Genoa-Napoli, le probabili formazioni: Allegri sceglie Meret mentre De Bruyne parte dalla panchina
Allegri conferma il 4-3-3 per l’esordio del Napoli: De Bruyne dovrebbe partire dalla panchina. Nel Genoa dubbio Havel.
Il primo bivio tattico di Genoa-Napoli riguarda il centro del campo: Kevin De Bruyne dovrebbe cominciare dalla panchina, mentre Massimiliano Allegri è orientato a confermare il 4-3-3 provato durante le amichevoli estive. La sfida è in programma sabato 22 agosto alle 20.45, con diretta televisiva su DAZN e Sky e arbitraggio affidato a Di Bello.

Il primo bivio tattico di Genoa-Napoli riguarda il centro del campo: Kevin De Bruyne dovrebbe cominciare dalla panchina, mentre Massimiliano Allegri è orientato a confermare il 4-3-3 provato durante le amichevoli estive.
La scelta più evidente del Napoli riguarda la porta: Alex Meret è destinato a partire titolare e torna così davanti nelle gerarchie azzurre. Allegri deve però costruire la linea difensiva in una situazione di emergenza, con Buongiorno, Marianucci e Beukema indicati come indisponibili. Davanti a Meret la soluzione probabile prevede Di Lorenzo e Olivera sugli esterni, con Rrahmani e Rafa Marin al centro. Il ballottaggio tra Olivera e Spinazzola resta aperto e rappresenta l’ultimo dubbio del reparto.
De Bruyne parte fuori: il centrocampo scelto da Allegri
In mezzo al campo il Napoli dovrebbe affidarsi alla regia di Lobotka, con McTominay e Anguissa ai suoi lati. È un assetto che mantiene equilibrio tra costruzione e copertura: Lobotka offre una prima uscita pulita, mentre gli altri due centrocampisti possono sostenere la pressione e accompagnare le azioni senza modificare subito la struttura. De Bruyne partirebbe invece tra le riserve, pronto a entrare in una fase successiva per aumentare la qualità dell’ultimo passaggio o cambiare il ritmo della partita.
Pochi dubbi anche in attacco. Politano è indicato a destra, Alisson a sinistra e Hojlund come riferimento centrale. La presenza di un centravanti di riferimento può dare al Napoli un punto d’appoggio per risalire il campo, soprattutto quando il Genoa proverà ad accorciare le distanze tra i reparti. Il compito degli esterni sarà invece decisivo per allargare la difesa rossoblù e creare spazio tra terzino e centrale.
Il Genoa arriva al debutto in campionato con un dubbio pesante in attacco: Havel non è al cento per cento e la sua presenza contro il Napoli è in bilico. La sua eventuale assenza ridurrebbe le alternative offensive a disposizione di Daniele De Rossi, che avrebbe Vitinha e Colombo oltre al Primavera Zulevic. In questo scenario prende corpo anche l’ipotesi di una modifica al sistema, con il 3-5-1-1 come possibile soluzione.
La soluzione più probabile prevede Colombo come punta e Baldanzi alle sue spalle, con Frendrup ed Ellertsson in mezzo e Sow candidato a completare il reparto. Sulle fasce dovrebbero agire Norton-Cuffy e Mitaj, chiamati a garantire ampiezza ma anche a seguire le uscite del Napoli sugli esterni. In difesa, davanti a Bijlow, Ostigard potrebbe rientrare al centro con Marcandalli e Vasquez ai lati.
Il confronto nasce quindi da due esigenze differenti. Il Napoli deve proteggere una difesa rimaneggiata senza rinunciare alla costruzione a quattro e alla superiorità tecnica del centrocampo; il Genoa deve invece capire quale struttura garantisca più presenza offensiva in base alle condizioni di Havel. Se l’attaccante non dovesse farcela, Baldanzi potrebbe diventare il riferimento tra le linee, con Colombo incaricato di occupare la profondità e tenere impegnati i centrali azzurri.
Probabili formazioni
| Squadra | Probabile undici |
|---|---|
| Genoa | Bijlow; Marcandalli, Ostigard, Vasquez; Norton-Cuffy, Frendrup, Sow, Ellertsson, Mitaj; Baldanzi; Colombo |
| Napoli | Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marin, Olivera; Anguissa, Lobotka, McTominay; Politano, Hojlund, Alisson |
Napoli, Meret titolare e difesa da ridisegnare
Le probabili formazioni saranno definite soltanto con le scelte ufficiali, ma l’indicazione della vigilia è chiara: Allegri dovrebbe affidarsi inizialmente a un Napoli ordinato nel 4-3-3, con Meret tra i pali e De Bruyne pronto a incidere dalla panchina. De Rossi, invece, deve tenere aperte due strade: confermare l’impianto previsto oppure adattarlo se Havel non sarà disponibile. La partita potrà così essere orientata dalla capacità delle due squadre di occupare gli spazi laterali e di trasformare rapidamente le transizioni in occasioni.
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