Yamal e l’infortunio che potrebbe costargli il mondiale, lo terrà ai box per il finale di stagione

Yamal infortunio che mette a rischio il mondiale?
Il Barcellona ha piegato il Celta Vigo per 1-0 e ha difeso il proprio vantaggio in vetta alla Liga, ma il successo è stato subito oscurato dalle condizioni di Lamine Yamal. Il talento blaugrana si è procurato e poi trasformato il rigore che ha deciso la gara, ma ha avvertito immediatamente un dolore alla parte posteriore della gamba sinistra: si è accasciato sul terreno, ha richiamato l’attenzione dello staff medico e subito dopo ha lasciato il campo. Anche il sito ufficiale del Barça ha confermato che la rete è arrivata “a caro prezzo”, perché l’azione del gol è coincisa con il problema fisico del numero 10.
Nelle ore successive non è ancora arrivato un bollettino medico definitivo del club, proprio questa assenza di certezze ha alimentato l’ansia. Sportitalia, rilanciando le prime indicazioni provenienti dalla Catalogna e da Mundo Deportivo, ha parlato di un problema muscolare potenzialmente molto serio; ESPN, citando fonti del club, ha riferito di un’indicazione iniziale compatibile con una lesione degli hamstring, con esami ulteriori necessari per capire l’entità del danno una volta ridotto il gonfiore. In questo scenario, il timore è duplice: perdere Yamal per il resto della stagione del Barcellona e compromettere la sua presenza al Mondiale.
Per il Barça sarebbe un colpo enorme, perché l’infortunio arriva nel momento più delicato. La squadra di Hansi Flick è salita a 82 punti, con nove lunghezze di margine sul Real Madrid e sei giornate ancora da disputare; all’orizzonte c’è anche il Clasico del 10 maggio, che può pesare tantissimo nella corsa al titolo. L’eventuale stop del diciottenne non toglierebbe solo fantasia e imprevedibilità: secondo ESPN, Yamal è arrivato a 45 presenze stagionali con 24 gol e 17 assist, numeri che spiegano bene quanto sia centrale nel sistema offensivo blaugrana. Nella stessa partita si è fermato anche João Cancelo, dettaglio che ha aggravato ulteriormente la serata catalana.
La preoccupazione, però, travalica il club e coinvolge direttamente la Spagna. Le fonti consultate concordano sul fatto che Yamal sia uno degli uomini simbolo della nazionale campione d’Europa, chiamata a presentarsi al Mondiale 2026 con ambizioni altissime. La Roja inizierà il proprio cammino il 15 giugno contro Capo Verde, proseguirà il 21 giugno con l’Arabia Saudita e chiuderà il girone il 26 giugno contro l’Uruguay, mentre il torneo scatterà l’11 giugno tra Stati Uniti, Canada e Messico. È questo il motivo per cui, al momento, ogni ora senza diagnosi definitiva alimenta l’idea di un Mondiale davvero in bilico.
Dopo il match, l’ambiente barcellonista ha lasciato filtrare soprattutto apprensione. Flick ha spiegato che servirà attendere una diagnosi chiara prima di capire la reale portata del problema, mentre Gavi ha raccontato che Yamal era molto scosso negli spogliatoi e ha ribadito quanto il compagno sia fondamentale per la squadra. Anche Pedri ha invitato alla prudenza, dicendosi però fiducioso sul fatto che, vista l’età del giocatore, il recupero possa essere rapido se gli esami non confermeranno lo scenario peggiore.
A rendere ancora più pesante il quadro c’è il valore specifico di Yamal in questa fase della sua crescita. Pochi giorni fa il Barcellona ne celebrava le 100 presenze in Liga a soli 18 anni e 272 giorni, record assoluto di precocità per il club; inoltre, in questa Champions League aveva già firmato 6 gol e 4 assist, stabilendo un altro primato anagrafico nella competizione. In altre parole, la Spagna non teme soltanto di perdere un titolare: rischia di arrivare al Mondiale senza il proprio uomo-copertina, il giocatore che più di ogni altro sembrava destinato a spostare gli equilibri. Per ora, però, resta una possibilità e non ancora una sentenza: il punto decisivo lo diranno soltanto gli esami.
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