Il caos

Lazio-Udinese 3-3, Olimpico in delirio: Maldini risponde alla doppietta di Atta

Scritto da Gennaro Manzari, 27 Aprile 2026 - Tempo di lettura: 2 minuti

Sei gol, sorpassi continui e finale incandescente nel posticipo della 34ª giornata di Serie A

Sei gol, continui cambi di inerzia e un recupero da partita fuori controllo: Lazio e Udinese chiudono sul 3-3 il posticipo della 34ª giornata di Serie A allo Stadio Olimpico. La squadra di Sarri va sotto, ribalta la gara nella ripresa, si fa superare di nuovo nel finale e trova l’ultimo respiro con Daniel Maldini, mentre i friulani escono con il rimpianto di aver visto sfumare una vittoria che sembrava ormai a portata.

Lazio-Udinese finisce 3-3

Ehizibue per l’Udinese, Pellegrini per rimettere in corsa la Lazio

L’avvio premia soprattutto i bianconeri, più ordinati e più pericolosi nelle prime letture offensive. Kamara mette subito un pallone interessante in area, Gueye non trova l’impatto, poi Motta deve intervenire su Piotrowski prima che l’azione dell’Udinese prosegua fino alla bordata di Ehizibue: al 18′ l’esterno scarica sotto la traversa il pallone dello 0-1. La Lazio fatica a costruire con continuità, mentre gli ospiti sfiorano anche il raddoppio con Atta e con lo stesso Piotrowski.

La ripresa cambia volto quasi subito, anche per effetto delle mosse dalla panchina. Sarri inserisce Pedro e Dele-Bashiru all’intervallo, poi più avanti dà spazio anche a Isaksen e Maldini; al 50′ Pellegrini raccoglie una respinta sugli sviluppi di un angolo e disegna il pareggio con una conclusione precisa. La Lazio cresce, Noslin calcia alto, Isaksen colpisce il legno con una giocata personale e all’80’ Pedro firma il 2-1 con un destro a giro servito da Basic.

Atta ribalta tutto con una doppietta, Maldini salva Sarri

Quando la partita sembra indirizzata verso i biancocelesti, l’Udinese trova invece la forza per rovesciare ancora il copione. Bayo entra nel cuore dell’area, Motta respinge il suo colpo di testa e Arthur Atta ribadisce in rete il 2-2 all’86’. Al 90’+3, su una nuova azione nata da palla inattiva, il francese trova anche il 2-3 e gela l’Olimpico; due minuti più tardi, dopo il palo di Romagnoli, Pedro rimette il pallone dentro e Daniel Maldini corregge in porta il definitivo 3-3.

Le scelte iniziali e il peso delle panchine

La Lazio era partita con il 4-3-3: Motta in porta, Lazzari, Romagnoli, Provstgaard e Pellegrini in difesa, Basic, Patric e Taylor in mezzo, Cancellieri, Dia e Noslin davanti. Runjaic aveva risposto con il 3-5-2 dell’Udinese, affidandosi a Okoye, Kristensen, Kabasele e Solet dietro, Ehizibue e Kamara sulle corsie, Atta, Piotrowski ed Ekkelenkamp in mediana, Zaniolo e Gueye in attacco. Alla fine incidono soprattutto i cambi: Pedro segna e assiste, Maldini entra e decide l’ultimo pallone.

Classifica e segnali verso il finale di stagione

Il punto lascia sensazioni opposte e insieme coerenti con una gara piena di strappi: la Lazio sale a quota 48, agganciando il Bologna all’ottavo posto, mentre l’Udinese resta undicesima con 44 punti. Per i biancocelesti rimane la reazione dopo la rimonta subita, ma anche la fragilità mostrata nei minuti decisivi; per i friulani resta una prestazione di personalità, macchiata dall’impossibilità di difendere il vantaggio nel recupero. Nel prossimo turno la Lazio farà visita alla Cremonese, mentre l’Udinese ospiterà il Torino.

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