Napoli, Allegri si mette in discussione: Bodo e Roma alla prova
Alla vigilia del Bodo/Glimt, Allegri difende il gruppo e riconosce i propri errori; Meret chiede più sacrificio prima della sfida con la Roma.
Massimiliano Allegri dice di mettersi in discussione ogni giorno e difende la fiducia nel gruppo, ma la settimana del Napoli non lascia molto spazio alle parole: prima il Bodo/Glimt in Champions League, poi la Roma in campionato. Il tecnico riconosce i propri errori e chiede risposte, senza considerare un paio di risultati negativi sufficienti a cancellare il valore della squadra. La fiducia, però, reggerà solo se accompagnata da correzioni e risultati.

Napoli, Allegri tra fiducia e risultati: le sfide con Bodo/Glimt e Roma
La posta immediata è concreta: il Napoli ospita il Bodo/Glimt al Maradona nella terza giornata della fase campionato di Champions, ancora a zero punti nel torneo. Arriva dalla sconfitta in campionato contro il Venezia e dalla rimonta subita contro il Villarreal la settimana precedente. Allegri ha definito complicata la gara e indicato nella vittoria la strada per muovere la classifica: un successo cambierebbe la prospettiva, senza rendere superfluo il lavoro da fare.
Allegri descrive il Bodo/Glimt come una squadra capace di chiudersi, ripartire rapidamente e palleggiare, e ne ha ricordato il buon percorso europeo della stagione precedente. Al Napoli chiede qualità tecnica e la capacità di costruire le condizioni per i tre punti, soprattutto in casa. Non promette una svolta automatica: per uscire dal momento complicato, sostiene, la squadra deve riuscirci con le proprie forze, correggere le mancanze emerse e recuperare la condizione di alcuni giocatori.
La fiducia nel gruppo non equivale, per Allegri, a negare gli errori. Il tecnico ha riconosciuto di averne commessi e ha richiamato il Napoli alla necessità di fare uno sforzo supplementare quando il risultato non arriva: continuare a lavorare e aggiungere qualcosa, invece di affidarsi alle parole. Ha difeso i giocatori dalle critiche eccessive, sostenendo che vadano aiutati nei momenti difficili; nello stesso tempo ha chiesto loro di reagire e dimostrare di essere all’altezza. Il suo giudizio sulle recenti prestazioni resta articolato: a Venezia la squadra ha creato occasioni, ma il risultato, ha detto, mostra che non è stata una buona gara.
Il calendario rende ravvicinate le due verifiche: dopo il Bodo, sabato il Napoli affronta la Roma alle 18 al Maradona. La settimana può incidere sul cammino della squadra sia in Champions sia in campionato, ma il giudizio su Allegri non può essere ridotto a una sola partita. La sua linea, però, ha una prova precisa: la fiducia dichiarata deve convivere con la necessità di ottenere risultati e correggere gli errori. Il precedente più recente della Roma è la vittoria per 2-0 sul Genoa del 17 ottobre.
Alex Meret ha affiancato alla richiesta di unità una valutazione più severa delle difficoltà: il Napoli ha qualità tecniche individuali, ma deve aggiungere voglia, sacrificio e maggiore disponibilità a difendere insieme, aspetto che a suo giudizio è mancato di recente. Il portiere ha escluso problemi nello spogliatoio e ribadito che la squadra è con Allegri. Ha ricordato anche di aver già attraversato periodi difficili, compreso quello del decimo posto e del cambio di tre allenatori. La coesione conta, ma da sola non basta se non diventa un lavoro collettivo più solido.
Per Allegri le scelte tattiche non si esauriscono nel modulo: la differenza tra una linea a tre e una a quattro dipende soprattutto dall’esterno destro. Di Lorenzo offre un’opzione più difensiva; Politano, Lang o Giovane una più offensiva. Il tecnico ha detto che il modulo non è la sua preoccupazione principale e ha richiamato invece la necessità di mantenere concentrazione e serenità, evitando di ripetere le mancanze viste a Venezia e Milano. È su questa capacità di correggere il rendimento, più che sulla dichiarazione di fiducia, che si misurerà la tenuta della sua posizione nelle due gare ravvicinate.
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