Milan-Juventus, Allegri cambia poco mentre Yildiz è il grande dubbio di Spalletti
A San Siro rossoneri quasi confermati dopo Verona, mentre la Juve valuta le condizioni di Yildiz e Thuram
Milan-Juventus arriva a San Siro come una partita dal peso enorme nella corsa Champions e con due piani tecnici abbastanza chiari. Allegri sembra intenzionato a toccare il meno possibile il Milan che ha battuto il Verona, mentre Spalletti deve ancora sciogliere il nodo legato a Kenan Yildiz. La partita è in programma domenica 26 aprile alle 20.45, con diretta su DAZN e un clima da ultimo grande bivio della stagione, oltre che piena di rumors di mercato.

Allegri sceglie la continuità
Il Milan dovrebbe ripartire dal 3-5-2 e da una struttura ormai consolidata. L’unico cambio atteso riguarda la corsia destra, dove Saelemaekers è favorito per riprendersi una maglia dal primo minuto al posto di Athekame. Per il resto Allegri va verso la conferma del blocco titolare: Maignan tra i pali, Tomori, Gabbia e Pavlovic in difesa, Bartesaghi a sinistra e il centrocampo con Fofana, Modric e Rabiot.
Davanti, salvo sorprese dell’ultima ora, la coppia sarà ancora formata da Pulisic e Leao. È una scelta che racconta la volontà di Allegri di non stravolgere equilibri e riferimenti offensivi proprio nella partita più delicata. Il Milan non segnala indisponibili e questo consente al tecnico di ragionare più sulle sfumature che sulle emergenze, con Nkunku e Gimenez pronti a diventare alternative a gara in corso.
Spalletti tra recuperi e ballottaggi
La Juventus presenta qualche incognita in più, soprattutto dalla trequarti in avanti. Spalletti può contare su una base difensiva piuttosto definita, con Di Gregorio in porta e una linea che dovrebbe coinvolgere Kalulu, Bremer, Kelly e Cambiaso. In mezzo Locatelli resta il perno, mentre Thuram è indicato in recupero e viene considerato favorito per affiancarlo, anche se le valutazioni definitive arriveranno solo a ridosso della gara.
Il vero dubbio riguarda Yildiz. Le ultime ricostruzioni non sono del tutto allineate: alcune fonti lo indicano ancora in bilico dopo il lavoro differenziato, altre lo considerano recuperabile e candidato a partire dal primo minuto. Se il turco non dovesse dare garanzie, Boga resterebbe l’alternativa più naturale accanto a Conceicao, con McKennie utilizzabile da trequartista o da esterno a seconda dell’assetto scelto da Spalletti.
Le probabili formazioni
Il Milan dovrebbe presentarsi con Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Modric, Rabiot, Bartesaghi; Pulisic e Leao. La Juventus, invece, oscilla tra letture diverse: una possibile versione prevede Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; Locatelli, Thuram; Conceicao, McKennie, Yildiz; David. L’altra ipotesi mantiene la difesa a tre e il 3-4-2-1, con il nodo Yildiz-Boga da sciogliere sulla trequarti.
Al di là dei moduli, la partita può essere decisa dalla gestione degli esterni e dalla capacità delle due squadre di occupare la zona tra centrocampo e difesa avversaria. Il Milan cercherà ampiezza con Saelemaekers e Bartesaghi, mentre la Juventus dovrà capire quanto potrà chiedere a Yildiz e Thuram sul piano fisico. Per Allegri il vantaggio è la continuità, per Spalletti la chiave è scegliere senza forzare troppo chi non è al massimo.
Potrebbe interessarti anche:




