Serie C

Chi partecipa e perché non tutti partono dallo stesso punto

La griglia non mette tutte le pretendenti sullo stesso piano. Ai playoff partecipano le squadre classificate dal secondo al decimo posto dei tre gironi, più la vincitrice della Coppa Italia Serie C. Nella stagione in corso il caso particolare è quello del Potenza: avendo conquistato la coppa e chiuso al decimo posto nel Girone C, entra direttamente nella fase nazionale, liberando di fatto lo spazio per l’Atalanta U23, undicesima, nella fase di girone. Le seconde Union Brescia, Ascoli e Catania saltano fino al secondo turno nazionale, mentre Renate, Ravenna e Salernitana entrano dal primo turno nazionale; Lecco, Campobasso e Cosenza, da quarte, aspettano invece il secondo turno della fase di girone.

Primo turno del girone: una partita, nessuna rete di sicurezza

La prima fase resta dentro i confini dei singoli raggruppamenti e comincia con nove gare secche. La regola base prevede quinta contro decima, sesta contro nona e settima contro ottava, sempre sul campo della squadra meglio piazzata; nel Girone C, per l’effetto Potenza, la Casertana quinta affronta l’Atalanta U23 undicesima. Gli incroci di quest’anno sono Trento-Giana Erminio, Cittadella-Arzignano e Lumezzane-Alcione nel Girone A; Juventus Next Gen-Vis Pesaro, Pianese-Ternana e Pineto-Gubbio nel Girone B; Casertana-Atalanta U23, Crotone-Audace Cerignola e Monopoli-Casarano nel Girone C. Se al 90′ il punteggio è in parità, non si va ai supplementari né ai rigori: passa chi ha chiuso più in alto in classifica.

Secondo turno del girone: entrano le quarte

Mercoledì 6 maggio il quadro si restringe e cambia composizione: alle tre vincitrici del primo turno di ciascun girone si aggiunge la quarta classificata dello stesso raggruppamento. Per ogni girone si formano due partite: la migliore classificata fra le quattro affronta in casa la peggiore, mentre le altre due si incrociano sul campo di quella piazzata meglio in regular season. Tradotto con esempi concreti, il Lecco nel Girone A, il Campobasso nel Girone B e il Cosenza nel Girone C avranno il vantaggio del campo e, in caso di pareggio al 90′, anche quello della classifica. Se nel Girone A passassero Trento, Cittadella e Lumezzane, il Lecco prenderebbe la peggiore per piazzamento tra queste, mentre le altre due si sfiderebbero tra loro; lo stesso principio vale per Campobasso e Cosenza nei rispettivi gironi.

Primo turno nazionale: il sorteggio entra in scena

Superata la doppia scrematura interna ai gironi, il playoff diventa nazionale e cambia ritmo. Al primo turno nazionale partecipano dieci squadre: le sei qualificate dalla fase di girone, le tre terze classificate Renate, Ravenna e Salernitana, più il Potenza come vincitore della Coppa Italia Serie C. Il sorteggio non è completamente libero, perché prevede cinque teste di serie: le tre terze, il Potenza e la migliore classificata tra le sei arrivate dai gironi. Le teste di serie giocano il ritorno in casa e, se il doppio confronto finisce in perfetto equilibrio per punti e differenza reti, avanzano senza supplementari né rigori.

Il coefficiente per il Girone B e il secondo turno nazionale

Il dettaglio tecnico più facile da sottovalutare riguarda il confronto tra squadre provenienti da gironi con numero diverso di partite. Dopo l’esclusione del Rimini, il Girone B ha disputato 36 gare contro le 38 dei Gironi A e C; per rendere omogeneo il calcolo della migliore classificata nelle fasi nazionali, la Figc ha previsto un coefficiente moltiplicatore pari a 1,055555 da applicare ai criteri legati a punti, vittorie e reti segnate delle squadre del Girone B. Nel secondo turno nazionale entrano le cinque vincenti del turno precedente più Union Brescia, Ascoli e Catania, seconde dei tre gironi: anche qui ci sono quattro teste di serie, il ritorno si gioca in casa loro e la parità complessiva premia la squadra protetta dal seeding.

Final Four: qui spariscono i vantaggi di classifica

La Final Four rappresenta la parte più vicina a una coppa vera e propria. Arrivano le quattro squadre che hanno superato il secondo turno nazionale e il tabellone viene definito tramite sorteggio integrale, senza vincoli di piazzamento e senza protezione per le teste di serie. Le semifinali si giocano su andata e ritorno il 24 e 27 maggio; la finale, sempre in due atti, è programmata per il 2 e il 7 giugno. La differenza rispetto alle fasi precedenti è sostanziale: se dopo le due gare permane l’equilibrio, si disputano i tempi supplementari e, se serve, i calci di rigore. Da quel momento non basta più essere stati migliori in campionato: bisogna vincere il confronto sul campo.

La chiave del regolamento: premiare la stagione, non solo lo sprint

Il meccanismo dei playoff di Serie C può sembrare complicato, ma segue una filosofia precisa: trasformare il piazzamento della regular season in un vantaggio progressivo. Chi arriva secondo, come Union Brescia, Ascoli e Catania, entra molto più avanti; chi arriva terzo, come Renate, Ravenna e Salernitana, evita la fase di girone; chi parte dal primo turno deve invece superare più ostacoli, spesso senza poter contare sul pareggio. Per questo una squadra come la Casertana, pur partendo dal quinto posto del Girone C, deve iniziare subito contro l’Atalanta U23, mentre il Cosenza aspetta e conserva il doppio vantaggio di campo e classifica. La post season resta aperta ai ribaltoni, ma non cancella ciò che è stato costruito da agosto ad aprile.

Potrebbe interessarti anche: