Corsa, dribbling e duttilità

Djed Spence è dell’Inter: il profilo del nuovo esterno nerazzurro (che abbiamo già visto giocare in Serie A)

Scritto da Gennaro Manzari, 12 Agosto 2026 - Tempo di lettura: 3 minuti

L’Inter ha chiuso con il Tottenham per 30 milioni più 5 di bonus: l’inglese è atteso a Milano per visite e firma. Chivu ha un ala in più

Djed Spence è il nuovo esterno dell’Inter. Il club nerazzurro ha chiuso l’operazione con il Tottenham per 30 milioni di euro più 5 di bonus. Il trasferimento è a titolo definitivo e il giocatore è atteso a Milano per sostenere le visite mediche e firmare il contratto. L’inglese torna così in Serie A dopo l’esperienza maturata con il Genoa, ma arriva in Italia con un profilo diverso rispetto al 2024: nel frattempo ha trovato maggiore continuità in Premier League e si è affacciato con convinzione sulla scena internazionale.

Djed Spence è dell’Inter: il profilo del nuovo esterno nerazzurro

Djed Spence è dell’Inter: il profilo del nuovo esterno nerazzurro

Diop Tehuti Djed-Hotep Spence è nato a Londra il 9 agosto 2000. Ha 26 anni, è destro e la sua posizione naturale è quella di terzino o esterno destro. La sua formazione calcistica è passata dal Middlesbrough, dove ha esordito tra i professionisti, al Nottingham Forest, con cui ha vissuto la stagione 2021/22 in prestito contribuendo al percorso che ha portato il club alla promozione in Premier League. È una prima tappa importante perché definisce già il tratto principale della sua carriera: la capacità di interpretare la fascia con corsa e progressione.

Nel 2022 il Tottenham lo ha acquistato, aprendogli la strada verso la Premier League e l’Europa League. L’esperienza londinese è stata intervallata dai prestiti al Rennes, nel 2023, e al Leeds nella stagione 2023/24, chiusa con 7 presenze. Nel 2024 Spence è arrivato al Genoa nell’operazione che ha portato Radu Dragusin al Tottenham. In rossoblù ha raccolto 16 presenze in Serie A, spesso come alternativa a Stefano Sabelli e in alcune occasioni anche sulla fascia sinistra. Quel passaggio gli ha permesso di conoscere il campionato italiano e di misurarsi con un ruolo più flessibile rispetto alla sua collocazione originaria.

Corsa, dribbling e duttilità sulla fascia

Il suo repertorio si basa soprattutto su velocità, atletismo e progressione. Spence attacca la profondità, percorre la fascia per molti metri e può diventare una soluzione utile quando la squadra ha bisogno di allungare il campo. La duttilità è un altro elemento rilevante: oltre al ruolo di esterno destro, può agire da terzino in una difesa a quattro e ha già giocato anche a sinistra. La struttura fisica e la capacità di coprire tutta la corsia gli consentono di sostenere un impiego da quinto, posizione nella quale può sfruttare con maggiore libertà la sua spinta offensiva.

Il profilo non è però privo di aspetti da affinare. La continuità nella fase difensiva e la precisione nell’ultimo passaggio sono indicati tra le aree di miglioramento. Per un esterno chiamato a garantire equilibrio, la disponibilità atletica deve quindi accompagnarsi a letture più costanti senza palla. È il passaggio tecnico che separa una risorsa di gamba da un titolare completo: Spence porta corsa, dribbling e profondità, ma dovrà rendere queste qualità compatibili con le esigenze tattiche della nuova squadra.

Il ruolo nell’Inter e la crescita con l’Inghilterra

Il salto di percezione è legato anche al percorso con la nazionale inglese. Spence ha debuttato con la selezione maggiore nel settembre 2025 e ha iniziato il Mondiale 2026 da alternativa. Durante il torneo ha però guadagnato spazio, giocando spesso anche sulla fascia sinistra, e ha contribuito al terzo posto finale dell’Inghilterra. Le prestazioni offerte nella competizione hanno rafforzato la sua considerazione e inciso sul valore dell’operazione. L’Inter acquista quindi un esterno che conosce già il calcio italiano, ma che si presenta con un’esperienza internazionale più ampia e con una duttilità diventata parte centrale del suo profilo.

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