Frosinone-Juventus, le probabili: Douglas Luiz si prende la Juventus e parte da titolare
Il centrocampista brasiliano scala le gerarchie in vista dell’esordio allo Stirpe, ecco le probabili formazioni e le scelte di Stroppa e Spalletti
Il problema tattico della vigilia è soprattutto nella costruzione della Juventus: contro il Frosinone, all’esordio in campionato, Douglas Luiz si sta guadagnando una maglia da titolare e può diventare il riferimento per dare ordine alla prima uscita bianconera. La partita è in programma domenica 23 agosto 2026 alle 18.30 allo stadio Benito Stirpe. Il centrocampista brasiliano è atteso in mezzo al campo, con l’obiettivo di collegare la prima linea di pressione alla fase di possesso e di offrire una soluzione di passaggio davanti alla difesa.

Il problema tattico della vigilia è soprattutto nella costruzione della Juventus: contro il Frosinone, all’esordio in campionato, Douglas Luiz si sta guadagnando una maglia da titolare e può diventare il riferimento per dare ordine alla prima uscita bianconera.
Frosinone-Juventus: dati della partita
| Voce | Dato |
|---|---|
| Competizione | Serie A, 1ª giornata |
| Data | Domenica 23 agosto 2026 |
| Orario | 18:30 |
| Stadio | Benito Stirpe |
FROSINONE (4-2-3-1): Palmisani; Oyono, Monterisi, Bracaglia, Terzic; Calò, Chichella; Ghedjemis, Schmid, Kvernadze; Raimondo. All. Alvini
Indisponibili:
Squalificati:
JUVENTUS (4-2-3-1): Vicario; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; Locatelli, Douglas Luiz; Conceicao, Mckennie, Yildiz; Kolo Muani. All. Spalletti
Indisponibili: Ekhator
Squalificati:
In casa Frosinone le incertezze riguardano tutti i reparti, con una sola eccezione già evidenziata: il ruolo di centravanti. Raimondo è infatti l’unica punta centrale attualmente disponibile nelle indicazioni della vigilia. Questo dato condiziona anche la struttura offensiva dei ciociari, che dovranno costruire ampiezza e profondità a partire dagli esterni, senza poter alternare profili diversi nel riferimento avanzato. L’ipotesi di base resta quella di un 4-3-3, con Palmisani in porta e una linea difensiva composta da Oyono, Monterisi, Cittadini e Bracaglia.
Il centrocampo del Frosinone dovrebbe avere il compito di proteggere la zona centrale e, allo stesso tempo, accompagnare le uscite laterali. Le candidature riportate per la mediana comprendono Calò, Cichella, Koutsoupias e Hasa: la scelta finale inciderà sul modo in cui la squadra di Alvini potrà affrontare il possesso juventino. Con tre giocatori dentro al campo, i ciociari possono provare a chiudere le linee di passaggio verso la trequarti; il rischio è lasciare spazio alle avanzate dei terzini bianconeri se gli esterni non riusciranno a seguire l’azione.
Juventus, Douglas Luiz verso una maglia dal primo minuto
La Juventus viene indicata con una struttura di partenza 4-2-3-1. In porta dovrebbe esserci Di Gregorio, mentre la difesa comprende Kalulu, Bremer, Kelly e Cambiaso. Davanti alla linea arretrata, Locatelli e Thuram rappresentano le soluzioni più accreditate per il doppio mediano, ma l’ascesa di Douglas Luiz apre una possibile modifica nella distribuzione dei compiti. Il brasiliano può giocare da interno o abbassarsi nella prima costruzione, lasciando agli altri centrocampisti il compito di coprire le transizioni quando la squadra perde palla.
Sulla trequarti la Juventus dovrebbe affidarsi a Conceição, Yıldız e a un’ulteriore scelta ancora aperta nelle indicazioni disponibili. L’ampiezza degli esterni sarà un elemento centrale: il Frosinone dovrà decidere se difendere con una linea stretta, proteggendo Raimondo e i centrocampisti, oppure uscire sui lati concedendo più spazio tra terzino e centrale. Per i bianconeri, invece, il vantaggio può nascere dalla capacità di cambiare rapidamente lato e attaccare il lato debole dopo aver attirato la pressione avversaria.
Il riferimento offensivo juventino è indicato in Jonathan David, con Openda, Milik e Zhegrova tra le alternative presenti nel reparto. La scelta della punta modificherà il modo di attaccare l’area: David offre un riferimento centrale capace di tenere impegnati i difensori, mentre la presenza di giocatori più mobili può aumentare gli scambi sulla trequarti e le corse alle spalle della linea. Il Frosinone dovrà quindi controllare non soltanto il primo passaggio, ma anche la distanza tra centrocampo e difesa, perché è in quello spazio che la Juventus può trovare Yıldız o gli inserimenti dei centrocampisti.
Frosinone, Raimondo unico punto fermo in attacco
Le formazioni ufficiali saranno comunicate soltanto a ridosso del calcio d’inizio e potranno sciogliere i dubbi rimasti in entrambe le squadre. Per il Frosinone il nodo principale resta la composizione dei reparti attorno a Raimondo; per la Juventus, invece, l’attenzione è concentrata sulla posizione di Douglas Luiz e sull’equilibrio che il suo eventuale impiego dal primo minuto produrrà accanto a Locatelli e Thuram. La gara dello Stirpe si annuncia così come un confronto tra la necessità ciociara di proteggere il centro e la ricerca bianconera di un possesso capace di aprire il campo.
Juventus e Frosinone si affrontano per la prima volta alla 1ª giornata di Serie A, con precedenti nettamente favorevoli ai bianconeri: dopo l’1-1 del primo incrocio nel 2015, la Juventus ha vinto tutte le cinque sfide successive, segnando almeno due reti in ciascuna partita e chiudendo il parziale complessivo sul 12-3.
Il Frosinone ha perso tutti i suoi tre precedenti esordi in Serie A e rischia di diventare la quarta squadra nella storia del torneo a perdere le prime quattro gare inaugurali disputate. La Juventus, al contrario, presenta una tradizione molto positiva al debutto: ha vinto 13 delle ultime 15 prime giornate e, in sei delle ultime sette, non ha subito gol. Con 62 successi nella prima partita stagionale, detiene inoltre il primato assoluto nella competizione.
Il momento recente dei bianconeri è però meno brillante, con una sola vittoria nelle ultime cinque gare di campionato. Rimane invece molto favorevole il rendimento contro le neopromosse: sei successi nelle ultime sette sfide e una sola sconfitta nelle ultime 20.
Un tema importante riguarda le palle inattive. Il Frosinone è stato la squadra più prolifica della Serie B 2025/26 su sviluppi da fermo, con 29 reti, 14 delle quali da calcio d’angolo. La Juventus, nello stesso periodo in Serie A, è stata invece la formazione che ha concesso meno gol da situazioni analoghe, appena sette.
Tra le fragilità juventine emerge l’elevata incidenza del primo tiro nello specchio avversario: nella Serie A 2025/26 il 47% di queste conclusioni si è trasformato in gol, la percentuale più alta del campionato.
Sul piano individuale spicca Giacomo Calò, autore di 10 gol e 15 assist nella Serie B 2025/26, uno dei soli due giocatori nei principali campionati europei e relative seconde divisioni ad aver raggiunto almeno la doppia cifra sia nelle reti sia negli assist. Per la Juventus, Randal Kolo Muani aveva invece mostrato grande efficacia nella precedente esperienza bianconera in Serie A, con otto gol in 16 presenze, una rete ogni 146 minuti e una percentuale realizzativa del 31%.
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