Serie B

Palermo, vetta solitaria in Serie B: Sampdoria battuta 3-1 al Barbera

Scritto da Gennaro Manzari, 8 Settembre 2026 - Tempo di lettura: 3 minuti

Strefezza e Pohjanpalo firmano il doppio vantaggio, Insigne riapre la sfida e Palumbo chiude nel recupero: il Palermo resta a punteggio pieno.

Il Palermo supera 3-1 la Sampdoria al Renzo Barbera e resta da solo in testa alla Serie B. Dopo tre giornate, la squadra di Filippo Inzaghi è l’unica a punteggio pieno: nove punti, tre vittorie e una prima fuga costruita anche attraverso una sfida che la Sampdoria aveva iniziato con maggiore aggressività. Davanti ai 33.196 spettatori dello stadio sold out, i rosanero hanno però trovato il modo di indirizzare la partita e di chiuderla nel recupero.

Il Palermo supera 3-1 la Sampdoria al Renzo Barbera e resta da solo in testa alla Serie B.

Palermo, vetta solitaria in Serie B: Sampdoria battuta 3-1 al Barbera

La Sampdoria è partita schiacciando il Palermo nella propria metà campo, ma la prima accelerazione offensiva dei padroni di casa ha prodotto il vantaggio al 9’. Tommaso Augello ha servito dalla sinistra e Gabriel Strefezza ha colpito al volo, firmando l’1-0 e il primo gol con la maglia rosanero. La rete ha cambiato l’inerzia della gara: i blucerchiati hanno provato a reagire dalla distanza, con una conclusione larga di Henderson e un tiro a giro di Lorenzo Insigne bloccato da Perin.

Palermo-Sampdoria, marcatori

SquadraRisultatoMarcatori
Palermo3Strefezza 9’, Pohjanpalo 33’, Palumbo 90’+4’
Sampdoria1Insigne 63’
Posticipo della terza giornata di Serie B, giocato il 7 settembre 2026 al Renzo Barbera.

Il raddoppio è arrivato al 33’, ancora prima dell’intervallo. Joel Pohjanpalo ha portato il Palermo sul 2-0, dando concretezza a una squadra capace di sfruttare gli spazi appena la pressione della Sampdoria ha perso intensità. Per gli uomini di Bernardo Corradi il doppio svantaggio ha reso più complicata la gestione della ripresa, anche se la partita non è rimasta chiusa fino alla fine.

Insigne riapre la partita, Palumbo la chiude

La Sampdoria ha riaperto il confronto al 63’. Lorenzo Insigne ha raccolto l’azione costruita da Tutino e Verschaeren: dopo la parata di Perin sulla traversa, l’attaccante ha trovato il tap-in che ha riportato i blucerchiati a una sola rete di distanza. Il 2-1 ha restituito equilibrio alla gara e costretto il Palermo a difendere il vantaggio senza poter abbassare completamente il ritmo.

Il colpo decisivo è arrivato nel recupero, al 90’+4’. Dennis Johnsen ha accompagnato l’azione sulla sinistra e ha appoggiato il pallone al limite dell’area; Antonio Palumbo ha sfruttato il velo di Vavassori e ha battuto Vindahl all’angolino. Il 3-1 ha chiuso definitivamente la partita e ha premiato la capacità del Palermo di rimanere dentro il confronto anche dopo il gol subito.

Il successo vale più dei tre punti per la squadra di Inzaghi perché conferma la continuità dell’avvio di stagione. Il Palermo ha vinto tutte le prime tre partite e, con nove punti, guarda la classifica dall’alto senza dover condividere la vetta. Strefezza, Pohjanpalo e Palumbo hanno firmato le reti, ma il dato centrale resta la risposta data dopo il gol di Insigne: invece di farsi trascinare verso un finale caotico, i rosanero hanno trovato la giocata per ristabilire due gol di margine.

Per la Sampdoria, invece, il ko lascia la squadra nella zona bassa della classifica con un solo punto dopo le prime tre giornate. La prestazione ha avuto un avvio positivo e il gol di Insigne ha riaperto la gara, ma il risultato finale evidenzia il peso degli episodi nelle due aree. La squadra blucerchiata ha creato la reazione necessaria per rientrare nel match, senza però riuscire a completare la rimonta al Barbera.

Strefezza e Pohjanpalo costruiscono il vantaggio

Il posticipo della terza giornata consegna quindi una fotografia precisa: il Palermo è la capolista solitaria e l’unica formazione ancora a punteggio pieno, mentre la Sampdoria dovrà trasformare la reazione mostrata nella ripresa in maggiore continuità. Al Barbera la differenza l’hanno fatta la concretezza iniziale dei rosanero e la capacità di colpire ancora quando il pareggio sembrava possibile.

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