La volata

Roma, Juventus e Como: come cambierebbe la corsa Champions dopo la 34ª giornata

Scritto da Alberto Bencivenga, 26 Aprile 2026 - Tempo di lettura: 3 minuti

La Roma ha fatto il suo a Bologna, ma le gare di Como e Juventus possono riscrivere la corsa all’ultimo posto in Champions

La vittoria della Roma a Bologna ha rimesso pressione alla zona Champions, ma non ha ancora cambiato il padrone del quarto posto. Dopo il 2-0 del Dall’Ara, i giallorossi sono saliti a 61 punti in 34 partite, a due lunghezze dalla Juventus, ferma a 63 con una gara in meno. Il Como, prima della trasferta sul campo del Genoa, resta a quota 58: per questo le partite di Marassi e San Siro possono spostare il peso psicologico della volata.

Un’azione di Bologna-Roma del 25 aprile 2026

Se il Como dovesse vincere a Genova e la Juventus passasse a San Siro contro il Milan, la classifica assumerebbe un profilo molto più duro per Gasperini. I bianconeri salirebbero a 66 punti, agganciando i rossoneri e superandoli negli scontri diretti dopo lo 0-0 dell’andata, mentre Como e Roma si ritroverebbero entrambe a 61. Per i lariani, però, la differenza reti generale sarebbe un vantaggio enorme, visto che gli scontri diretti con la Roma sono in perfetto equilibrio.

Il calendario della Roma: due trasferte e il derby come passaggio chiave

Il percorso della Roma fino alla 38ª giornata è tutt’altro che comodo. I giallorossi riceveranno la Fiorentina nel prossimo turno, poi andranno a Parma, prima del derby all’Olimpico contro la Lazio e della chiusura sul campo del Verona. La squadra di Gasperini ha quattro partite e dodici punti a disposizione, ma dovrà gestire un calendario emotivamente pesante: la stracittadina può valere più di una normale giornata, mentre le trasferte contro squadre in lotta o comunque motivate nascondono rischi evidenti.

La Juventus può allungare: dopo il Milan un finale sulla carta più leggibile

Per la Juventus il nodo più pesante è immediato: la trasferta contro il Milan può trasformare la corsa al quarto posto in un vantaggio quasi strutturale. Con una vittoria, la squadra di Spalletti andrebbe a più cinque su Roma e Como, se anche i lariani vincessero a Genova, e avrebbe poi Verona in casa, Lecce fuori, Fiorentina allo Stadium e Torino in trasferta. Il calendario non è privo di insidie, ma dopo San Siro non presenta più scontri diretti contro le inseguitrici immediate.

Il Como ha il jolly Genoa, poi il bivio Napoli

Il Como può rientrare con forza nella corsa Champions già a Marassi. Un successo contro il Genoa porterebbe Fabregas a quota 61, agganciando la Roma e mettendo i lariani virtualmente davanti grazie alla differenza reti, dato che il doppio confronto diretto con i giallorossi si è chiuso con una vittoria per parte e lo stesso saldo gol. Dopo Genova, però, il calendario si alza subito: Como-Napoli diventa una partita spartiacque, prima delle sfide con Verona, Parma e Cremonese.

Il dettaglio che pesa: gli scontri diretti non bastano sempre

Nella lettura della volata non basta guardare solo i punti. Roma e Como hanno chiuso i loro due confronti con una vittoria per parte: 1-0 giallorosso all’Olimpico e 2-1 lariano al Sinigaglia. Con punti e differenza reti negli scontri diretti in parità, entrerebbe in gioco la differenza reti complessiva, oggi nettamente favorevole al Como. La Juventus, invece, ha un discorso diverso con il Milan: dopo lo 0-0 dell’andata, un successo a San Siro le darebbe vantaggio diretto sui rossoneri.

Le partite fino alla 38ª giornata

La Roma chiuderà con Fiorentina in casa, Parma fuori, Lazio in casa e Verona fuori. La Juventus, dopo Milan-Juventus, affronterà Verona in casa, Lecce in trasferta, Fiorentina in casa e Torino fuori. Il Como, partendo da Genoa-Como, avrà poi Napoli in casa, Verona fuori, Parma in casa e Cremonese fuori. Il quadro è chiaro: se bianconeri e lariani vincono subito, la Roma resta pienamente in corsa, ma non può più permettersi calcoli morbidi.

La proiezione più severa, quindi, dice questo: con vittorie di Como e Juventus, la squadra di Spalletti avrebbe il margine più comodo e potrebbe guardare al finale con un vantaggio importante; il Como trasformerebbe la Roma da squadra da inseguire a rivale da superare anche sul piano psicologico; i giallorossi, invece, passerebbero dalla speranza di riavvicinare subito il quarto posto alla necessità di vincere quasi sempre e sperare in almeno uno scivolone davanti.

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