L’uomo chiave

Conte rilancia McTominay in mediana: il Napoli ritrova la sua corsa box to box

Scritto da Michael Sousa, 25 Aprile 2026 - Tempo di lettura: 3 minuti

Dopo il 4-0 alla Cremonese, il tecnico spiega perché lo scozzese rende meglio da interno.

Conte su McTominay

Il Napoli ha ritrovato una risposta netta nel momento in cui serviva un segnale. Il 4-0 alla Cremonese, maturato al Maradona nella 34esima giornata, ha offerto ad Antonio Conte l occasione per spostare il discorso dal solo risultato alla struttura della squadra. Al centro della serata è finito McTominay, autore dell avvio che ha indirizzato la gara e diventato subito il riferimento tecnico della lettura post partita, del match che ha rinviato la festa scudetto dell’Inter.

La risposta più netta di Conte è arrivata proprio sul ruolo dello scozzese. Il tecnico ha respinto l idea di una scoperta improvvisa, ricordando che McTominay ha giocato per gran parte della stagione in quella zona del campo e che, in alcuni momenti, la mediana era rimasta aggrappata quasi soltanto a lui e Lobotka. Da soluzione forzata dall emergenza, quella posizione è diventata una conferma: da centrocampista box to box può arrivare in area con tempi difficili da leggere e sfruttare campo davanti a sé.

Perché la mediana cambia il peso dello scozzese

Il punto tattico, nella spiegazione di Conte, è meno banale di una semplice collocazione sulla lavagna. McTominay non è stato descritto come un trequartista puro né come un giocatore da isolamento nell uno contro uno: rende di più quando parte da dentro il campo, lavora nella costruzione accanto al compagno di reparto e poi attacca lo spazio con potenza. Più avanti, secondo l allenatore, viene aspettato maggiormente dagli avversari; più basso, invece, può sorprendere la linea difensiva entrando senza dare riferimenti immediati.

Anche le parole del giocatore hanno rafforzato la stessa direzione interpretativa. Dopo il successo, McTominay ha rivendicato il proprio comfort in mezzo al campo, sottolineando la soddisfazione per le tante occasioni create e per una partita chiusa già nella prima frazione. La gestione della ripresa, con il risultato ormai in sicurezza, è stata letta dallo scozzese come il completamento di una prova matura, non soltanto spettacolare.

La partita: dominio immediato e gestione nella ripresa

La cronaca ha dato consistenza alle parole dell allenatore. McTominay ha sfiorato il gol già nei primissimi istanti, poi al 3 minuto ha battuto Audero dopo il suggerimento di De Bruyne, aprendo una serata in cui il Napoli ha tenuto ritmo, pressione e controllo. Prima dell intervallo sono arrivati il raddoppio con la deviazione decisiva di Terracciano sul tentativo di Hojlund e il tris di De Bruyne; a inizio ripresa Alisson Santos ha firmato il quarto gol, mentre nel finale Audero ha negato allo scozzese la doppietta dal dischetto.

Il valore della prestazione non sta solo nell ampiezza del punteggio, ma nella sensazione di superiorità mostrata dal Napoli fin dall approccio. La Cremonese ha faticato a uscire pulita dalla pressione, ha provato a restare dentro la partita con alcune iniziative laterali e con i cambi della ripresa, ma l inerzia non si è mai spostata davvero. Per Conte è stato un successo utile a cancellare l amarezza della Lazio e a rimettere ordine nelle gerarchie immediate della corsa europea.

La rivendicazione: critiche, Champions e finale di stagione

Nelle dichiarazioni post gara Conte ha allargato il discorso oltre McTominay, difendendo il lavoro del gruppo dopo le critiche seguite alla sconfitta con la Lazio. Il tecnico ha ricordato le assenze pesanti, il percorso complicato e la necessità di valorizzare ciò che il Napoli ha costruito nelle ultime due stagioni, tra trofei già conquistati e ambizione alzata. Il 4-0, oltre a consolidare la zona Champions League, ha riportato il club al secondo posto provvisorio e ha rinviato la possibile festa scudetto dell Inter.

La chiusura della serata consegna quindi una chiave precisa: per Conte, McTominay in mediana non è un ripiego e nemmeno un intuizione nata all improvviso, ma una delle coordinate tecniche più leggibili del suo Napoli. La vittoria sulla Cremonese non cambia da sola il giudizio su tutta la stagione, ma restituisce alla squadra una traccia chiara per il finale: compattezza, inserimenti, intensità e la capacità di trasformare un centrocampista in un fattore offensivo senza snaturarlo.

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